Trieste: Godina chiude. Titolare e dipendenti in lacrime dopo l’annuncio

Sofferta riunione nello storico negozio triestino d’abbigliamento con il personale che si è stretto attorno alla famiglia I sindacati: tagliati fuori dal circuito delle promozioni, non li hanno aiutati

Leggi articolo

BUSTA PAGA SHOCK DEL LAVORATORE, RENZI VAI A CASA

I “mitici” 80 euro di Matteo Renzi? Un trucco. Un’illusione. Lo si era già capito, ma ora c’è la prova, un fatto incontestabile che nessuno potrà smentire. E’ stato un lavoratore dipendente a sbugiardare Matteo Renzi, ieri a “La Gabbia”, mostrando un documento inoppugnabile: la sua busta paga di aprile 2014.

Nella busta paga, sventolata fra le mura dello studio televisivo di Gianluigi Paragone, sono scritte nero su bianco due riduzioni: una di 60 euro sulla detrazione per il lavoratore dipendente, una di 20 euro sulla detrazione per il figlio a carico.

Morale della favola: il lavoratore si è trovato 85 euro in meno in busta paga, rispetto a quella del mese precedente! Ma niente paura: nella busta paga di fine maggio Renzi le rimetterà… facendole passare per un regalo!

Avete capito ora perché Renzi non “je l’ha fatta” (per usare le sue parole) a dare ai lavoratori dipendenti gli 80 euro in busta paga già ad aprile? Perché doveva prima iniziare a toglierli, per poi poterli rimettere a maggio!

Ma guardate il video: in 30 secondi spiega tutto sugli 80 euro di Renzi come meglio non si potrebbe. (Fonte)

VIDEO

I nazisti ucraini finiscono i feriti

Dal blog di Nicolai Lilin

https://www.youtube.com/watch?v=b3IzeJegskI&app=desktop

Nessuna televisone ha mostrato queste video in cui i nazisti finiscono a mazzate i feriti che si gettano dal palazzo in fiamme. Da giorni invece ci parlano dei separatisti russi e della gloriosa operazione di antiterrorismo che il governo di Kiev ha scatenato contro di loro. I giornalisti occidentali complici degli assassini perché con la loro disinformazione e vilgliaccheria offendono l’umanità e la storia. 
Sono certo che non tutti gli ucraini sono i nazisti, sono certo che non tutti i manifestanti pro-ucraini che erano presenti agli scontri in Odessa sono violenti. Però nessuno dopo aver visto questo filmato potra negare che tra le fila dei manifestanti pro ucraini ci sono delle squadre naziste assettati di sangue e impazziti dall’odio. Gli attivisti pro-ucraini finiscono a mazzate i civili che si buttano dal palazzo in fiamme. Eccovi la libertà, la democrazia e l’orgoglio nazionale che appoggiano i nostri politici europei, fantocci dei guerrafondai americani e inglesi. Io personalmente in queste azioni non vedo nessuna politica, solo massacro inutile, uno scempio, un’insulto all’umanità.

I LAVORATORI PRECARI DEI RICREATORI COMUNALI RISCHIANO DI RIMANERE IN STRADA

L’Usb, Unione sindacale di base, propone una soluzione al Comune di Trieste

Il Comune di Trieste faccia prevalere l’interesse comune ed ottemperi alla sua funzione primaria di garantire servizi essenziali alla cittadinanza

LEGGI TUTTO

CGIL deluxe

EX DUKE: pratiche per recupero del TFR,  la CIGL  più oneroso, un avvocato il più economico

Lavorando come LSU ho avuto modo di condividere molte esperienze con colleghi che si trovano in situazioni analoghe alla mia.

Un collega che lavorava presso la Duke, mi ha riferito un episodio che per quanto sconcertante, ho trovato perfettamente rappresentativo  dei tempi che stiamo vivendo.

La Duke, per chi non la conoscesse, è stata una importante azienda alimentare triestina fallita 2 anni fa.
Recuperare il TFR da una azienda in fallimento, non è un azione nè immediata nè scontata e richiede un particolare iter burocratico.
Per espletare le pratiche necessarie la maggioranza dei lavoratori (se non tutti) è dovuta ricorrere all’ausilio di terzi, in genere un patronato o un avvocato.

Da testimonianza diretta è emerso che:

  • I lavoratori che si sono rivolti alla CGIL hanno dovuto versare una quota pari al 3% del totale ottenuto. In pratica per dei valori di TFR che oscillavano tra 14.000 e 29.000 euro, l’importo dovuto variava tra i 420 e 870 euro.
  • I lavoratori che si sono rivolti alla UIL hanno dovuto versare una quota fissa di 300 euro
  • I lavoratori che si sono rivolti ad un avvocato privato hanno dovuto pagare 200 euro

Concludendo, la CGIL che dovrebbe essere il sindacato più a sinistra è risultato il più esoso, mentre il più conveniente in assoluto è stato un privato.

Alla giuste lamentele degli ex-dipendenti, il rappresentante del patronato ha risposto Continua a leggere

A Tiare shopping di Villesse protesta di 300 lavoratori non pagati

Il Piccolo

Hanno innalzato striscioni davanti al Parco commerciale “targato” Inter Ikea Centre Group per denunciare il mancato saldo delle loro spettanze. Imbarazzo tra i clienti

Circa 300 dipendenti delle ditte che hanno realizzato il centro commerciale Tiare shopping di Villesse, hanno iniziato una manifestazione di protesta davanti alla struttura “targata” Ikea perché non hanno ricevuto i compensi per i lavori eseguiti.

“Vergogna, dove sono i nostri soldi?” è uno dei striscioni che i manifestanti – tra l’imbarazzo dei clienti – hanno innalzato dinanzi l’apertura del parco commerciale, il cui accesso alla gente comunque viene garantito. Secondo gli organizzatori sono un migliaio i lavoratori coinvolti in questa vertenza e gli stessi, tra appalti e subappalti, non sono in grado di sapere a chi spetta di saldare le loro spettanze.

La vicenda è intricata: Inter Ikea Centre Group si chiama fuori spiegando di avere già versato tutti i soldi dovuti a Arco Immobiliare; quest’uiltima, che di fatto si è occupata di costruire materialmente l’enorme capannone e ha mantenuto i contatti con le ditte dell’appalto, sostiene anch’essa di avere pagato. Ma molti dei subappaltanti non hanno ricevuto il denaro.

Continua a leggere

Men at Work…

nasci-muori

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 123 follower