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	<title>Il Lato Sinistro</title>
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	<description>Se devi vivere tutta la vita strisciando come un verme, alzati e muori!</description>
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		<title>Cambio l’auto: il metano eco-scelta, in attesa dell’elettrico accessibile</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 07:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>

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		<description><![CDATA[Un tempo la scelta era limitata a benzina o gasolio, oggi il range di possibilità è molto più ampio per risparmiare e rispettare l’ambiente, a cominciare dalle auto a gas, ormai inserite nei normali listini di tutte le Case. Quale scegliere, aspettando che l’auto “che si ricarica in casa” sia economicamente più accessibile? di Lucio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9973&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:justify;">Un tempo la scelta era limitata a benzina o gasolio, oggi il range di possibilità è molto più ampio per risparmiare e rispettare l’ambiente, a cominciare dalle auto a gas, ormai inserite nei normali listini di tutte le Case. Quale scegliere, aspettando che l’auto “che si ricarica in casa” sia economicamente più accessibile?</h3>
<p><a href="http://2.bp.blogspot.com/_7LcJienzJnU/Rbi5sFwTIHI/AAAAAAAAADo/KInnBjG81yc/s400/fantozzi_01_097.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9962" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_7LcJienzJnU/Rbi5sFwTIHI/AAAAAAAAADo/KInnBjG81yc/s400/fantozzi_01_097.jpeg" /></a><br />
di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/lvaletti/" rel="author">Lucio Valetti</a> | <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/" target="_blank">Il Fatto Quotidiano</a></p>
<p style="text-align:justify;">La primavera è tradizionalmente il momento dell’anno in cui si pensa di <strong>cambiare l’auto</strong>. Marca da scegliere, tipologia, modello, famiglie in subbuglio nel classico dibattito interno. Ma da qualche tempo, per effetto della crisi economica, si è inserito forzatamente un elemento in più nella discussione: <span id="more-9973"></span>che tipo di <strong>alimentazion</strong>e scegliere. <strong>La vecchia benzina?</strong> Oggi ha qualche chance in più, considerato che la ricetta del cosiddetto <strong><em>downsizing</em></strong> consente di avere motori sempre più piccoli (per esempio i miracolosi tre cilindri di ultima generazione), con prestazioni di tutto rispetto e bassi consumi impensabili fino a qualche anno fa. <strong>Il solito diesel? </strong>Scelta rassicurante: è arrivato praticamente alla sua massima evoluzione, è sicuro, affidabile, tutto sommato parco e facilmente rivendibile a fine carriera.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma si può fare di meglio, sia dal punto di vista dell’<strong>inquinamento, </strong>sia per quanto riguarda il<strong> risparmio</strong>. Il range di alternative oggi è sempre più ampio. Il <strong>gas</strong>, per cominciare, gpl o metano che sia. Poi l’<strong>elettrico</strong>, ibrido o totale. Si potrebbe aggiungere anche l’<strong>idrogeno</strong>, che sta riprendendo quota. Fino a ieri erano interrogativi che coinvolgevano una parte minore degli automobilisti, quella più attenta alle innovazioni e sensibile all’ambiente. Oggi, però, quelle stesse domande travolgono la massa, da una parte costretta a far attenzione ai costi d’uso di un prodotto, l’auto, che sta diventando un bene di lusso, dall’altra attratta dagli <strong>incentivi</strong> che si possono sfruttare in questo periodo. Si tratta dell’anticipo di <strong>40 milioni</strong> stanziati dallo Stato per invogliare all’acquisto di auto ecologiche (già bruciati dallo scorso mese di marzo e diventati operativi da aprile) e degli incentivi ‘privati’ messi in campo dalle <strong>case automobilistiche</strong> per tamponare in qualche modo  il <strong>crollo delle vendite</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Fino a una decina di anni fa il <strong>dilemma</strong> era solo uno: benzina o diesel? Nel 2003, esattamente nel mese di settembre avvenne lo storico sorpasso: anche in <strong>Italia</strong>, come succedeva da tempo nel resto d’Europa, si vendettero più auto a gasolio di quelle alimentate a benzina super e da allora la scelta, per chi considera il fattore economico, è stata obbligatoria. Oggi con il prezzo del gasolio che ha raggiunto (a volte superato) quello della benzina, e il citato <em>downsizing</em>, i vantaggi si sono ridotti. E così le soluzioni alternative sono necessariamente passate ai gas per <strong>autotrazione</strong> con un altro dilemma: meglio il gpl o il metano? Fino a ieri non c’erano dubbi: vinceva il primo per via di una serie di vantaggi, come una <strong>rete di distributori</strong> diffusa in tutto il territorio e nei Paesi vicini, rapidità di rifornimento, prezzo alla pompa. Il metano negli ultimi anni è diventato un concorrente sempre più credibile, tanto che le auto circolanti in Italia con questo tipo di alimentazione sono circa 700mila, e le auto con le bombole sul tetto sono solo un ricordo degli Anni ’80, i distributori hanno superato quota mille e a <strong>Bolzano</strong> è stato inaugurato perfino il primo self service (anche se siamo ancora lontani dalla Germania dove i 913 distributori sono tutti fai da te). E se fino a qualche tempo fa i motori a benzina adattati a Gpl o metano successivamente con impianti <strong><em>after market</em></strong> mostravano criticità e richiedevano una manutenzione più attenta, oggi le case automobilistiche producono <strong>propulsori</strong> che bene tollerano le diverse alimentazioni.</p>
<p style="text-align:justify;">La scelta è economica e, se si vuole, <strong>etica</strong>. Il Gpl è, come dice la sigla, ‘<strong>gas di petrolio liquefatto</strong>‘: deriva dalla lavorazione del petrolio greggio e quindi non ci libera dalla schiavitù e dalle oscillazioni di mercato dell’oro nero. Meglio il<strong> metano</strong>, quindi, che è un gas naturale che si estrae anche nel nostro Paese (per il 10-15% del nostro fabbisogno, il resto viene dal <strong>Maghreb</strong> e dall’ex <strong>Unione sovietica</strong>), non ha bisogno di grandi lavorazioni e quindi più ecologico. Dal punto di vista del risparmio, gpl e metano costano la metà dei carburanti tradizionali, ma le auto consumano di più (circa il 20%) e rendono di meno, quindi bisogna usare di più l’acceleratore, così il risparmio reale si attesta intorno al 30%. Con qualche punto di vantaggio per il metano, che però comporta qualche problema di gestione in più, un tempo un po’ più lungo nel <strong>rifornimento</strong>, scarsa diffusione di distributori in certi Paesi, come la <strong>Francia</strong>, dove sono solo 40 in tutto il suo territorio. Se si abita in <strong>Sardegna</strong>, poi, il no al metano è obbligatorio visto che sull’isola non ci sono distributori, se si è <strong>valdostani</strong> è una scelta a rischio avendo la regione solo un distributore.</p>
<p style="text-align:justify;">La soluzione ideale potrebbe essere l’auto elettrica. Magari totalmente elettrica, libera dalla schiavitù del petrolio, ricaricabile in casa con costi di esercizio trascurabili o addirittura gratuitamente se si produce <strong>corrente elettrica</strong> autonomamente con i pannelli fotovoltaici. In Italia nel 2012 sono state immatricolati 520 veicoli 100% elettrici (con un incremento del 71% rispetto all’anno precedente) e 8.774 auto ibride (con incremento del 30% circa). I problemi dell’elettrico sono noti: <strong>costi esorbitanti</strong> al momento dell’acquisto, scarsa diffusione delle colonnine di ricarica, tempi lunghissimi per fare il pieno. Mentre la tecnologia moderna sta risolvendo questi ultimi problemi, per il momento gestire un’auto elettrica è un po’ come gestire un telefono cellulare di altri tempi. Ricordate quando ci voleva una notte per ricaricarlo e poche ore per ritrovarsi la batteria a terra? Problemi oggi risolti per il telefonino e parzialmente anche per l’auto: i sistemi di carica rapida sono una realtà e l’autonomia sempre più lunga. Ma è il <strong>mercato</strong> che comanda: quando la diffusione dell’elettrico sarà maggiore, si abbasseranno i costi e le Case investiranno di più sulla ricerca. Sono recenti le parole di <strong>Marchionne</strong> che considera un suicidio imprenditoriale la realizzazione oggi di una Fiat 500 da vendere a 31mila euro. Però la <strong>Nissan Leaf</strong>, auto media da famiglia, 100% elettrica che costa la bellezza di 39mila euro è già diffusa nel mondo in più di 50mila esemplari, ma un pieno da 150 km costa solo due euro. Da far concorrenza alla straordinaria <strong>Volskwagen XL1</strong>, auto prototipo capace di percorre cento chilometri con un litro (teorico) di gasolio, ma con una tecnologia e materiali da navicella spaziale.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/svago-e-cultura/tecnologia-svago-e-cultura/'>Tecnologia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9973/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9973/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9973&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Senza contratto&#8230; Senza contratto e senza contributi,</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 06:56:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scoperti 710 lavoratori in nero http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/30/senza-contratto-e-senza-contributi-scoperti-710-lavoratori-in-nero/579764/   Quando ho letto l&#8217;articolo  sopra, mi sono venute in mente 2 considerazioni: La prima, devo essere sincero, è che tale agenzia pubblicitaria in fondo non era poi così male.  50 euro al giorno fissi per quel tipo di lavoro, contro i 20 dei braccianti in Calabria ed i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9968&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Scoperti 710 lavoratori in nero</h2>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/30/senza-contratto-e-senza-contributi-scoperti-710-lavoratori-in-nero/579764/" target="_blank">http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/30/senza-contratto-e-senza-contributi-scoperti-710-lavoratori-in-nero/579764/</a></p>
<p><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/08/albatro-icon.jpg"><img alt="Albatro icon" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/08/albatro-icon.jpg?w=20&#038;h=20" width="20" height="20" /></a>  <strong><span style="color:#0000ff;">Quando ho letto l&#8217;articolo  sopra, mi sono venute in mente 2 considerazioni:</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">La prima, devo essere sincero, è che tale agenzia pubblicitaria in fondo non era poi così male.  50 euro al giorno fissi per quel tipo di lavoro, contro i 20 dei braccianti in Calabria ed i 30 degli operatori call center non sono decisamente il peggio che si possa trovare in giro. Temo di oramai di averne viste/sentite/provate talmente tante che i miei parametri di misura si siano inconsciamente ritarati. </span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">La seconda è che sempre la stessa agenzia si è rivelata incredibilmente sprovveduta, studenti di 20 anni e pensionati per meno di 30 giorni? Ma perchè non si è servita dell&#8217;opzione<a href="http://eatoniano.wordpress.com/2010/03/20/come-funziona-il-lavoro-occasionale-accessiorio-direttamente-dal-seminario-organizzato-dall-agenzia-regionale-del-lavoro/#comment-11129" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"> LOA</span></a>? Con i <span id="more-9968"></span>voucher avrebbe evitato tutto l&#8217;iter burocratico e peso fiscale di un contratto di lavoro, e garantito tutte le coperture previste per legge ai lavoratori. A volte gli italiani si credono così furbi, ma invece sono così&#8230;</span></strong></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/non-catalogabile/'>Non Catalogabile</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9968/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9968/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9968&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Generazione Caffè</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 18:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vuoi cambiare il mondo? Comincia con un caffè Dal 2 al 19 aprile   nelle Botteghe Altromercato aderenti il caffè Altromercato si racconta. Da 25 anni ogni caffè Altromercato ha un storia di generazioni e di lotta da farti conoscere, per assaggiarne la diversità, assaporarne l’eccellenza, condividerne la sostenibilità. Un viaggio che inizia dalla Terra, coltivata [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9959&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Vuoi cambiare il mondo? Comincia con un caffè</h2>
<h2>Dal 2 al 19 aprile   nelle Botteghe Altromercato aderenti il caffè Altromercato si racconta.</h2>
<p><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2013/04/caffc3a8.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9962" alt="caffè" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2013/04/caffc3a8.jpg?w=310&#038;h=438" width="310" height="438" /></a></p>
<p>Da 25 anni ogni caffè Altromercato ha un storia di generazioni e di lotta da farti conoscere, per assaggiarne la diversità, assaporarne l’eccellenza, condividerne la sostenibilità.<br />
Un viaggio che<span id="more-9959"></span> inizia dalla Terra, coltivata in modo sostenibile, che porta al Piacere Sociale, di un caffè fatto dalle comunità per le comunità, in una rete di coltivatori e consumatori per un’economia di giustizia.</p>
<p>Provaci gusto! L’invito alla prova costa meno.<br />
Scegli il “tuo” caffè, acquista due pacchetti, anche diversi, di caffè macinato da 250g. (confezione singola o lattina) e su quello a prezzo più alto risparmi il 30%.</p>
<p>Regalati un cialdaDanaio<br />
Porta simbolicamente un imballo vuoto di un qualsiasi caffè di casa e ricevi un cialdaDanaio, uno scambio che parla di un imballo riciclabile, dei valori e della differenza equo solidale nel mondo del caffé.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/non-catalogabile/'>Non Catalogabile</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9959/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9959/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9959&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>PD saga&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2013 19:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bersani]]></category>

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		<description><![CDATA[Archiviato in:Gallerie<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9955&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2013/03/2013-bersani-grillo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9956" alt="2013 bersani grillo" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2013/03/2013-bersani-grillo.jpg?w=419&#038;h=299" width="419" height="299" /></a></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/gallerie/'>Gallerie</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9955/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9955/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9955&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Eaton  Monfalcone, resoconto assemblea 21.02.2013</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 18:31:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eaton]]></category>
		<category><![CDATA[Monfalcone]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;EPILOGO L&#8217;assemblea del 21.02.2013 è stata convocata per discutere le conclusioni emerse dall&#8217;incontro del 20.02.2013 tra i rappresentanti sindacali e la dirigenza Eaton. Scrivo questo sintetico resoconto per informare chi ci segue al di fuori dello stabilimento, poichè c&#8217;è stata un&#8217;adesione totale da parte dei dipendenti. In sintesi: Dagli USA è partito un ordine tassativo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9947&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:center;">L&#8217;EPILOGO</h3>
<p style="text-align:center;"><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2013/02/bara.jpg"><img class="size-full wp-image-9951 aligncenter" alt="bara" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2013/02/bara.jpg?w=323&#038;h=156" width="323" height="156" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;assemblea del 21.02.2013 è stata convocata per discutere le conclusioni emerse dall&#8217;incontro del 20.02.2013 tra i rappresentanti sindacali e la dirigenza Eaton.</p>
<p style="text-align:justify;">Scrivo questo sintetico resoconto per informare chi ci segue al di fuori dello stabilimento, poichè c&#8217;è stata un&#8217;adesione totale da parte dei dipendenti.</p>
<h3 style="text-align:justify;">In sintesi:</h3>
<ol style="text-align:justify;">
<li>
<h3>Dagli USA è partito un ordine tassativo di licenziare 112 persone</h3>
</li>
<li>
<h3>Verrà proposta a tutti una mobilità volontaria incentivata: 22.000 € per i quarantisti, 18.000 €  per i part-timer. Chi accetta si impegna a non intraprendere cause legali di sorta</h3>
</li>
<li>
<h3>Chi rifiuta la mobilità volontaria, qualora rientrasse nella lista dei 112 esuberi, verrà comunque licenziato, ma  senza incentivo, . C&#8217;è la possibilità di aprire una causa con l&#8217;azienda, ma senza garanzie di reintegro.</h3>
</li>
<li>
<h3>I dipendenti rimanenti probabilmente entreranno in CIG, ma non è certo</h3>
</li>
<li>
<h3>Eaton ha rifiutato di concedere un ulteriore anno di CIGS nonostante ne avesse la possibilità</h3>
</li>
<li>
<h3>Per concedere gli incentivi Eaton chiede che sia rimosso il presidio al magazzino e non si intraprendano altre forme di protesta</h3>
</li>
</ol>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; inoltre emerso che con l&#8217;organico previsto è praticamente impossibile mandare avanti lo stabilimento in maniera efficiente.</p>
<p style="text-align:justify;">Il giorno 22.02.2013 è stata convocata un&#8217;altra assemblea per decidere se rimuovere il presidio al magazzino. A quanto riferitomi tutti i presenti hanno votato per lo sblocco.</p>
<p style="text-align:justify;">Concludendo  ciascuno avrà una scelta da fare.</p>
<p style="text-align:justify;">
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/bollettini/eaton/'>Eaton</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9947/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9947/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9947&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Senza vergogna&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 21:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestialità...]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi giorni fa Pasquale Barrella, lavoratore della Fma di Pratola Serra, è rimasto schiacciato in una pressa. E&#8217; morto poche ore fa. A testimonianza dell&#8217;accaduto rimane la contestazione disciplinare per negligenza che la Fiat ha fatto pervenire alla famiglia. Archiviato in:Bestialità...<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9945&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni fa Pasquale Barrella, lavoratore della Fma di Pratola Serra, è rimasto schiacciato in una pressa. E&#8217; morto poche ore fa. A testimonianza dell&#8217;accaduto rimane la contestazione disciplinare per negligenza che la Fiat ha fatto pervenire alla famiglia.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/bestialita/'>Bestialità...</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9945/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9945&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Sul costo del lavoro</title>
		<link>http://eatoniano.wordpress.com/2013/02/01/sul-costo-del-lavoro/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 22:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dialoghi]]></category>
		<category><![CDATA[biagi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[A tutti quelli che sostengono che un problema sia per assumere che  per alzare gli stipendi sia il costo del lavoro io chiedo: qualcuno ha mai visto un lavoratore atipico prendere una paga più alta di un lavoratore &#8220;regolare&#8221;? Quando lavoravo come Co.co.co. io costavo al datore di lavoro circa il 20% in più rispetto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9941&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align:justify;"><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/10/paperino.gif"><img class="alignright size-full wp-image-5395" alt="paperino" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/10/paperino.gif?w=141&#038;h=161" width="141" height="161" /></a>A tutti quelli che sostengono che un problema sia per assumere che  per alzare gli stipendi sia il costo del lavoro io chiedo:</h4>
<h3 style="text-align:justify;"><strong>qualcuno ha mai visto un lavoratore atipico prendere una paga più alta di un lavoratore &#8220;regolare&#8221;?</strong></h3>
<p style="text-align:justify;">Quando lavoravo come Co.co.co. io costavo al datore di lavoro circa il 20% in più rispetto a quello che prendevo in busta, contro circa il doppio dei miei equivalenti &#8220;regolari&#8221;; eppure la mia paga netta era uguale se non inferiore alla loro, visto che non avevo nè 13a, nè tfr, nè ferie pagate. Credo che in situazioni analoghe si siano trovati e si trovino tutti i lavoratori atipici previsti dalla più recente legge Biagi.<br />
Quindi, ricapitolando, se c&#8217;è una legge che consente di abbassare<span id="more-9941"></span> il costo del lavoro, le paghe non si alzano, ma i diritti calano. Signori imprenditori, per onestà intellettuale, almeno un 20%  li dovreste pagare i vostri schiavetti&#8230;<br />
Mi chiedo come mai nessuno abbia posto una simile obiezione nei vari dibattiti che  ho avuto occasione di ascoltare sul tema&#8230;</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/dialoghi/'>Dialoghi</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9941/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9941/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9941&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Eaton dimezzata: 110 verso la mobilità</title>
		<link>http://eatoniano.wordpress.com/2013/02/01/eaton-dimezzata-110-verso-la-mobilita/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 22:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eaton]]></category>

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		<description><![CDATA[«L’azienda sta valutando un piano», conferma la Provincia. Fim e Fiom annunciano battaglia: «Non firmeremo nulla»   Certi direttori e dirigenti di azienda mi fanno proprio pena, si credono tanto furbi e potenti nell&#8217;intraprendere certe iniziative, ma in fondo sono squallide marionette senza anima, buste di carta con dentro qualche banconota. Valgono poco e chi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9942&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:justify;">«L’azienda sta valutando un piano», conferma la Provincia. Fim e Fiom annunciano battaglia: «Non firmeremo nulla»</h3>
<h4 style="text-align:justify;"><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/08/albatro-icon.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3971" alt="Albatro icon" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/08/albatro-icon.jpg?w=20&#038;h=20" width="20" height="20" /></a>  <span style="color:#0000ff;">Certi direttori e dirigenti di azienda mi fanno proprio pena, si credono tanto furbi e potenti nell&#8217;intraprendere certe iniziative, ma in fondo sono squallide marionette senza anima, buste di carta con dentro qualche banconota. Valgono poco e chi li paga li considera ancor meno. (N.d.r.)</span></h4>
<p style="text-align:justify;">di Giulio Garau, Il Piccolo</p>
<div style="text-align:justify;">
<div><img class="alignright" style="margin:5px 10px;" alt="" src="http://ilpiccolo.gelocal.it/polopoly_fs/1.6443670.1359594535%21/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image." width="200" height="194" /></div>
</div>
<p style="text-align:justify;">Centodieci licenziamenti alla Eaton di Monfalcone, scatteranno alla della cassa integrazione che termina a metà aprile: dal giorno dopo inizierà la mobilità, il tunnel finale che accompagna all’uscita i lavoratori che vengono “messi sulla strada”. Una tempesta che era nell’aria e su cui giravano voci e che ora si abbatte come un fulmine sul tessuto produttivo isontino nel pieno di una crisi economica gravissima, il primo del 2013. Una crisi che investe soprattutto il settore dell’automobile, quello dove lavora la Eaton che realizza valvole per le principali marche (da Fiat a Volkswagen fino a Citroen e Peugeot) e che <span id="more-9942"></span>ora avrebbe deciso di dimezzare il suo organico a Monfalcone che attualmente è di circa 230 dipendenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Non c’è in realtà ancora nulla di deciso, l’azienda però, ha preso contatti con le istituzioni, tra queste la Regione e ha preannunciato un piano di ridimensionamento alla Provincia di Gorizia. «Mi hanno chiamato venerdì scorso &#8211; conferma l’assessore al lavoro, Bianca Della Pietra &#8211; siamo stati contattati per l’accordo nel mantenere la correttezza dei rapporti vista la delicata situazione dell’impianto produttivo. I dirigenti mi hanno annunciato che stanno valutando la strada della mobilità per 110 dipendenti in vista della scadenza della cassintegrazione straordinaria. C’è stata infatti una ristrutturazione, lo stabilimento è stato adeguato sul fronte della sicurezza e sono state ammodernate alcune linee produttive, un passo che potrerebbe alla riduzione dell’organico».</p>
<p style="text-align:justify;">L’assessore provinciale è molto preoccupato: «Si tratta di una botta pesante per il tessuto produttivo isontino già provato dalla crisi economica, l’ho fatto presente e attendo ora di avere un incontro con l’azienda».</p>
<p style="text-align:justify;">Provincia allertata, sindacati no e proprio sul fronte sindacale si apre una grave frattura: Fim e Fiom annunciano accusano la Eaton di scorrettezza per non essere stati avvertiti e annunciano battaglia sugli esuberi. «È grave quanto è avvenuto &#8211; attacca il segretario della Fiom, Thomas Casotto &#8211; le voci giravano da tempo, ma l’azienda non ci ha comunicato nulla ufficialmente e i dipendenti sono stati tenuti all’oscuro. Aspettavamo anche un incontro ai primi di febbraio. La possibilità di una riduzione ci era stata ventilata, ma l’ipotesi era di una mobilità su base volontaria. La Eaton in questo periodo ha avuto tutto quello che ha richiesto, dalle agevolazioni sulle tasse e i benefici fiscali alla cassintegrazione in deroga grazie alla Regione che si è spesa per gestire quesa crisi. Anche da parte sindacale c’è stata la totale disponibilità e abbiamo accettato la flessibilità per i lavoratori. Non è possibile ora, solo perchè è un gruppo americano, che la Eaton faccia quello che vuole. Ci sono altri strumenti come ammortizzatori sociali e anche i contratti di solidarietà. Il territorio non è in grado di assorbire 110 licenziamenti, non firmeremo nulla». Sulla stessa linea il segretario Fim, Gianpiero Turus: «Questo atteggiamento va a minare le relazioni sindacali, e dire che è stato fatto di tutto in questi cinque anni per mantenere in piedi lo stabilimento: non abbiamo fatto il contratto integrativo, abbiamo concesso tutta la flessibilità possibile e ci sono state rinunce salariali. L’azienda ora non può cambiare registro e se è così vuol dire che ognuno si assumerà le sue responsabilità».</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/bollettini/eaton/'>Eaton</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9942/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9942/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9942&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Albatro</media:title>
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			<media:title type="html">Albatro icon</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Si devono odiare gli omosessuali. Dio ama anche gli omosessuali.</title>
		<link>http://eatoniano.wordpress.com/2013/01/13/si-devono-odiare-gli-omosessuali-dio-ama-anche-gli-omosessuali/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 14:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chickenfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestialità...]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Non Catalogabile]]></category>
		<category><![CDATA[comune di trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Crepaldi]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Trieste]]></category>

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		<description><![CDATA[Comune e Provincia di Trieste hanno patrocinato una campagna contro l&#8217;omofobia. Sarebbe a dire, hanno patrocinato una campagna contro l&#8217;odio mirato nei confronti di una determinata categoria. Il Vescovo se ne è assai scandalizzato ed ha disapprovato: posso quindi immaginare che, secondo Crepaldi, bisogna odiare gli omosessuali. Questi, permalosetti, se ne sono risentiti ed hanno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9936&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2013/01/articolo-piccolo-18-dicembre.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9937" alt="Articolo-Piccolo-18-dicembre" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2013/01/articolo-piccolo-18-dicembre.jpg?w=300&#038;h=230" width="300" height="230" /></a>Comune e Provincia di Trieste hanno patrocinato una campagna contro l&#8217;omofobia.</h5>
<h5>Sarebbe a dire, hanno patrocinato una campagna contro l&#8217;odio mirato nei confronti di una determinata categoria.</h5>
<h5>Il Vescovo se ne è assai scandalizzato<span id="more-9936"></span> ed ha disapprovato: posso quindi immaginare che, secondo Crepaldi, bisogna odiare gli omosessuali.</h5>
<h5>Questi, permalosetti, se ne sono risentiti ed hanno manifestato.</h5>
<h5>Sembrerebbe che sia stato proibito loro di esporre uno striscione, quindi io lo espongo  e lo grido :</h5>
<h5>CREPALDI, IL TUO DIO AMA ANCHE GLI OMOSESSUALI</h5>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/bestialita/'>Bestialità...</a>, <a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/'>News</a>, <a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/non-catalogabile/'>Non Catalogabile</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9936/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9936/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9936&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">lussettilucia</media:title>
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			<media:title type="html">Articolo-Piccolo-18-dicembre</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Ikea story&#8230;</title>
		<link>http://eatoniano.wordpress.com/2012/12/18/ikea-story/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 22:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bollettini]]></category>
		<category><![CDATA[ikea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://eatoniano.wordpress.com/?p=9932</guid>
		<description><![CDATA[Bologna: Facchini col sostegno di tanti solidali resistono alle cariche della polizia e costringono IKEA a chiudere i battenti &#160; Da più di un mese portano avanti una lotta dura contro il colosso del mobile, l&#8217;IKEA. Sono i facchini, dipendenti formalmente da cooperative ma nella sostanza legati all&#8217;IKEA. Protestano per vincere condizioni dignitose di lavoro, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9932&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Bologna: Facchini col sostegno di tanti solidali resistono alle cariche della polizia e costringono IKEA a chiudere i battenti</h2>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.clashcityworkers.org/images/stories/natale%20allikea.jpg"> <img title="Facchini cotringono l'IKEA di Bologna a chiudere i battenti" alt="" src="http://www.clashcityworkers.org/images/stories/thumbs/L2hvbWUvY2xhc2hjaXR5d29ya2Vycy5vcmcvaW1hZ2VzL3N0b3JpZXMvbmF0YWxlIGFsbGlrZWEuanBn.jpg" border="0" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Da più di un mese portano avanti una lotta dura contro il colosso del mobile, l&#8217;IKEA. Sono i facchini, dipendenti formalmente da cooperative ma nella sostanza legati all&#8217;IKEA. Protestano per vincere condizioni dignitose di lavoro, per mettere fine ad un sistema discriminatorio che assegna più soldi in busta paga a chi abbassa la testa e mette alla porta chi osa alzarsi e rivendicare il semplice rispetto dei propri diritti.<br />
<a href="http://www.clashcityworkers.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=627:piacenza-tornano-blocchi-alla-ikea-operai-caricati&amp;catid=49:rassegna-stampa&amp;Itemid=91">Giovedì scorso si erano riaffacciati al deposito di Piacenza, con un blocco dei cancelli</a>, e oggi si sono spostati a Bologna (Casalecchio del Reno per l&#8217;esattezza).<br />
Supportati dalla solidarietà attiva di decine e decine di studenti, disoccupati e lavoratori, hanno organizzato un presidio dinanzi allo store IKEA. L&#8217;obiettivo era continuare quella campagna che punta il dito contro l&#8217;IKEA, perché individuata come responsabile principale del sistema di sfruttamento cui sono sottoposti questi lavoratori. Stavolta, possibilmente, facendo sentire all&#8217;azienda tutta la forza della mobilitazione operaia, cercando di turbare gli enormi profitti di cui la compagnia può godere in questi giorni.<br />
In circa 200 si sono così raggruppati dinanzi all&#8217;ingresso ed all&#8217;uscita dell&#8217;IKEA, resistendo a quattro cariche della polizia, che hanno provocato almeno un ferito tra i manifestanti. Malgrado la violenza  subita, il presidio non si è sciolto e ha costretto il management aziendale, di concerto con gli ispettori della Digos, a decidere la chiusura dello store. Chiusura che, al momento in cui pubblichiamo questo post, è ancora totale. Oggi a Bologna IKEA non vende. Parafrasando lo slogan apparso sullo striscione dei manifestanti potremmo dire che <strong><em>“Loro smontano i diritti, noi gli distruggiamo i profitti”</em></strong>.</p>
<p>Di seguito alcuni estratti dal volantino che gli operai hanno distribuito ai clienti dinanzi all&#8217;IKEA di Casalecchio del Reno (BO):<br />
<em>“Da diverse settimane i lavoratori del consorzio di cooperative del deposito Ikea di Piacenza stanno lottando contro orari e ritmi di lavoro infernali, contro salari da fame e condizioni semi-schiavistiche. Qual è stata la risposta di Ikea? La sospensione dei lavoratori che hanno alzato la testa, la minaccia di licenziamenti, le denunce e le manganellate della polizia. I sindacati confederali sono indifferenti o addirittura complici delle cooperative, il sistema politico è pienamente connivente con questo blocco di potere economico. [...] Se qualcuno di voi ha fretta di comprare un regalo di Natale, lo invitiamo a fermarsi qui con noi a riflettere: non siamo noi ma sono l’austerity e la precarietà a impedirvi di farlo. Se per loro le feste sono l’occasione di fare ulteriori profitti sulla nostra pelle, noi siamo qui per dire che non c’è niente da festeggiare. Noi non abbiamo paura, sono loro a doverne avere”.</em></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/bollettini/'>Bollettini</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9932/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9932/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9932&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Facchini cotringono l&#039;IKEA di Bologna a chiudere i battenti</media:title>
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		<title>Aperture&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 13:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Archiviato in:Dialoghi, Gallerie<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9929&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2012/12/bersani-apertura.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9930" alt="Bersani-apertura" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2012/12/bersani-apertura.jpg?w=1024&#038;h=680" width="1024" height="680" /></a></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/dialoghi/'>Dialoghi</a>, <a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/gallerie/'>Gallerie</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9929/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9929/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9929&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pomigliano, Fiat: “Fiom irragionevolmente privilegiata dai giudici”</title>
		<link>http://eatoniano.wordpress.com/2012/11/27/pomigliano-fiat-fiom-irragionevolmente-privilegiata-dai-giudici/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 22:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non Catalogabile]]></category>
		<category><![CDATA[fiat pomigliano]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fiat è diretta da persone veramente disgustose. Feccia della peggior specie. Nella puntata 05/12 di Servizio Pubblico di Santoro, un operaio di Pomigliano testimoniava di come un dirigente  se ne andava in giro sollecitando (praticamente ricattandoli)  gli operai a firmare una petizione a favore del licenziamento dei propri colleghi. Quanto siamo scesi in basso! &#160; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9927&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/08/albatro-icon.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3971" title="Albatro icon" alt="" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/08/albatro-icon.jpg?w=20&#038;h=20" height="20" width="20" /></a> La Fiat è diretta da persone veramente disgustose. Feccia della peggior specie.</span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Nella puntata 05/12 di Servizio Pubblico di Santoro, un operaio di Pomigliano testimoniava di come un dirigente  se ne andava in giro sollecitando (praticamente ricattandoli)  gli operai a firmare una petizione a favore del licenziamento dei propri colleghi. </span></h3>
<h3 style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Quanto siamo scesi in basso!</span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/27/fiat-pomigliano-telegramma-last-minute-per-19-operai-della-fiom/427971/" target="_blank">LEGGI ARTICOLO</a></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/non-catalogabile/'>Non Catalogabile</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9927/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9927/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9927&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Albatro icon</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Carso, fotovoltaico difficile: stop dalla Soprintendenza</title>
		<link>http://eatoniano.wordpress.com/2012/11/27/carso-fotovoltaico-difficile-stop-dalla-soprintendenza/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 21:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non Catalogabile]]></category>
		<category><![CDATA[solare]]></category>
		<category><![CDATA[Trieste]]></category>

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		<description><![CDATA[La vicenda di un imprenditore che si vede bocciare il progetto senza un vero motivo. Centinaia i residenti che non possono adottare la “green economy” A me viene il sospetto che il solare stia scomodo a parecchi. Rende palese quanto siano obsolete certe fondi di energia. Vedo troppe speculazioni su centrali a carbone, &#8220;termovalizzatori&#8221;, nucleare, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9924&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align:justify;">La vicenda di un imprenditore che si vede bocciare il progetto senza un vero motivo. Centinaia i residenti che non possono adottare la “green economy”</h4>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#3366ff;"><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/08/albatro-icon.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3971" title="Albatro icon" alt="" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/08/albatro-icon.jpg?w=20&#038;h=20" height="20" width="20" /></a></span> <span style="color:#3366ff;">A me viene il sospetto che il solare stia scomodo a parecchi. Rende palese quanto siano obsolete certe fondi di energia. Vedo troppe speculazioni su centrali a carbone, &#8220;termovalizzatori&#8221;, nucleare, rigassificatori&#8230;</span></h4>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#3366ff;">Poveri noi in che mani siamo!</span></h4>
<p><a href="http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/11/27/news/carso-fotovoltaico-difficile-stop-dalla-soprintendenza-1.6096516" target="_blank">Leggi Articolo</a></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/non-catalogabile/'>Non Catalogabile</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9924/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9924/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9924&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Albatro icon</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Idee Confuse, Azioni Chiare</title>
		<link>http://eatoniano.wordpress.com/2012/11/23/idee-confuse-azioni-chiare/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2012 21:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dialoghi]]></category>
		<category><![CDATA[anti-semitismo]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>

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		<description><![CDATA[Sentire dei neo nazi-fascisti inneggiare alla libertà per i palestinesi sembra uno scherzo di cattivo gusto. Qualcuno li avrà avvisati che i Palestinesi sono musulmani, hanno la pelle scura e tendono a migrare se possono? Che sia tutta una manovra mediatica per dipingere di mer1a coloro che sono contrariati dal comportamento di Israele? A me [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9921&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.ansa.it/webimages/large/2012/11/23/13f04990458436081dc0a5858b279eda.jpg" height="272" width="460" /></p>
<h3>Sentire dei neo nazi-fascisti inneggiare alla libertà per i palestinesi sembra uno scherzo di cattivo gusto.</h3>
<p>Qualcuno li avrà avvisati che i Palestinesi sono musulmani, hanno la pelle scura e tendono a migrare se possono?</p>
<p>Che sia tutta una manovra mediatica per dipingere di mer1a coloro che sono contrariati dal comportamento di Israele?</p>
<p>A me sembra alquanto strano che <span id="more-9921"></span>ogni volta che Israele combina una ca00ata emergano puntualmente episodi di antisemitismo, poi condannati da politici e media, che concludono puntualmente con una più o meno velata difesa delle posizioni/azioni di Israele</p>
<p>Scusatemi, ma che si parli di ariani o isaraeliani, di popolo eletto o razza eletta, io ci vedo dietro la medesima ideologia di mer1a.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/dialoghi/'>Dialoghi</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9921/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9921/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9921&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Albatro</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Torino 2012: Ken Loach spiega le ragioni della sua assenza</title>
		<link>http://eatoniano.wordpress.com/2012/11/22/torino-2012-ken-loach-spiega-le-ragioni-della-sua-assenza/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 11:53:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chickenfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Lotte e Mobilitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Non Catalogabile]]></category>
		<category><![CDATA[esternalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ken Loach]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Torino Film Fstival]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://eatoniano.wordpress.com/?p=9915</guid>
		<description><![CDATA[notizia a cura di Valentina D&#8217;Amico                               scritta il 21 novembre 2012 Le ragioni di un regista che ha dei principi, condivisibili o meno, ai quali non rinuncia. Invito a leggere il comunicato con particolare attenzione alla coraggiosa reazione dell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento. Dal sito http://www.movieplayer.it http://www.movieplayer.it/eventi/news/torino-2012-ken-loach-spiega-le-ragioni-della-sua-assenza_22964/ Dopo il misterioso forfait del regista Ken Loach che, invitato al [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9915&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" alt="" src="http://images.movieplayer.it/2012/11/21/ken-loach-258537.jpg" height="162" width="162" />notizia a cura di <a title="Profilo pubblico di Valentina D'Amico" href="http://www.movieplayer.it/account/utente/600118/vickyvale/" rel="author">Valentina D&#8217;Amico</a>                               scritta il 21 novembre 2012</p>
<h3><span style="color:#ff00ff;">Le ragioni di un regista che ha dei principi, condivisibili o meno, ai quali non rinuncia.</span></h3>
<h3><span style="color:#ff00ff;">Invito a leggere il comunicato con particolare attenzione alla coraggiosa reazione dell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento.</span></h3>
<p><span style="color:#ff00ff;">Dal sito <a href="http://www.movieplayer.it" rel="nofollow">http://www.movieplayer.it</a></span></p>
<p><a href="http://eatoniano.wordpress.com/2012/11/22/torino-2012-ken-loach-spiega-le-ragioni-della-sua-assenza/dito_destro-69/" rel="attachment wp-att-9916"><img class="alignleft size-full wp-image-9916" title="dito_destro" alt="" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2012/11/dito_destro.jpg?w=51&#038;h=25" height="25" width="51" /></a></p>
<p><a href="http://www.movieplayer.it/eventi/news/torino-2012-ken-loach-spiega-le-ragioni-della-sua-assenza_22964/" rel="nofollow">http://www.movieplayer.it/eventi/news/torino-2012-ken-loach-spiega-le-ragioni-della-sua-assenza_22964/</a></p>
<p>Dopo il misterioso forfait del regista <a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/ken-loach_1343/">Ken Loach</a> che, invitato al Torino Film Festival per ritirare il Gran Premio Torino, aveva deciso di rinunciare all&#8217;ultimo momento, gli interrogativi erano molti. I portavoce della manifestazione avevano parlato di <i>&#8220;<a href="http://www.movieplayer.it/eventi/news/torino-2012-ken-loach-da-forfait_22955/" target="_blank">cause indipendenti dalla volontà del festival</a>&#8220;</i>, ma<strong> <span style="text-decoration:underline;">avevano anche scelto di non proiettare più<span id="more-9915"></span> l&#8217;ultimo lavoro di Loach, <a href="http://www.movieplayer.it/film/the-angels-share_32495/">La parte degli angeli</a>. Scelta inspiegabile, almeno fino a pochi minuti fa quando è stato diffuso un comunicato ufficiale</span></strong> in cui il regista inglese spiega le ragioni alla base della sua scelta. Ecco di seguito il comunicato:</p>
<p><i>&#8220;È con grande dispiacere che mi trovo costretto a rifiutare il premio che mi è stato assegnato dal Torino Film Festival, un premio che sarei stato onorato di ricevere, per me e per tutti coloro che hanno lavorato ai nostri film. I festival hanno l&#8217;importante funzione di promuovere la cinematografia europea e mondiale e Torino ha un&#8217;eccellente reputazione, avendo contribuito in modo evidente a stimolare l&#8217;amore e la passione per il cinema. Tuttavia, c&#8217;è un grave problema, ossia la questione dell&#8217;esternalizzazione dei servizi che vengono svolti dai lavoratori con i salari più bassi. Come sempre, il motivo è il risparmio di denaro e la ditta che ottiene l&#8217;appalto riduce di conseguenza i salari e taglia il personale. È una ricetta destinata ad alimentare i conflitti. Il fatto che ciò avvenga in tutta Europa non rende questa pratica accettabile. A Torino sono stati esternalizzati alla Cooperativa Rear i servizi di pulizia e sicurezza del Museo Nazionale del Cinema (MNC). Dopo un taglio degli stipendi, i lavoratori hanno denunciato intimidazioni e maltrattamenti. Diverse persone sono state licenziate. I lavoratori più malpagati, quelli più vulnerabili, hanno quindi perso il posto di lavoro per essersi opposti a un taglio salariale. Ovviamente è difficile per noi districarci tra i dettagli di una disputa che si svolge in un altro paese, con pratiche lavorative diverse dalle nostre, ma ciò non significa che i principi non siano chiari. In questa situazione, l&#8217;organizzazione che appalta i servizi non può chiudere gli occhi, ma deve assumersi la responsabilità delle persone che lavorano per lei, anche se queste sono impiegate da una ditta esterna.</i></p>
<p>Mi aspetterei che il Museo, in questo caso, dialogasse con i lavoratori e i loro sindacati, garantisse la riassunzione dei lavoratori licenziati e ripensasse la propria politica di esternalizzazione. Non è giusto che i più poveri debbano pagare il prezzo di una crisi economica di cui non sono responsabili. Abbiamo realizzato un film dedicato proprio a questo argomento, <a href="http://www.movieplayer.it/film/bread-and-roses_274/">Bread and Roses</a>. Come potrei non rispondere a una richiesta di solidarietà da parte di lavoratori che sono stati licenziati per essersi battuti per i propri diritti? Accettare il premio e limitarmi a qualche commento critico sarebbe un comportamento debole e ipocrita. Non possiamo dire una cosa sullo schermo e poi tradirla con le nostre azioni. Per questo motivo, seppure con grande tristezza, mi trovo costretto a rifiutare il premio&#8221;.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/lavoro/'>Lavoro</a>, <a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/lotte-e-mobilitazioni/'>Lotte e Mobilitazioni</a>, <a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/non-catalogabile/'>Non Catalogabile</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9915/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9915/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9915&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Salviamo FNAC</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 10:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chickenfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Lotte e Mobilitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Afterhours]]></category>
		<category><![CDATA[FNAC]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi ne parla? Chi sa? Un sentito ringraziamento a Manuel Agnelli ed a tutti gli Afterhours che hanno permesso, almeno a me e tanti altri come me, di venire a conoscenza del caso tramite il loro account Fb. &#160; &#160; Il Sole 24ORE  26 settembre 2012 Fnac verso l&#8217;addio all&#8217;Italia: a rischio 600 dipendenti. Sabato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9910&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://eatoniano.wordpress.com/2012/11/19/salviamo-fnac/manuel-agnelli-fnac/" rel="attachment wp-att-9911"><img class="alignright size-medium wp-image-9911" title="Manuel Agnelli FNAC" alt="" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2012/11/manuel-agnelli-fnac.jpg?w=300&#038;h=243" height="243" width="300" /></a><span style="color:#ff00ff;">Chi ne parla? Chi sa?</span></h3>
<p><span style="color:#ff00ff;">Un sentito ringraziamento a Manuel Agnelli ed a tutti gli Afterhours che hanno permesso, almeno a me e tanti altri come me, di venire a conoscenza del caso tramite il loro account Fb.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Sole 24ORE  26 settembre 2012</p>
<h1>Fnac verso l&#8217;addio all&#8217;Italia: a rischio</h1>
<h1>600 dipendenti.<span id="more-9910"></span> Sabato a Napoli</h1>
<h1>manifestazione di protesta</h1>
<p>di <a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/francesco-benucci.html" rel="author">Francesco Benucci</a></p>
<p><a href="http://i.res.24o.it/images2010/SoleOnLine5/_Immagini/Notizie/2012/09/fnac_258.jpg?uuid=9752b728-07eb-11e2-8185-6e14e28d244c"><img class="alignleft" alt="" src="http://i.res.24o.it/images2010/SoleOnLine5/_Immagini/Notizie/2012/09/fnac_258.jpg?uuid=9752b728-07eb-11e2-8185-6e14e28d244c" height="191" width="191" /></a>«Ppr è uno dei leader a livello mondiale. La nostra ambizione è quella di aiutare le persone a esprimere, realizzare e divertirsi attraverso i nostri prodotti….. »: questi alcuni passaggi di uno dei claim che campeggia su una delle pagine principali del sito appunto di Ppr, sotto il volto del presidente e amministratore delegato François-Henri Pinault. Chissà se la pensano così anche i circa 600 dipedenti &#8211; tutti tra i 30 e i 35 anni – in odore di licenziamento di Fnac Italia, catena di editoria, musica ed elettronica che appartiene alla multinazionale francese del lusso che, tra l&#8217;altro, detiene marchi quali Gucci, Yves Saint Laurent, Brioni, Boucheron, Girard-Perregaux, Puma e Bottega Veneta tanto per fare qualche esempio.</p>
<p>Una multinazionale che ha chiuso il 2011 con 12,2 miliardi di fatturato, 1,6 miliardi di risultato operativo ricorrente, 1,1 miliardi di utile netto e qualcosa come 47 mila dipendenti. Da inizio anno si rincorrono voci di una ritirata del brand Fnac (con relativa chiusura dei cinque store in Italia: Milano, Roma, Firenze, Torino e Napoli; ma con mantenimento dei punti vendita oltre che in Francia anche in Belgio, Spagna, Portogallo, Brasile, Grecia, Svizzera, Marocco e Taiwan) e del relativo licenziamento di tutto l&#8217;organico entro la fine di quest&#8217;anno.</p>
<p>La ragione starebbe nella necessità di un riassetto su scala mondiale del gruppo a causa della crisi che comunque anche la multinazionale del lusso sta accusando (i dati sulla pesante flessione dei consumi diramati in questi giorni dall&#8217;Istat ne sarebbero una conferma). E anzi, nonostante due incontri tra azienda e sindacati (a febbraio e luglio scorsi), la situazione non appare mutata, ne sono arrivate smentite &#8220;confortanti&#8221; a tal proposito.</p>
<p>Un primo allarme sulla sorte della catena in Italia fu lanciato precisamente il 13 gennaio scorso dagli stessi dipendenti. Che adesso rilanciano l&#8217;allarme con una nota a cui anche questa volta non è arrivata replica da Ppr: «I dipendenti di Fnac Italia &#8211; si legge &#8211; non hanno ricevuto alcuna informazione sulla loro sorte e su quella dell&#8217;azienda e si avvicina sempre più la scadenza del 31 dicembre, data entro cui sarà presa una decisione sul destino dei dipendenti». Per questa ragione, il prossimo sabato 29 settembre, si terrà a Napoli (nell&#8217;ambito delle iniziative per la Notte Bianca del commercio) un presidio di protesta &#8211; che segue quelli di Milano, Roma, Firenze e Torino messi in atto nei giorni scorsi- davanti allo store partenopeo che ha sede nel quartiere collinare del Vomero.</p>
<p>Lo slogan scelto per la manifestazione sarà «Salviamo Fnac, il lavoro per noi non è un lusso», in riferimento, appunto alla proprietà Ppr. Al fianco dei lavoratori, Cgil, Cisl e Uil che lo scorso 11 settembre hanno inviato una lettera a Fnac Italia in cui si chiede un incontro «urgente» e annunciano uno sciopero nazionale qualora non si abbiano «risposte e chiarimenti entro la fine di settembre».</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/lavoro/'>Lavoro</a>, <a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/lotte-e-mobilitazioni/'>Lotte e Mobilitazioni</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9910/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9910/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9910&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Manuel Agnelli FNAC</media:title>
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		<title>&#8220;Firma contro la Fiom o sei fuori&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Nov 2012 08:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestialità...]]></category>
		<category><![CDATA[Bollettini]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>
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		<description><![CDATA[Operai svelano il ricatto di Marchionne Sinceramente, ogni cosa ha il suo limite di tolleranza e qua la misura è colma oramai da tempo. Quelli come Marchionne non hanno mai capito cosa significa essere un uomo, merita solo un sacco di legnate (nda). Il Fatto Quotidiano I lavoratori Fiat di Pomigliano raccontano la strategia dell&#8217;azienda [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9908&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/11/03/firma-o-ti-mettono-in-mobilita-ricatto-di-marchionne-agli-operai-di-pomigliano/209715/">Operai svelano il ricatto di Marchionne</a></h2>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Sinceramente, ogni cosa ha il suo limite di tolleranza e qua la misura è colma oramai da tempo. Quelli come Marchionne non hanno mai capito cosa significa essere un uomo, merita solo un sacco di legnate (nda). </span></h4>
<div><a title="Leggi 'Afghanistan, visita a sorpresa di Monti ai soldati. Poi vertice con Karzai'" href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/11/03/firma-o-ti-mettono-in-mobilita-ricatto-di-marchionne-agli-operai-di-pomigliano/209715/" rel="bookmark"><img id="no-script-hide" title="&quot;Firma contro la Fiom o sei fuori&quot; Operai svelano il ricatto di Marchionne " alt="&quot;Firma contro la Fiom o sei fuori&quot; Operai svelano il ricatto di Marchionne " src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/11/pomigliano-rullo-play-copy.jpg?47e3a5" height="100" width="435" /> </a></div>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/">Il Fatto Quotidiano</a></p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/03/fiat-di-pomigliano-ricatto-di-marchionne-firma-contro-fiom-o-sei-fuori/402162/" target="_blank">I lavoratori Fiat di Pomigliano raccontano la strategia dell&#8217;azienda per emarginare i 145 reintegrati (<strong>leggi</strong>)</a>. &#8221;Io, non iscritto al sindacato, sarei il lavoratore modello. Ma ora basta, è terrorismo psicologico&#8221;. Qualche giorno fa i capireparto gli hanno sottoposto la petizione che esprimeva preoccupazione per le 145 assunzioni di lavoratori Fiom ordinate dal Tribunale</p>
<p><a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/11/03/firma-o-ti-mettono-in-mobilita-ricatto-di-marchionne-agli-operai-di-pomigliano/209715/" target="_blank">CONTINUA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/bestialita/'>Bestialità...</a>, <a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/bollettini/'>Bollettini</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9908/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9908/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9908&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Piacenza. Cariche contro i picchetti dei lavoratori all&#8217;Ikea. Cinque feriti</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 21:08:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bollettini]]></category>
		<category><![CDATA[ikea]]></category>
		<category><![CDATA[piacenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Scenario ottocentesco ai cancelli del magazzino centrale Ikea. Picchetti dei lavoratori, pullman di crumiri, manganellate della polizia per farli entrare. Volano i lacrimogeni. Cinque lavoratori portati via dalle ambulanze.Domani proteste davanti ai centri Ikea Ultim&#8217;ora: intorno  a mezzogiorno, ai cancelli del magazzino Ikea sono arrivati anche il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi e l&#8217;’assessore comunale [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9905&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a title="Clicca sull\'immagine di anteprima" href="http://www.contropiano.org/media/k2/items/cache/0047a791aa78452b1a16b705d952bc17_XL.jpg"> <img class="alignright" style="margin:5px 10px;" alt="Piacenza. Cariche contro i picchetti dei lavoratori all'Ikea. Cinque feriti" src="http://www.contropiano.org/media/k2/items/cache/0047a791aa78452b1a16b705d952bc17_L.jpg" height="174" width="279" /> </a>Scenario ottocentesco ai cancelli del magazzino centrale Ikea. Picchetti dei lavoratori, pullman di crumiri, manganellate della polizia per farli entrare. Volano i lacrimogeni. Cinque lavoratori portati via dalle ambulanze.Domani proteste davanti ai centri Ikea</div>
<p><strong>Ultim&#8217;ora</strong>: intorno  a mezzogiorno, ai cancelli del magazzino Ikea sono arrivati anche il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi e l&#8217;’assessore comunale al Lavoro, Luigi Rabuffi). Il sindaco ha chiesto ai lavoratori di togliere i picchetti  ai cancelli, ma i lavoratori hanno tenuto duro e il Questore Germanà ha dato il via libero allo sgombero forzato dei picchetti. Cariche della polizia, manganellate contro<span id="more-9905"></span>i lavoratori che cercavano di rimanere uniti, anocra lancio di lacrimogeni e, naturalmente altri feriti.<br />
<img class="alignright" alt="" src="http://www.clashcityworkers.org/images/stories/thumbs/aHR0cDovL3d3dy5waWFjZW56YTI0LmV1L3JlcG9ydGVyL3VwbG9hZC80NDgzOS82Mzg3NS5qcGc=.jpg" height="166" width="250" /></p>
<p><strong>Per domani sono stati convocate iniziative di solidarietà con i lavoratori e di protesta contro Ikea. Ad Afragola (Na) appuntamento alle 11.30 davanti all&#8217;Ikea. A Padova alle 15.00 appuntamento alla rotonda interna della zona commerciale (tra Ikea e Pittarello).</strong></p>
<p>Già intorno alle 11.10 la polizia aveva utilizzato anche due lacrimogeni (vedi la foto in basso) per sgomberare i picchetti che ancora resistevano ai cancelli. Alcuni dei &#8220;crumiri&#8221; vogliano uscire in solidarietà con i lavoratori caricati ai cancelli. Intanto  oggi pomeriggio dovrebbe essere riaperto un tavolo di trattativa tra i lavoratori e i consorzi/cooperative che gestiscono la logistica dell&#8217;Ikea.<br />
<img id="no-script-hide" title="Guerriglia ai cancelli Ikea. 5 feriti nello scontro tra operai e polizia (gallery)" alt="Guerriglia ai cancelli Ikea. 5 feriti nello scontro tra operai e polizia (gallery)" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/11/scontri-ikea-_er.png?47e3a5" height="200" width="630" /><br />
Una giornata di lotta per i diritti che sembra presa dalle cronache di un altro secolo. I lavoratori del consorzio Cgs che gestisce il magazzino centrale dell&#8217;Ikea a Piacenza, stavano picchettando i cancelli d&#8217;entrata. Con loro i lavoratori della Tnt,della Gls e di altre cooperative della logistica, attivisti del Sicobas e compagni di varie realtà milanesi, tra cui il Csa Vittoria autore di un ampio documento proprio sulla funzione della logistica nel sistema produttivo.<br />
Questa mattina presto alla porta 2 sono due pullman di crumiri scortati dalla polizia. Sono volate calci e manganellate e sono riusciti a sfondare. Alla porta 9, intorno alle nove la polizia ha intimato di sciogliere il picchetto. I lavoratori si sono seduti per terra e hanno iniziato a fare resistenza passiva abbracciandosi e incatenandosi tra loro. Passato un quarto d&#8217;ora la polizia ha cominciato a spostarli di peso, ma ben presto sono volati anche qui calci e manganellate e cinque lavoratori sono stati feriti e portati via in ambulanza. Mentre scriviamo ci sono ancora una ventina di lavoratori seduti circondati dai poliziotti. Gli altri sono tenuti ai margini del piazzale d&#8217;entrata.</p>
<p>Due giorni fa Ikea aveva imposto ai consorzi e alle cooperative che gestiscono il magazzino centrale di Piacenza di procedere con il licenziamento dei lavoratori più attivi nella lotta e nei picchetti iniziati il 17 ottobre scorso. Proteste miranti a ottenere i diritti che l&#8217;enorme deregulation sul lavoro che impera nel settore della logistica e della distribuzione tende ad abolire.</p>
<p><img alt="2012-11-02 12.17.43" src="http://www.contropiano.org/images/2012-11-02_12.17.43.jpg" height="933" width="700" /></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/bollettini/'>Bollettini</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9905/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9905/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9905&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Piacenza. Cariche contro i picchetti dei lavoratori all&#039;Ikea. Cinque feriti</media:title>
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			<media:title type="html">Guerriglia ai cancelli Ikea. 5 feriti nello scontro tra operai e polizia (gallery)</media:title>
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		<title>Fiat: licenzia 19 operai per assumere quelli Fiom</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 17:49:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In rispetto ad ordinanza Corte d&#8217;Appello di Roma. Lavoratore assunto: &#8216;E&#8217; una vergogna&#8217; Sono consapevole di essere sul limite del violare le regole di questo blog, ma caspita, questi sono veramente delle mer1e! ANSA, TORINO &#8211; La Fiat metterà in mobilità nella fabbrica di Pomigliano 19 lavoratori per poter rispettare l&#8217;ordinanza della Corte d&#8217;Appello di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9903&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<h3><img class="alignright" style="border:0 none;margin:5px 10px;" alt="http://image.spreadshirt.net/image-server/v1/compositions/26752183/views/1,width=178,height=178,interlace=true/jerk_design.png" src="http://image.spreadshirt.net/image-server/v1/compositions/26752183/views/1,width=178,height=178,interlace=true/jerk_design.png" height="178" width="178" />In rispetto ad ordinanza Corte d&#8217;Appello di Roma. Lavoratore assunto: &#8216;E&#8217; una vergogna&#8217;</h3>
</div>
<div style="text-align:justify;">
<h3 id="content-corpo"><span style="color:#0000ff;">Sono consapevole di essere sul limite del violare le regole di questo blog, ma caspita, questi sono veramente delle mer1e!</span></h3>
<p>ANSA, TORINO &#8211; La Fiat metterà in mobilità nella fabbrica di Pomigliano 19 lavoratori per poter rispettare l&#8217;ordinanza della Corte d&#8217;Appello di Roma che obbliga ad assumere i 19 dipendenti di Fiat Group Automobiles iscritti alla Fiom che hanno presentato ricorso per presunta discriminazione. Lo rende noto l&#8217;azienda in un comunicato.La Fiat<span id="more-9903"></span> &#8220;é consapevole della situazione di forte disagio che si è determinata all&#8217;interno dello stabilimento di Pomigliano, sfociata in una raccolta di firme con la quale moltissimi lavoratori hanno manifestato comprensibile preoccupazione&#8221;. E&#8217; quanto si legge nella nota sull&#8217;ordinanza della Corte d&#8217;Appello di Roma. &#8220;Spero che gli altri sindacati non vogliano firmare la procedura di mobilità annunciata da Fiat&#8221;: è quanto ha affermato il segretario della Fiom di Napoli, Andrea Amendola, commentando l&#8217;annuncio da parte del Lingotto della messa in mobilità di 19 lavoratori della Newco di Pomigliano d&#8217;Arco per poter assumere altrettanti lavoratori iscritti al sindacato metalmeccanici della Cgil. Amendola ha anche annunciato che il sindacato valuterà il da farsi con il proprio pool di avvocati.</p>
<p>&#8220;L&#8217;impegno dell&#8217;azienda &#8211; si legge nella nota &#8211; è quello di individuare la soluzione che consenta di eseguire l&#8217;ordinanza creando il minor disagio possibile a tutti quei dipendenti che hanno condiviso il progetto e, con grande entusiasmo e spirito di collaborazione, sono stati protagonisti del lancio della Nuova Panda&#8221;. &#8220;L&#8217;azienda ha da tempo sottolineato &#8211; prosegue il comunicato &#8211; che la sua attuale struttura è sovradimensionata rispetto alla domanda del mercato italiano ed europeo da mesi in forte flessione e che, di conseguenza, ha già dovuto fare ricorso alla cassa integrazione per un totale di venti giorni. Altri dieci sono programmati per fine novembre&#8221;.Incredulo Mario Di Costanzo, <b>iscritto Fiom che dovrebbe essere assunto </b>entro il 28 novembre. &#8220;<b>E&#8217; proprio una vergogna</b>, Marchionne non perde occasione per cercare di dividere i lavoratori. Adesso dichiara anche guerra alla magistratura per far pesare sui giudici la situazione che si sta creando&#8221;.  &#8220;Con questo atteggiamento però &#8211; ha proseguito Di Costanzo &#8211; l&#8217;Ad non sta facendo altro che fare luce sul suo reale progetto per Pomigliano: se l&#8217;assunzione di 19 persone per lui è un problema, figuriamoci cosa sarà l&#8217;assunzione degli oltre 2000 in cassa integrazione che attendono di entrare in Fabbrica Italia Pomigliano entro luglio del prossimo anno. Mi auguro che questa cosa non passi nel silenzio delle istituzioni e degli altri sindacati, che dovrebbero avere reazioni immediate per quest&#8217;annuncio&#8221;. Di Costanzo, inoltre, sostiene che con questo provvedimento Marchionne &#8220;sembra dichiari guerra anche alla magistratura&#8221;. &#8220;Pare voglia far pesare loro quello che sta mettendo in atto &#8211; conclude l&#8217;operaio &#8211; dimostrando di essere lui il più forte e l&#8217;unico che debba prendere decisioni, anche a discapito delle leggi&#8221;.<b>Per i 19 lavoratori di Pomigliano </b>per i quali la Fiat è pronta al licenziamento per poter adempiere alla sentenza per l&#8217;assunzione di 19 lavoratori iscritti alla Fiom <b>potrebbero non esserci in requisiti per avere la mobilità</b>. La legge prevede infatti che per ottenere l&#8217;indennità si sia in possesso di almeno 12 mesi di anzianità aziendale di cui almeno sei di effettivo lavoro. Nella newco di Pomigliano, spiega il segretario nazionale Uilm, Giovanni Sgambati le prime assunzioni sono state effettuate a novembre 2011.<b>TITOLO CROLLA IN BORSA</b> &#8211; Accelera in Piazza Affari Fiat industrial dopo la trimestrale con utile netto in crescita del 45,6% rispetto all&#8217;analogo periodo 2011: il titolo sale del 3% a 8,3 euro. Sempre male Fiat spa, il cui titolo cede il 4,33% a 3,76 euro, un secondo scivolone dopo quello di ieri che appesantisce anche la controllante Exor, in calo di un punto percentuale.<b>FIAT INDUSTRIAL: +45,6% UTILE NETTO TRIMESTRE A 297 MLN </b>- Fiat Industrial ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 297 milioni di euro, in crescita del 45,6% rispetto all&#8217;analogo periodo 2011. Fiat Industrial ha chiuso il terzo trimestre con un utile della gestione ordinaria di 575 milioni di euro, 91 milioni in più dello stesso periodo del 2011, pari a un incremento del 18,5%.<br />
<b>Confermati i target 2012</b>: ricavi oltre 25 miliardi di euro, un risultato della gestione ordinaria superiore ai 2 miliardi di euro, un risultato netto di circa 900 milioni di euro e un indebitamento netto industriale tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro.<br />
<b>L&#8217;indebitamento netto industriale</b> di Fiat Industrial, nel trimestre, è aumentato di 200 milioni di euro a 2,2 miliardi di euro: l&#8217;autofinanziamento generato dalla gestione &#8211; spiega la società &#8211; è stato più che compensato dall&#8217;aumento stagionale del capitale di funzionamento e da significativi livelli di investimento. La liquidità disponibile è pari a 4,9 miliardi di euro (5,7 miliardi di euro alla fine del secondo trimestre).<b>di Amalia Angotti</b></p>
<p>Il pareggio delle attività in Europa non potrà essere raggiunto dal gruppo Fiat prima del 2015, ma nessuno stabilimento sarà chiuso in Italia. Ai sindacati, che incontra in serata al Lingotto, Sergio Marchionne conferma gli investimenti che consentiranno di dare lavoro a tutti i dipendenti: non dà cifre né date, ma l&#8217;avvio è imminente a Melfi per produrre i suv. Poi toccherà a Cassino dove si faranno modelli con Chrysler e a Mirafiori dove oltre alla Alfa Mito arriveranno famiglie di vetture di alta gamma. Negli impianti italiani saranno prodotti in tutto 17 nuovi modelli tra il 2013 e il 2016. Per il rilancio il Lingotto punta non più sulle utilitarie, ma sui modelli di alta gamma Alfa Romeo e Maserati. Il marchio Lancia, invece, &#8220;ha un appeal limitato&#8221; e sarà ridimensionato. Sono queste le linee guida del nuovo piano del gruppo Fiat, illustrato da Sergio Marchionne nella conference call sui conti del terzo trimestre. In una e-mail agli impiegati della Chrysler l&#8217;ad assicura che la la produzione della Jeep non sarà trasferita dagli Stati Uniti alla Cina. Smentita anche l&#8217;ipotesi di un accordo con Psa, con cui c&#8217;é &#8220;un rapporto storicamente forte&#8221; e con Gm (&#8220;i colloqui risalgono al 2008&#8243;) per dare vita a un grande gruppo. Grazie alla casa di Detroit, con cui resta l&#8217;obiettivo della fusione entro il 2014 o il 2015, i conti del gruppo Fiat vanno bene, anche se l&#8217;indebitamento netto industriale sale a 6,7 miliardi e tutti gli obiettivi del 2012, del 2013 e del 2014 vengono rivisti al ribasso.</p>
<p>In Borsa il titolo crolla e chiude in calo del 4,66% a 3,93 euro. Marchionne ribadisce che nessuno stabilimento italiano chiuderà e chiede ai sindacati che hanno firmato il contratto di gruppo, con un ovvio riferimento alla Fiom, &#8220;di difendere attivamente il progetto nei confronti di alcune minoranze, determinate a impedirne il successo contro gli interessi del Paese&#8221;. &#8220;Il vero problema &#8211; spiega Marchionne &#8211; è che se chiudessi un impianto in Europa dovrei aprirne un altro da un&#8217;altra parte&#8221;. L&#8217;obiettivo per le fabbriche italiane è utilizzare il 15% della capacità produttiva per l&#8217;export, ma gli investimenti sono condizionati al rispetto dei nuovi accordi di lavoro. &#8220;Dobbiamo uscire dalla crisi lottando&#8221;, sottolinea Marchionne. Il prossimo anno il gruppo Fiat lancerà tre nuovi modelli prodotti in Italia, uno targato Alfa Romeo e due Maserati. Nel 2014 è prevista la produzione di altri 5 nuovi modelli, sempre destinati anche all&#8217;export. &#8220;Una svolta storica, un salto di qualità&#8221;, commentano i leader della Cisl, Raffaele Bonanni e della Uil, Luigi Angeletti. &#8220;Era quello che volevamo sentirci dire&#8221;, afferma il numero uno della Ugl, Giovanni Centrella, mentre il segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo si dice &#8220;assolutamente soddisfatto&#8221;. &#8220;Marchionne sa bene che senza un vero piano di investimenti che parta subito, la Fiat è destinata a perdere ancora quote di mercato rispetto agli altri produttori&#8221;, osserva il leader della Fiom, Maurizio Landini, che accusa &#8220;il governo con il suo silenzio e gli altri sindacati, di assumersi la responsabilità del disimpegno Fiat in Italia e in Europa&#8221;. Il responsabile economia del pd Stefano Fassina, chiede al governo &#8220;di verificare il cambio di rotta&#8221;, mentre il responsabile lavoro e welfare dell&#8217;IdV, Maurizio Zipponi, auspica che non sia &#8220;l&#8217;ennesima promessa al vento dopo il progetto fasullo di Fabbrica Italia&#8221;.</p>
</div>
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		<title>Termoli, Fiat condannata per attività antisindacale contro la Fiom</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 05:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Redazione Il Fatto Quotidiano La prima condanna era stata emessa dal Tribunale di Bologna lo scorso marzo. Oggi la nuova sentenza, come rende noto la Fiom, &#8220;per aver applicato un diverso trattamento economico sulle indennità ai lavoratori iscritti alla Fiom con una perdita salariale di 300 euro al mese&#8221; Archiviato in:Bollettini<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9901&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/rquotidiano/" rel="author">Redazione Il Fatto Quotidiano</a></p>
<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/29/fiat-arriva-seconda-condanna-per-attivita-antisindacale/397456/" target="_blank">La prima condanna era stata emessa dal Tribunale di Bologna lo scorso marzo. Oggi la nuova sentenza, come rende noto la Fiom, &#8220;per aver applicato un diverso trattamento economico sulle indennità ai lavoratori iscritti alla Fiom con una perdita salariale di 300 euro al mese&#8221;</a></h3>
</div>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/bollettini/'>Bollettini</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9901/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9901/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9901&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Ragionamento da Teste di Me4da</title>
		<link>http://eatoniano.wordpress.com/2012/10/25/ragionamento-da-teste-di-me4da/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 17:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>

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		<description><![CDATA[Esodati, Confindustria: &#8216;Iniquo tassare i ricchi&#8217;. Archiviato in:Attualità<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9898&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/25/esodati-confindustria-tassa-3-su-ricchi-e-iniqua-camusso-e-bonanni-bene-cosi/392822/" target="_blank">Esodati, Confindustria: &#8216;Iniquo tassare<br />
i ricchi&#8217;.</a></h2>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/attualita/'>Attualità</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9898/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9898/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9898&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Strage alla Thyssen, ricorso di un manager: colpa di “negligenze dei lavoratori”</title>
		<link>http://eatoniano.wordpress.com/2012/10/21/strage-alla-thyssen-ricorso-di-un-manager-colpa-di-negligenze-dei-lavoratori/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Oct 2012 06:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[thyssen]]></category>

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		<description><![CDATA[A novembre il processo d&#8217;appello sull&#8217;incendio nell&#8217;acciaieria torinese, che nel 2007 uccise sette operai. I legali di uno dei condannati in primo grado scrivono che le vittime erano impegnate &#8220;in conversazioni sindacali&#8221; e non hanno rispettato le procedure di sicurezza di Redazione Il Fatto Quotidiano La strage della Thyssen? Colpa delle “negligenze dei lavoratori“. E’ [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9896&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="title-bar">
<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/08/facciadaculo.jpg"><img class="alignright  wp-image-4060" style="margin:5px 10px;" title="facciadaculo" alt="" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/08/facciadaculo.jpg?w=143&#038;h=126" height="126" width="143" /></a>A novembre il processo d&#8217;appello sull&#8217;incendio nell&#8217;acciaieria torinese, che nel 2007 uccise sette operai. I legali di uno dei condannati in primo grado scrivono che le vittime erano impegnate &#8220;in conversazioni sindacali&#8221; e non hanno rispettato le procedure di sicurezza</h3>
</div>
<div id="post-header-meta">
<div id="meta-bar">di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/rquotidiano/" target="_blank" rel="author">Redazione Il Fatto Quotidiano</a></div>
</div>
<div></div>
<div>La strage della <strong>Thyssen</strong>? Colpa delle “<strong>negligenze dei lavoratori</strong>“. E’ la linea difensiva che emerge dal <strong>ricorso in appello</strong> presentato dai legali di uno dei dirigenti condannati in primo grado a Torino per il rogo in acciaieria che il 6 dicembre 2007 <strong>uccise 7 operai</strong>. La dinamica dell’incendio, si <span id="more-9896"></span>legge nel ricorso, è stata “in modo decisivo condizionata dalle ripetute negligenze ascrivibili ai lavoratori”. Mai nella storia di questo processo-simbolo sul tema della sicurezza del lavoro il tema della presunta responsabilità dei lavoratori era stato posto in modo così netto dalle difese degli imputati.</div>
<p>Il processo d’appello comincerà a novembre. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/15/caso-thyssenkrupp-condanna-a-16-anniper-la-morte-dei-sette-operai/104783/">Quello di primo grado, basato sull’indagine di un pool di magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Raffaele Guariniello, si è concluso il 15 aprile 2011 con sei condanne. La più alta, sedici anni e sei mesi di carcere, è stata inflitta all’amministratore delegato Herald Espenhahn</a>: nel suo caso – per la prima volta in Italia in una causa per un incidente sul lavoro – è stato contestato e accolto l’<strong>omicidio volontario con dolo eventuale</strong>. Le altre pene, per omicidio colposo, variavano dai 13 anni e mezzo ai dieci anni e dieci mesi.</p>
<p>I giudici della Corte d’Assise di Torino hanno accolto la ricostruzione dell’accusa, secondo la quale  le misure di sicurezza nell’impianto torinese venivano trascurate deliberatamente perché la multinazionale aveva da tempo deciso di trasferire gli impianti di Torino a <strong>Terni</strong>. Le difese hanno negato questa impostazione ma, quanto al comportamento degli operai, investiti da una nube di fuoco esplosa durante un incendio inizialmente di modesta entità, si sono limitate ad adombrare dei dubbi. Che ora prendono invece corpo nel ricorso di uno dei dirigenti italiani condannati, che tra l’altro ha cambiato i suoi avvocati.</p>
<p>Secondo i legali, gli operai erano impegnati in una <strong>conversazione su argomenti sindacali</strong>, non erano ai posti assegnati e si sono accorti in ritardo che il macchinario cui erano adibiti non stava funzionando in modo corretto. “Solo dopo 10 minuti e 44 secondi, contemporaneamente e del tutto <strong>imprudentemente</strong>, si sono precipitati nella zona dell’incendio, quando ormai le fiamme erano troppo alte per essere domate”. E nessuno di loro, si legge nel ricorso, “ha attivato le procedure di emergenza”.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/attualita/'>Attualità</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9896/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9896/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9896&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Diffamazione, un film sulle vittime del tritacarne della disinformazione</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2012 06:30:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da Beppino Englaro a Yussef Nada, “Al Qaeda! Al Qaeda! Come fabbricare il mostro in tv” raccoglie le storie di persone che loro malgrado hanno occupato le cronache degli ultimi tempi. Gli autori: “In una democrazia non è accettabile che il mondo del giornalismo venga inquinato da menzogne costruite a tavolino” Archiviato in:Attualità<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9894&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<h3 style="text-align:justify;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/19/diffamazione-film-sulle-vittime-finite-nel-tritacarne-della-disinformazione/387141/" target="_blank">Da Beppino Englaro a Yussef Nada, “Al Qaeda! Al Qaeda! Come fabbricare il mostro in tv” raccoglie le storie di persone che loro malgrado hanno occupato le cronache degli ultimi tempi. Gli autori: “In una democrazia non è accettabile che il mondo del giornalismo venga inquinato da menzogne costruite a tavolino”</a></h3>
</div>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/attualita/'>Attualità</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9894/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9894&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>8 &amp; 18</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2012 06:22:00 +0000</pubDate>
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		<title>Outsiders</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2012 05:42:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
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		<title>L’Argentina in dieci anni dal collasso al rinascimento</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 20:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nel Resto del Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[argentina]]></category>

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		<description><![CDATA[Come liberarsi del Fondo Monetario Internazionale e vivere felici da Giornalismo partecipativo di Gennaro Carotenuto, Oggi, esattamente dieci anni fa, tra il 19 e il 20 dicembre 2001, l’Argentina esplodeva. Fernando de la Rúa, ultimo presidente di una notte neoliberale durata 46 anni, appoggiato da una maggioranza nominalmente di centro-sinistra, sparava sulla folla (i morti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9881&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<div>
<h2><a title="Permanent Link to L’Argentina in dieci anni dal collasso al rinascimento. Come liberarsi del Fondo Monetario Internazionale e vivere felici" href="http://www.gennarocarotenuto.it/17091-largentina-in-dieci-anni-dal-collasso-al-rinascimento-come-liberarsi-del-fondo-monetario-internazionale-e-vivere-felici/" rel="bookmark" target="_blank">Come liberarsi del Fondo Monetario Internazionale e vivere felici</a></h2>
<h5>da Giornalismo partecipativo di <a title="Articoli scritti da: Gennaro Carotenuto" href="http://www.gennarocarotenuto.it/author/gc/" rel="author">Gennaro Carotenuto</a>,</h5>
</div>
</div>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.gennarocarotenuto.it/wp-content/uploads/2011/12/cacerolazo2.jpg"><img title="cacerolazo2" src="http://www.gennarocarotenuto.it/wp-content/uploads/2011/12/cacerolazo2_thumb.jpg" alt="cacerolazo2" width="204" height="138" align="right" border="0" /></a>Oggi, esattamente dieci anni fa, tra il 19 e il 20 dicembre 2001, l’Argentina esplodeva. Fernando de la Rúa, ultimo presidente di una notte neoliberale durata 46 anni, appoggiato da una maggioranza nominalmente di centro-sinistra, sparava sulla folla (i morti furono una quarantina) ma era costretto a fuggire dalla mobilitazione di un paese intero. Le banche e il Fondo Monetario Internazionale gli avevano imposto di violare il patto con le classi medie sul quale si basa il sistema capitalista: i bancomat non <span id="more-9881"></span>restituivano più i risparmi e all’impiegato Juan Pérez, alla commerciante María Gómez, all’avvocato Mario Rodríguez era impedito di usare i propri risparmi per pagare la bolletta della luce, la spesa al supermercato, il pieno di benzina.</p>
<p style="text-align:justify;">Il cosiddetto “corralito”, il blocco dei conti correnti bancari dei cittadini, era stato l’ultimo passo di una vera guerra economica contro l’Argentina durata quasi cinquant’anni. L’FMI era stato il vero dominus del paese dal golpe contro Juan Domingo Perón nel 1955 fino a quel 19 dicembre 2001. Attraverso tre dittature militari, 30.000 desaparecidos e governi teoricamente democratici ma completamente sottomessi al “Washington consensus”, l’Argentina era passata dall’essere una delle prime dieci economie al mondo all’avere province con il 71% di denutrizione infantile, dalla piena occupazione al 42% di disoccupazione reale, da un’economia florida al debito pubblico pro-capite più alto al mondo. Con la parità col dollaro, e con la popolazione addormentata dalla continua orgia di televisione spazzatura dell’era Menem (1989-1999), il paese aveva dissipato un’invidiabile base manifatturiera e tecnologica. Nulla più si produceva e si spacciava che oramai fosse conveniente importare tutto in un paese che aveva accolto, realizzato e poi infranto il sogno di generazioni di migranti e da dove figli e nipoti di questi fuggivano.</p>
<p style="text-align:justify;">In quei giorni, in quello che per decenni il FMI aveva considerato come il proprio “allievo prediletto”, salvo misconoscerlo all’evidenza del fallimento, non fu solo il sottoproletariato del Gran Buenos Aires ridotto alla miseria più nera a esplodere ma anche le classi medie urbane. Queste, che per decenni si erano fatte impaurire da timori rivoluzionari e d’instabilità, blandire da promesse di soldi facili e convincere che il sol dell’avvenire fosse la privatizzazione totale dello Stato e della democrazia, si univano in un solo grido contro la casta politica e finanziaria responsabile del disastro: “que se vayan todos”, che vadano via tutti. Era un movimento forte quello argentino, antesignano di quelli attuali, e solo parzialmente rifluito perché soddisfatto in molte delle richieste più importanti.</p>
<p style="text-align:justify;">I passi successivi al disastro furono decisi e in direzione ostinata e contraria rispetto a quelli intrapresi nei 46 anni anteriori. Quegli argentini che a milioni si erano sentiti liberi di scegliere scuole e sanità private adesso erano costretti a tornare al pubblico trovandolo in macerie. Al default, che penalizzava chi speculava -anche in Italia- sulla miseria degli argentini, seguì la fine dell’irreale parità col dollaro. Le redini del paese furono prese dai superstiti di quella gioventù peronista degli anni ’70 che era stata sterminata dalla dittatura del 1976. Prima Néstor Kirchner e poi sua moglie Cristina Fernández, appoggiati in maniera crescente dagli imponenti movimenti sociali, con una politica economica prudente ma marcatamente redistributiva, hanno fatto scendere gli indici di povertà e indigenza a un quarto di quelli degli anni ‘90. Al dunque l’Argentina ha dimostrato che perfino un’altra economia di mercato è possibile e dal 2003 in avanti il paese cresce con ritmi tra il 7 e il 10% l’anno.</p>
<p style="text-align:justify;">La crescita economica è stata favorita da una serie di fattori propri del nostro tempo, dall’aumento dei prezzi dell’export agricolo all’arrivo della Cina come partner economico. Soprattutto però i governi kirchneristi sono stati, con Brasile e Venezuela, i grandi motori dell’integrazione latinoamericana, una delle principali novità geopolitiche mondiali del decennio. Le date chiave di tale processo sono due: Nel 2005 a Mar del Plata, soprattutto la sinergia Kirchner-Lula stoppò il progetto dell’ALCA di George Bush, il mercato unico continentale che voleva trasformare l’intera America latina in una fabbrica a basso costo per le multinazionali statunitensi mettendo un continente intero a disposizione degli Stati Uniti per sostenere la competizione con la Cina. Nel 2006 l’Argentina e il Brasile, con l’aiuto di Hugo Chávez, chiusero i loro conti col FMI: “non abbiamo più bisogno dei vostri consigli interessati” dissero mettendo fine a mezzo secolo di sovranità limitata. Per anni i media mainstream mondiali hanno cercato di ridicolizzare il tentativo del popolo argentino di rialzare la testa, l’integrazione latinoamericana e la capacità del Sudamerica di affrancarsi dallo strapotere degli Stati Uniti e dell’FMI. A dieci anni di distanza, tirando le somme, ci si può levare qualche sassolino dalla scarpa su chi disinformasse su cosa. Ancora un anno fa, nel momento della morte di Néstor Kirchner i grandi media internazionali –quelli autodesignati come i più autorevoli al mondo- avevano di nuovo offeso la presidente, con un maschilismo vomitevole, descrivendola come una marionetta incapace di arrivare a fine mandato. Il popolo argentino la pensa diversamente e il 23 ottobre 2011 l’ha confermata alla presidenza al primo turno con il 54% dei voti.</p>
<p style="text-align:justify;">Cristina, e prima di lei Néstor, ad una politica economica che ha permesso all’Argentina di riprendere in mano il proprio destino, affianca una politica sociale marcatamente progressista dai processi contro i violatori di diritti umani alle nozze omosessuali. Perfino nei media l’Argentina è oggi all’avanguardia nel mondo nella battaglia contro i monopoli dell’informazione: non più di un terzo può essere lasciato al mercato, il resto deve avere finalità sociali e culturali perché non di solo mercato è fatta la società.</p>
<p style="text-align:justify;">A dieci anni dal crollo l’Argentina sta vincendo la scommessa della sua rinascita. I paradigmi neoliberali sono sbaragliati e dall’acqua alle poste alle aerolinee molti beni sono stati rinazionalizzati per il bene comune dopo essere stati privatizzati durante la notte neoliberale a beneficio di pochi corrotti. I soldi investiti in educazione sono passati dal 2 al 6.5% del PIL e… la lista potrebbe continuare. Basta un dato per concludere: dei 200.000 argentini che nei primi mesi del 2002 sbarcarono in Italia (tutti o quasi con passaporto italiano) alla ricerca di un futuro, oltre il 90% sono tornati indietro: “meglio, molto meglio, là”.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/nel-resto-del-mondo/'>Nel Resto del Mondo</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9881/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9881/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9881&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>I Miei Dubbi sull&#8217; Ilva</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Sep 2012 06:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dialoghi]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>

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		<description><![CDATA[Sull&#8217; introduzione ad un articolo sul Fatto leggo: &#8220;Mentre il presidente del cda raccontava in tv che a Taranto &#8220;non c&#8217;è una situazione più grave rispetto a tante altre zone d&#8217;Italia&#8221; (leggi), l&#8217;Arpa formalizza il suo &#8220;no&#8221; alla concessione dell&#8217;autorizzazione integrata ambientale. E nelle stesse ore, in una scuola del rione Tamburi, vicinissimo al siderurgico, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9879&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4>Sull&#8217; introduzione ad un articolo sul Fatto leggo:</h4>
<h3 style="text-align:justify;">&#8220;Mentre il presidente del cda raccontava in tv che a Taranto &#8220;non c&#8217;è una situazione più grave rispetto a tante altre zone d&#8217;Italia&#8221; (<strong>leggi</strong>), l&#8217;Arpa formalizza il suo &#8220;no&#8221; alla concessione dell&#8217;autorizzazione integrata ambientale. E nelle stesse ore, in una scuola del rione Tamburi, vicinissimo al siderurgico, i bambini devono lasciare le aule a causa del forte odore di gas che fa lacrimare gli occhi..&#8221;</h3>
<p>A seguito della lettura, mi vengono in mente una serie di pensieri e so già che non saranno popolari:<span id="more-9879"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Mi è venuto in mente che un &#8220;forte odore di gas che fa lacrimare gli occhi&#8221; è presente praticamente ogni giorno, presso la zona della Siot di Trieste, ma di sera, quando le scuole sono chiuse&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Mi è venuto in mente che in tutte le interviste ed articoli che ho letto, gli operai Ilva attaccavano magistratura, &#8220;ambientalisti intellettuali&#8221;, Governo ed Istituzioni, ma non una sola parola contro il loro &#8216;padrone&#8217;.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi è venuta in mente una intervista in cui  un operaio definiva se stesso ed i propri colleghi come &#8216;soldati&#8217;, non operai, perchè hanno fatto fruttare l&#8217;azienda sopportando di tutto, da condizioni di lavoro estreme a centinaia di infortuni&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">beh, sinceramente,  la definizione che a me viene in mente per persone che accettano simili condizioni di lavoro, che vanno avanti a respirare veleno, tollerano  infortuni e magari morti bianche e tutto questo per 4 euro non è certo di soldati&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">La triste realtà è che i lavoratori dell&#8217;Ilva sono complici.</p>
<p style="text-align:justify;">Chi per paura, chi per qualunquismo, chi per ignoranza, comunque sono tutti complici.</p>
<p style="text-align:justify;">Senza l&#8217;intervento della magistratura (e chissà come e perchè si sia mossa proprio ora) avrebbero continuato a lavorare in condizioni anche peggiori. Non avrebbero mosso un dito prima, nè per la propria sicurezza nè per quella degli altri.</p>
<p style="text-align:justify;">E questo per quanto? Per 1500, forse 2000 euro mensili nel migliore dei casi, sono disposti a passare sopra qualsiasi cosa, vita, salute , figli e  lavoro degli altri.</p>
<p style="text-align:justify;">La cosa peggiore è che hanno fatto pagare questa situazione anche a coloro che con l&#8217;Ilva non c&#8217;entrano niente. Mi chiedo quante famiglie abbiano sopportato patologie legate all&#8217;Ilva e quante aziente limitrofe abbiano subito danni come gli allevatori di cozze. Adesso stanno in silenzio, credo per paura; 30.000 dell&#8217;Ilva  sono tanti  (ma mai contro il padrone)</p>
<p style="text-align:justify;">PS:  per essere proposivo, l&#8217;unica soluzione sensata che io vedrei, è che lo Stato con un provvedimento eccezionale obblighi &#8216;il padrone&#8217;  a tirare fuori i soldi per ritrutturare lo stabilimento sul modello di quello Coreano (<a href="http://eatoniano.wordpress.com/2012/08/23/ilva-coprire-i-parchi-minerali-si-puo-lo-ha-fatto-la-hyundai-steel-in-corea-del-sud/" target="_blank">leggi</a>) e che la forza lavoro impiegata nella ristrutturazione sia quella dell&#8217;Ilva.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/dialoghi/'>Dialoghi</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9879/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9879/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9879&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>BLITZ CONTRO EQUITALIA, MURATA LA PORTA DELLA SEDE DI LIVORNO</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Sep 2012 19:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="center_news">
<div id="testodim">
<p style="text-align:justify;"><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/10/muttley.gif"><img class="alignright size-full wp-image-5422" title="muttley" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/10/muttley.gif?w=80&#038;h=80" alt="" width="80" height="80" /></a>da <a href="http://www.leggo.it" rel="nofollow">http://www.leggo.it</a></p>
<p style="text-align:justify;">LIVORNO &#8211; Blitz all&#8217;ora di pranzo: murata la porta di ingresso al pubblico della sede di Equitalia a Livorno, con cemento e tre file di mattoni da tamponamento. E ad accorgersene è stato il portiere del palazzo. Sono intervenuti i carabinieri di Livorno che stanno indagando per cercare di risalire ai responsabili. La sede è la stessa presa di mira il 12 maggio scorso quando contro Equitalia a Livorno fu lanciata una molotov. Un episodio che <span id="more-9876"></span>le indagini avrebbero poi portato a qualificare come un gesto di un gruppo di ragazzi al termine di una notte brava: nove gli indagati.</p>
<p><strong>ANTAGONISTI RIVENDICANO L&#8217;ATTO</strong> Nel tardo pomeriggio è arrivata la &#8216;rivendicazionè dell&#8217;azione che ha portato un gruppo di 7-8 ragazzi a murare il portone della sede Equitalia di Livorno. È firmata da &#8216;Ex Caserma occupatà, un gruppo di antagonisti livornesi: «Chiudi la porta ad Equitalia &#8211; si legge nel comunicato &#8211; Oggi precari e disoccupati sull&#8217;orlo di una crisi economica e nervosa, prima di suicidarsi hanno deciso di lottare per i loro diritti, pacificamente e simbolicamente con un&#8217;azione goliardica. Ed ora provate a dire che siamo dei terroristi che agiscono nella nera e tetra notte!». Intanto stanno proseguendo le indagini dei carabinieri per risalire ai responsabili.</p>
</div>
</div>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/attualita/'>Attualità</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9876/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9876/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9876&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>“Il mais Ogm è veleno”</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Sep 2012 19:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non Catalogabile]]></category>
		<category><![CDATA[mais]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>
		<category><![CDATA[Ue]]></category>

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		<description><![CDATA[Studio choc in Francia, allarme del governo e della Ue Per la prima volta una ricerca scientifica indipendente ha analizzato gli effetti nel lungo periodo degli organismi geneticamente modificati. Sotto accusa la variante Nk603 prodotta dalla Monsanto, che in Europa può essere solo importata ed è destinata prevalentemente all&#8217;alimentazione del bestiame. La commissione europea chiede [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9874&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="title-bar">
<h1>Studio choc in Francia, allarme del governo e della Ue</h1>
<h3 style="text-align:justify;">Per la prima volta una ricerca scientifica indipendente ha analizzato gli effetti nel lungo periodo degli organismi geneticamente modificati. Sotto accusa la variante Nk603 prodotta dalla Monsanto, che in Europa può essere solo importata ed è destinata prevalentemente all&#8217;alimentazione del bestiame. La commissione europea chiede all&#8217;Efsa analizzare i dati. Mentre Parigi medita di richiedere il blocco delle importazioni</h3>
<h4 style="text-align:justify;"><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/08/albatro-icon.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3971" title="Albatro icon" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/08/albatro-icon.jpg?w=20&#038;h=20" alt="" width="20" height="20" /></a> <span style="color:#0000ff;">Ma guarda! Ma non è&#8217; lo stesso Mais OGM che quei figli di pu11a2a ci hanno appena imposto di importare? La UE è veramente una mer4a completa! ndr </span></h4>
</div>
<div id="post-header-meta">
<div id="meta-bar">di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/lmartinelli/" rel="author">Leonardo Martinelli</a>, Il Fatto<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/"><br />
</a></div>
</div>
<p>Da anni infuriano le polemiche sugli <strong>Ogm</strong>. Sono nocivi alla salute? Devono essere proibiti? Ma finora nessun studio davvero serio sulla materia era stato realizzato. Soprattutto un’inchiesta scientifica accurata su un periodo relativamente lungo (solo inchieste fino a un massimo di 90 giorni). Adesso, invece,<span id="more-9874"></span> dalla Francia sembrano arrivare le risposte tanto attese. E il verdetto è di quelli senza appello. Per il professor <strong>Gilles-Eric Séralini</strong>, che ha studiato gli effetti di un mais transgenico, “il suo assorbimento sul lungo periodo agisce come un potente veleno”.</p>
<p>Séralini, docente di biologia molecolare e ricercatore presso l’università di <strong>Caen</strong>, in Normandia, ha portato avanti il suo studio per due anni, nella più completa riservatezza, per evitare pressioni e boicottaggi. La ricerca ha valutato gli effetti del mais <strong>Nk 603</strong> (che nell’Unione europea non può essere coltivato, ma sì importato) e di un erbicida, il <strong>Roundup</strong>, il cui utilizzo è in genere associato a quel mais transgenico. Entrambi i prodotti sono fabbricati dalla multinazionale americana <strong>Monsanto</strong>. E, va sottolineato, il Roundup è ormai l’erbicida più venduto al mondo. Séralini e la sua équipe hanno utilizzato 200 ratti, divisi in tre gruppi: quelli alimentati con il <strong>Nk 603</strong>, prodotto con il Roundup. Oppure senza fare ricorso a questo erbicida. Mentre un gruppo di animali ha mangiato  solo mais non geneticamente modificato, ma trattato con il Roundup.</p>
<p>Ebbene, il confronto è allarmante. «La mortalità è molto più rapida e forte nel caso del consumo di entrambi i prodotti di Monsanto», ha sottolineato Séralini al <strong>Nouvel Observateur</strong>, che pubblica oggi, giovedì, <a href="http://tempsreel.nouvelobs.com/ogm-le-scandale/20120918.OBS2686/exclusif-oui-les-ogm-sont-des-poisons.html">un <strong>lungo dossier</strong> sull’argomento</a>. Rispetto a un altro gruppo di ratti, non alimentato con l’Ogm e il pesticida, il primo fra i 200 è morto a un anno di età (almeno un anno prima di quelli non «contaminati» dagli Ogm): aveva mangiato il mais transgenico, trattato con il Roundup. E al diciassettesimo mese dell’esperimento si è osservato che i ratti alimentati con gli Ogm avevano una mortalità di <strong>cinque volte superiore</strong> rispetto agli altri. In generale gli animali che hanno consumato Ogm hanno riportato tumori alla mammella e danni gravi al fegato e ai reni.</p>
<p>La speranza di vita di un ratto è di <strong>due anni, due anni e mezzo</strong>. Permettono di verificare con largo anticipo quello che potrà avvenire a un uomo. “Riteniamo che le sostanze analizzate – ha precisato il riceratore – siano tossiche anche per gli uomini. Diversi test che abbiamo effettuato su cellule umane vanno nella stessa direzione”. “Sono almeno quindici anni che gli Ogm vengono commercializzati. E’ davvero un crimine che finora nessuna autorità sanitaria abbia imposto la realizzazione di studi di lunga durata”. Mercoledì prossimo in Francia uscirà, edito da <strong>Flammarion</strong>, <em>Tutti cavie</em> (<strong>Tous cobayes</strong>), un libro nel quale Séralini illustra la sua ricerca. Ma soprattutto una sintesi dello studio sarà pubblicata nel prossimo numero di una prestigiosa rivista, <em>Food and chemical Toxicology</em>. I ricercatori di Caen non sono degli improvvisati.</p>
<p>A livello dell’Unione europea solo due varietà transgeniche sono autorizzate per la coltivazione, il mais <strong>Mon 810</strong>, ancora di Monsanto, e la patata <strong>Amflora</strong> di <strong>Basf</strong>. Ma in realtà molti Paesi hanno applicato il divieto mediante una moratoria (fra quelli la Francia e anche l’Italia). Solo il Mon 810 è davvero coltivato nella Ue, anche se soprattutto in Spagna (l’80% della superficie totale). Altri 44 prodotti Ogm sono stati autorizzati da Bruxelles per la commercializzazione, come il mais Nk 603, al centro dello studio. Sono importati e perlopiù utilizzati per <strong>alimentare il bestiame</strong>. Come ha spiegato al <em>Nouvel Observateur</em> <strong>Joel Spiroux</strong>, collaboratore di Séralini, «i bovini sono abbattuti troppo presto perché si possano riscontrare gli effetti negativi degli alimenti transgenici sul lungo periodo. La speranza di vita di questi animali è compresa fra i 15 e i 20 anni, ma ormai vengono abbattuti a cinque, tre anni , 18 mesi o anche in precedenza».</p>
<p>Intanto, intorno allo studio sta scoppiando un vero putiferio. Il Governo francese ha già chiesto a Bruxelles “misure che potrebbero portare alla sospensione d’urgenza dell’autorizzazione a importare il mais Nk 603″. I Verdi francesi, alleati dei socialisti nell’attuale Esecutivo, chiedono di andare oltre e di “sospendere tutte le importazioni di Ogm nella Ue”. La Commissione europea, per voce del commissario alla Salute <strong>John Dalli</strong> ha chiesto all’Agenzia per la sicurezza alimentare (<strong>Efsa</strong>) di analizzare lo studio di Séralini, le cui posizioni anti-Ogm sono state spesso criticate in passato dalla comunità scientifica con l’accusa di un approccio troppo “libero” alla statistica. In ogni caso l’authority alimentare prenderà in mano i dati dello studio, con la promessa “di trarne le dovute conseguenze”.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/non-catalogabile/'>Non Catalogabile</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9874/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9874/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9874&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Arrivano 10 milioni per garantire la “cassa”alle aziende in crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Sep 2012 18:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Accordo ministero-Regione sugli ammortizzatori in deroga Brandi: «Assicurata la copertura anche per il 2013» di Giovanni Tomasin, IlPiccolo  TRIESTE. Roma sblocca fondi vitali per i lavoratori colpiti dalla crisi. È stato sottoscritto ieri a Roma dal ministro Elsa Fornero e dall’assessore regionale al Lavoro Angela Brandi l’accordo che prevede 10 milioni di trasferimenti aggiuntivi al [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9871&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="alignright" style="border:0 none;" src="http://www.farmaciasantambrogio.net/joomla/images/stories/bombola.ossigeno.jpg" alt="" width="114" height="183" border="0" />Accordo ministero-Regione sugli ammortizzatori in deroga Brandi: «Assicurata la copertura anche per il 2013»</h3>
<p>di Giovanni Tomasin, IlPiccolo</p>
<p style="text-align:justify;"> TRIESTE. Roma sblocca fondi vitali per i lavoratori colpiti dalla crisi. È stato sottoscritto ieri a Roma dal ministro Elsa Fornero e dall’assessore regionale al Lavoro Angela Brandi l’accordo che prevede 10 milioni di trasferimenti aggiuntivi al Friuli Venezia Giulia per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga, a cui poi la Regione contribuirà con il 40 per cento per l’avvio di politiche attive come i corsi di formazione. Soddisfazione è stata<span id="more-9871"></span> espressa dall’assessore Brandi, secondo cui «è stata riconosciuta da parte del ministero la buona amministrazione portata avanti dalla nostra Regione che, in accordo con le parti sociali, ha responsabilmente gestito questi strumenti di sostegno al reddito dei lavoratori».</p>
<p style="text-align:justify;">I fondi concessi dal governo costituiscono una vera e propria boccata d&#8217;aria per il sistema economico regionale: «Queste risorse – ha puntualizzato ancora l’assessore Brandi – ci consentono di far fronte a tutto il 2012 e di poter sottoscrivere l’accordo territoriale sugli ammortizzatori in deroga per il 2013». L&#8217;assessorato al Lavoro rivendica come il buon rapporto con il governo sia frutto anche della buona amministrazione condotta negli anni scorsi: «Si tratta – spiega l’assessore Brandi &#8211; di un risultato che testimonia l’attenzione che in questi anni l’amministrazione regionale ha dedicato alle politiche del lavoro e all’obiettivo della coesione sociale, basti pensare che dal 2009 ad oggi sono stati complessivamente 66 milioni gli euro utilizzati nella cassa integrazione e nella mobilità in deroga».</p>
<p style="text-align:justify;">Nel testo dell&#8217;accordo firmato da Fornero si legge: «Nell&#8217;ambito delle risorse destinate agli ammortizzatori sociali in deroga, vengono destinati 10 milioni di euro a valere su fondi nazionali per la concessione o per la proroga in deroga alla vigente normativa di trattamenti di cassa integrazione guadagni, ordinaria e/o straordinaria, di mobilità, di disoccupazione speciale ai lavoratori subordinati a tempo determinato ed indeterminato, con inclusione degli apprendisti e dei lavoratori somministrati, del territorio della Regione Friuli Venezia Giulia». L&#8217;accordo precisa inoltre che i fondi stanziati saranno impiegati a coprire il 60% del sostegno al reddito spettante al lavoratore, un trattamento che verrà integrato da un contributo connesso alla partecipazione a percorsi di politica attiva del lavoro pari al 40% del sostegno al reddito. Quest&#8217;ultimo contributo sarà a carico del fondo Fse-Por.</p>
<p style="text-align:justify;">Due giorni fa, commentando lo scadere a fine anno dei trattamenti di Cigs per 50 aziende in regione (per un totale di duemila lavoratori), l&#8217;assessore aveva marcato l&#8217;accento sugli strumenti già messi in atto dalla Regione: che dal 2010 al 2012 circa 2mila 600 lavoratori hanno potuto integrare il loro reddito tramite la partecipazione ai progetti dei Lavori socialmente utili, finanziati dalla Regione. L&#8217;accordo fra ministero e assessorato precisa anche che «la cassa integrazione guadagni in deroga può essere autorizzata dopo l&#8217;utilizzo da parte delle imprese di tutti gli strumenti previsti dalla legislazione ordinaria per le sospensioni dell&#8217;attività lavorativa. Per le imprese che non rientrano nell&#8217;ambito della vigente legislazione in materia di ammortizzatori a regime, l&#8217;accesso alla cassa integrazione guadagni in deroga può essere autorizzato direttamente, ove spettante».</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/attualita/'>Attualità</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9871/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9871/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9871&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ecco la Fiat in Serbia</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2012 05:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fiat]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>

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		<description><![CDATA[Turni massacranti a 320 euro al mese GUARDA VIDEO di Lorenzo Galeazzi e Vittorio Malagutti Kragujevac, 140 chilometri a Sud di Belgrado, è la nuova ‘motown’ dei Balcani. Al posto della Zastava oggi c’è la Fiat che questa estate ha iniziato la produzione della nuova monovolume 500L. Nel suo stabilimento gli operai guadagnano un quinto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9868&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Turni massacranti a 320 euro al mese</h1>
<p><a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/09/18/turni-massacranti-euro-mese-ecco-fiat-serbia/205081/" target="_blank">GUARDA VIDEO</a> <a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/11/dito_sinistro2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5880" title="dito_sinistro" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2010/11/dito_sinistro2.jpg?w=51&#038;h=25" alt="" width="51" height="25" /></a></p>
<p><strong>di Lorenzo Galeazzi e Vittorio Malagutti</strong></p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/17/arriva-fabbrica-serbia-e-fiat-si-prepara-a-sbarcare-nei-balcani/355435/" target="_blank">Kragujevac, 140 chilometri a Sud di Belgrado, è la nuova ‘motown’ dei Balcani</a>. Al posto della Zastava oggi c’è la Fiat che questa estate ha iniziato la produzione della nuova monovolume 500L. Nel suo stabilimento gli operai guadagnano un quinto dei colleghi italiani e lavorano fino a 12 ore al giorno. Ma alla Fiat dei Balcani non<span id="more-9868"></span> si usa dire di no. Perché in Serbia un lavoratore su quattro è disoccupato. E allora, con la disoccupazione al 25 per cento, l’inflazione al 10 e le casse dello Stato ormai allo stremo, la scritta fuori dalla fabbrica “Noi siamo quello che facciamo” (la stessa di Pomigliano) finisce per diventare un monito. Perché chi resta fuori è perduto. E allora? Meglio ubbidire ai capi e tacere con gli estranei</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/attualita/'>Attualità</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9868/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9868&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dalla Sicilia con furore</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2012 08:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chickenfoot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eolie]]></category>
		<category><![CDATA[nubifragio]]></category>
		<category><![CDATA[Roy Paci]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo l&#8217;appello del musicista siciliano Roy Paci dal suo account Facebook, nessun altro ne ha dato notizia. Dopo il violento nubifragio di stamattina, le isole Eolie sono nell&#8217;inferno. Quasi nessun telegiornale nazionale ne ha dato notizia. Lipari è in ginocchio. Strade devastate . Isolani &#8220;sequestrati&#8221; in casa. I bambini senza scuola. Nella martoriata zona di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9864&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#ff00ff;">Questo l&#8217;appello del musicista siciliano Roy Paci dal suo account Facebook, nessun altro ne ha dato notizia.</span></h3>
<p><img class="aligncenter" src="https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/394335_10151139844863459_738818079_n.jpg" alt="" width="720" height="540" /></p>
<div id="id_50558be2d77195214776140">Dopo il violento nubifragio di stamattina, le isole Eolie <span id="more-9864"></span>sono nell&#8217;inferno. Quasi nessun telegiornale nazionale ne ha dato notizia. Lipari è in ginocchio. Strade devastate . Isolani &#8220;sequestrati&#8221; in casa. I bambini senza scuola. Nella martoriata zona di Calandra è sceso a valle un fiume di detriti di pomice e anche un bus carico di passeggeri con qualche turista è rimasto travolto. Allagati negoz</p>
<div>i e abitazioni. Una situazione mai vista che non si ricorda a memoria d&#8217;uomo. Faccio appello affinché qualcuno possa sensibilizzarsi e aiutare le nostre sorelle e i nostri fratelli siciliani. E mi rivolgo soprattutto a quelle 200.000 persone che frequentano le meravigliose isole solo per far vacanza. Per favore condividete e fate girare la notizia e soprattutto facciamo in modo che anche questo dopo l&#8217;alluvione del messinese, non sia un disastro di serie B. Grazie</div>
</div>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/attualita/'>Attualità</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9864/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9864/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9864&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Nucleare, il Giappone annuncia l’uscita entro il 2030. “Nuovo inizio”</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Sep 2012 07:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[Il premier Yoshohiko Noda ha annunciato le nuove linee energetiche nazionali approvate dal governo che contengono un forte cambiamento strategico dopo il disastro della crisi atomica di Fukushima del 2011. Intanto il presidente francese Hollande ha fatto sapere che chiuderà la centrale di Fessenheim &#160; di  Il Fatto Quotidiano Il Giappone si appresta a chiudere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9861&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="title-bar">
<h3 style="text-align:justify;">Il premier Yoshohiko Noda ha annunciato le nuove linee energetiche nazionali approvate dal governo che contengono un forte cambiamento strategico dopo il disastro della crisi atomica di Fukushima del 2011. Intanto il presidente francese Hollande ha fatto sapere che chiuderà la centrale di Fessenheim</h3>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div id="post-header-meta">
<div id="meta-bar">di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/rquotidiano/" rel="author" target="_blank"> Il Fatto Quotidiano</a></div>
</div>
<p>Il <strong>Giappone</strong> si appresta a chiudere i suoi <strong>reattori nucleari</strong> nell’arco di circa 30 anni, optando per un forte <strong>cambiamento strategico</strong> dopo il disastro della crisi atomica di<strong> Fukushima del 2011</strong>. Lo prevedono le <span id="more-9861"></span>nuove linee energetiche nazionali approvate oggi dal governo presieduto dal premier <strong>Yoshohiko Noda</strong>.</p>
<p>Il Giappone, terzo Paese al mondo con il maggior numero di reattori (50, senza i quattro distrutti della centrale colpita dal sisma/tsunami dell’11 marzo 2011) si aggiunge – pur se c’è ancora un lungo percorso a ostacoli da completare – alla lista di Stati che hanno optato per scelte drastiche, come la <strong>Germania</strong>, che ha deciso di spegnere le sue 17 unità entro il 2022, e la<strong> Svizzera</strong>, che si propone di eliminare i 5 reattori entro il 2034.</p>
<p>“Il governo attuerà tutte le misure possibili per portare la produzione nucleare a zero negli anni 2030”, secondo il documento sugli sviluppi del piano energetico nazionale messo a punto dopo la peggiore crisi nucleare da Cernobyl del 1986. A tal proposito, ci sono <strong>tre principi da seguire</strong>: nessun nuovo reattore da costruire, decommissionamento di quelli con più di 40 anni di vita, riavvio delle unità che hanno superato i giudizi sulla sicurezza da parte dell’Authority di settore.</p>
<p>Prima della crisi di Fukushima, il Giappone genera il 30% del proprio<strong> fabbisogno elettrico dal nucleare</strong>, con l’obiettivo di superare il 50% entro il 2030. La percezione popolare diffusa, dopo la crisi, è decisamente cambiata verso il nucleare, tanto che il movimento anti-atomo è in netta crescita a livello nazionale.</p>
<p>Partecipando mercoledì a un dibattito sulle elezioni per la nuova leadership del partito Democratico, Noda ha riconosciuto, in merito a una domanda sul futuro del nucleare, che “la gente si sta muovendo <strong>verso l’abbandono</strong> non solo sotto il profilo emotivo, ma anche sotto quello pratico”, accettando un migliore uso dell’elettricità e preparandosi a bollette più care.</p>
<p>Intanto il presidente francese <strong>Francois Hollande </strong>ha annunciato la chiusura della centrale nucleare di <strong>Fessenheim</strong>, al confine con la Germania, nel 2016. ”La centrale di Fessenheim la più vecchia del nostro parco, sarà chiusa alla fine del 2016 in condizioni che garantiranno la sicurezza dei rifornimenti di questa regione, la riconversione del sito e la conservazione di tutti i posti di lavoro”, ha detto Hollande durante una conferenza sull’ambiente. La centrale di Fessenheim, in Alsazia, è entrata in funzione nel 1978.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/attualita/'>Attualità</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9861/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9861&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Della Valle attacca Marchionne: “Lui e gli azionisti sono il vero problema della Fiat&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Sep 2012 07:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Della Valle]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>
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		<category><![CDATA[montezemolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il patron di Tod&#8217;s in una nota attacca le scelte dell&#8217;ad del Lingotto e del presidente Elkann definendo entrambi dei &#8220;furbetti cosmopoliti&#8221;. La risposta è di Montezemolo che definisce le sue parole &#8220;inaccettabili&#8221;. Infine arriva la presa di posizione dell&#8217;ex ad di Fiat, Cesare Romiti: &#8220;Quando non c&#8217;è progettazione l&#8217;azienda è destinata a morire&#8221; di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9859&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="title-bar">
<h3 style="text-align:justify;">Il patron di Tod&#8217;s in una nota attacca le scelte dell&#8217;ad del Lingotto e del presidente Elkann definendo entrambi dei &#8220;furbetti cosmopoliti&#8221;. La risposta è di Montezemolo che definisce le sue parole &#8220;inaccettabili&#8221;. Infine arriva la presa di posizione dell&#8217;ex ad di Fiat, Cesare Romiti: &#8220;Quando non c&#8217;è progettazione l&#8217;azienda è destinata a morire&#8221;</h3>
</div>
<div id="post-header-meta">
<div id="meta-bar">di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/rquotidiano/" rel="author" target="_blank">Redazione Il Fatto Quotidiano</a></div>
<div></div>
<p><img title="" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/09/della-valle-marchionne-interna-new.jpg?47e3a5" alt="della valle marchionne interna new" width="630" height="200" /></div>
<div id="edintorni_related"></div>
<p style="text-align:justify;"><strong>Diego Della Valle</strong> va contro la Fiat e il suo ad Marchionne definito “furbettocosmopolita”. Parole dure, che anche l’amico di sempre, <strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong> definisce “inaccettabili”. In una nota Della Valle afferma che “il vero problema della <strong>Fiat</strong> non sono i lavoratori, l’Italia o la crisi che sicuramente esiste:<span id="more-9859"></span>ma i suoi azionisti di riferimento e il suo amministratore delegato. Sono loro che stanno facendo le scelte sbagliate”. L’attacco avviene dopo il dietro front su ‘<strong>Fabbrica Italia’</strong> di <strong>Sergio Marchionne</strong> e del presidente di Fiat, <strong>John Elkann. </strong>Il patron di tod’s coglie l’occasione per togliersi qualche sassolino della scarpa, dopo lo scontro che lo aveva visto contrapposto, la scorsa primavera, al presidente di Fiat, nel rinnovo dei vertici di <strong>Rcs</strong>, il gruppo che controlla il <strong>Corriere della Sera</strong>. E a sorpresa nel botta e risposta entra anche l’ex ad di Fiat, <strong>Cesare Romiti</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">DELLA VALLE E I FURBETTI COSMOPOLITI <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/13/marchionne-e-rebus-fabbrica-italia/351685/">In riferimento all’annuncio fatto da Fiat, in cui  l’azienda comunicava un dietro front rispetto agli impegni presi con il piano Fabbrica Italia</a>, il patron di Tod’s non esita a dire la sua: “Continua questo ridicolo e purtroppo tragico teatrino degli annunci ad effetto da parte della Fiat, del suo inadeguato amministratore delegato e in subordine del presidente. Assistiamo infatti da alcuni anni a frequentissime conferenze stampa nelle quali, da parte di questi Signori, viene detto tutto e poi il contrario di tutto, purché sia garantito l’effetto mediatico che sembra essere la cosa più importante da ottenere, al di là della qualità e della coerenza delle cose che si dicono”, afferma Della Valle nella nota. ”E’ bene che questi ‘furbetticosmopoliti’ – conclude il patron di Tod’s – sappiano che gli imprenditori italiani seri, che vivono veramente di concorrenza e competitività, che rispettano i propri lavoratori e sono orgogliosi di essere italiani, non vogliono in nessun modo essere accomunati a persone come loro”.</p>
<p style="text-align:justify;">MONTEZEMOLO E LE PAROLE INACCETTABILI DI DIEGO La risposta a Della Valle arriva proprio dal suo compagno d’avventura in Ntv, Luca Cordero di Montezemolo: “Espressioni come quelle usate da Diego sono assolutamente inaccettabili e non dovrebbero mai far parte di una dialettica tra imprenditori. Di tutto abbiamo bisogno in questo momento – spiega Montezemolo – ma non di polemiche che non appartengono alla cultura imprenditoriale e che fanno male al Paese. Tanto più – aggiunge – che coinvolgono imprenditori che in settori diversi affrontano una difficile competizione su mercati mondiali. Fiat, da una situazione di gravissima crisi, ha compiuto con successo un percorso difficile che l’ha portata a rafforzare la sua presenza internazionale, fondamentale per la sua sopravvivenza. Mi auguro – conclude Montezemolo – che questa assurda situazione possa ritrovare immediata ricomposizione, trattandosi di persone di qualità verso le quali nutro stima e amicizia”.</p>
<p style="text-align:justify;">ROMITI SALVA LA FIOM E DICE; “AZIENDA DESTINATA A MORIRE” ”Quando un’azienda automobilistica interrompe la progettazione vuol dire che è destinata a morire”. Cesare Romiti, ex presidente e Ad di Fiat, commenta così all’Adnkronos, la decisione del Lingotto di ‘congelare’ il piano Fabbrica Italia e il duro attacco di Della Valle a Marchionne e agli azionisti della casa torinese. “Uno dei principali colpevoli è il sindacato assente che, tranne la Fiom, non hanno fatto nulla” per contrastare le scelte del management, aggiunge Romiti.</p>
<p style="text-align:justify;">PASSERA ANNUNCIA: “CHIEDEREMO CHIARIMENTI” Il ministro dello Sviluppo economico, <strong>Corrado Passera</strong>, rispetto alle tensioni emerse dopo l’annuncio di Fiat di rivedere i suoi piani di produzione in Italia, tenta di riportare tranquillità: “Su ‘Fabbrica Italia’ chiederemo tutti i chiarimenti”.  Più esplicito nell’esecutivo è il commento del sottosegretario all’economia, <strong>Gianfranco Polillo</strong>: “E’ stato un fulmine a ciel sereno. La cosa che mi sento di dire è che, se quando è iniziata tutta la <em>querelle</em> si fosse operato con maggiore tempestività da parte da parte di tutti i soggetti imprenditoriali e sindacali, saremmo in una situazione migliore”.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/news/attualita/'>Attualità</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9859/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9859/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9859&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Pakistan, inferno in fabbrica: oltre 300 bruciati vivi</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 07:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nel Resto del Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
		<category><![CDATA[pakistan]]></category>

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		<description><![CDATA[Rogo fa strage di operai a Karachi e Lahore. &#8216;Chiuse le porte&#8217; di Maria Grazia Coggiola ISLAMABAD &#8211; Il Pakistan ha vissuto oggi una delle sue giornate piu&#8217; nere non per un attentato terroristico, ma per la mancanza di sicurezza sul lavoro che ha mietuto oltre 310 operai bruciati vivi nell&#8217;orrendo rogo di due fabbriche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9857&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<h2>Rogo fa strage di operai a Karachi e Lahore.</h2>
<h2>&#8216;Chiuse le porte&#8217;</h2>
<p><strong>di Maria Grazia Coggiola</strong></div>
<div id="content-corpo">
<p style="text-align:justify;">ISLAMABAD &#8211; Il Pakistan ha vissuto oggi una delle sue giornate piu&#8217; nere non per un attentato terroristico, ma per la mancanza di sicurezza sul lavoro che ha mietuto oltre 310 operai bruciati vivi nell&#8217;orrendo rogo di due fabbriche a Lahore e a Karachi, le due piu&#8217; grandi e caotiche metropoli pachistane. Per una tragica coincidenza, le due sciagure sono avvenute a poche ore una dall&#8217;altra e sembra anche per lo stesso motivo, una fiammata uscita dal generatore elettrico usato per far fronte ai frequenti black out di questi giorni di piogge monsoniche record. Mentre nell&#8217;incendio della fabbrica di sandali di plastica a Lahore sono morte carbonizzate 21 persone, a Karachi il bilancio e&#8217; stato ben piu&#8217; pesante nell&#8217;azienda di abbigliamento &#8221;Ali Enterprise&#8221;, una palazzina bianca di tre piani trasformata in un inferno di fuoco per ben 18 ore. Dopo una giornata di <span id="more-9857"></span>continui aggiornamenti, mano a mano che i soccorritori trovavano nuovi corpi senza vita, il conteggio delle vittime si e&#8217; fermato in serata a 289. Ma mancherebbero all&#8217;appello ancora diversi operai. I vigili del fuoco devono infatti ancora perlustrare completamente un grande scantinato con le inferriate alle finestre dove decine di lavoratori sono stati intrappolati come topi in gabbia. Alla tragedia si sarebbe aggiunto il comportamento senza scrupolo dei responsabili del personale. Dal racconto di testimoni emerge che subito dopo il divampare delle fiamme, hanno ordinato di chiudere tre delle quattro porte di ingresso per evitare possibili furti di denaro o di materiale limitando cosi&#8217; le possibilita&#8217; di fuga. Decine di lavoratori si sono gettati dalle finestre del primo e secondo piano ancora prima che arrivassero i pompieri per sfuggire alle fiamme e al fumo soffocante. Hanno riportato diverse fratture ma sono riusciti a sopravvivere.</p>
<p style="text-align:justify;">La sciagura, una delle piu&#8217; gravi per Karachi, megalopoli da 18 milioni di abitanti con un altissimo tasso di criminalita&#8217; e corruzione, ha messo in luce le gravi carenze in tema di sicurezza industriale. Sembra che la maggior parte degli uffici e delle aziende non dispongano delle piu elementari norme anti incendio, mentre i controlli sono carenti. Il governo provinciale del Sindh ha avviato una commissione di inchiesta per accertare cause e responsabilita&#8217;, mentre la polizia ha spiccato un mandato di cattura sui responsabili della fabbrica che sorge nella zona industriale di Baldia Town e che produce abbigliamento destinate all&#8217;esportazioni. Secondo un manager dell&#8217;azienda, il fuoco si e&#8217; sviluppato verso le 18.30 ora locale (le 15.30 in Italia) quando e&#8217; ritornata la luce dopo un&#8217;interruzione di quattro ore. &#8221;Si sono sentite due o tre esplosioni nel locale dove e&#8217; situato il generatore e in pochi istanti la fabbrica si e&#8217; riempita di fumo&#8221; ha raccontato nella dichiarazione alla polizia. In quel momento nello stabile c&#8217;erano circa 500 persone. Per domare il gigantesco rogo, sono state impiegate oltre 20 squadre di vigili del fuoco che soltanto in mattinata sono riusciti a estinguere le fiamme. E&#8217; stata allora che si e&#8217; presentata la gravita&#8217; della tragedia. Ora la palazzina e&#8217; stata dichiarata pericolante mentre il sotterraneo e&#8217; allagato dall&#8217;acqua usata dai soccorritori. Si teme che con il passare delle ore possano emergere altri corpi dei lavoratori che ancora mancano all&#8217;appello</p>
</div>
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		<title>Art.18 i quesiti in Cassazione</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 06:43:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Cancellare la riforma Fornero&#8221; Tra i promotori erano presenti Antonio Di Pietro (Idv),  Nichi Vendola (Sel), Paolo Ferrero (Rc), Angelo Bonelli (Verdi) e Oliviero Diliberto (Pdci). Il presidente del Pd, Rosy Bindi, bolla il referendum come &#8220;grave errore&#8221; ROMA - Cancellare le modifiche della riforma Fornero all&#8217;art.18 dello Statuto dei lavoratori. È questo l&#8217;obiettivo del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9851&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align:justify;">&#8220;Cancellare la riforma Fornero&#8221;</h1>
<h4 style="text-align:justify;"><a href="http://eatoniano.files.wordpress.com/2012/03/art-18-n-1.pdf" target="_blank"><img class="alignright" style="margin:5px 10px;" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2012/03/articolo18-00-mini.jpg?w=122&#038;h=990&#038;h=173" alt="" width="122" height="173" /></a>Tra i promotori erano presenti Antonio Di Pietro (Idv),  Nichi Vendola (Sel), Paolo Ferrero (Rc), Angelo Bonelli (Verdi) e Oliviero Diliberto (Pdci).</h4>
<h3 style="text-align:justify;">Il presidente del Pd, Rosy Bindi, bolla il referendum come &#8220;grave errore&#8221;</h3>
<p style="text-align:justify;"><strong>ROMA </strong>- Cancellare le modifiche della riforma Fornero all&#8217;art.18 dello Statuto dei lavoratori. È questo l&#8217;obiettivo del referendum abrogativo presentato stamattina in Cassazione dal comitato promotore. Un&#8217;altro quesito è stato proposto per &#8220;ripristinare i diritti minimi e universali previsti dal contratto nazionale di lavoro, cancellati dal governo Berlusconi con l&#8217;art.8 del decreto legge n.138 del 2011&#8243;.</p>
<p>Fanno parte del comitato promotore l&#8217; Idv, Sel, Rc, i Verdi, Pdci, la Fiom &#8211; Cgil, i giuristi Pier Giovanni Alleva e Umberto Romagnoli. Le firme cominceranno a essere raccolte il 12 ottobre.</p>
<p>&#8220;I quesiti referendari &#8211; spiega il l<span id="more-9851"></span>eader di Sel, Nichi Vendola, tra i promotori della consultazione &#8211; cercano di reinstaurare la civiltà del lavoro che si fonda sul diritto di non essere licenziati senza giusta causa e vogliono abolire la delega che cancella i contratti nazionali e rende i cittadini ricattabili&#8221;. Il governatore della Puglia aggiunge poi che &#8220;c&#8217;è stata un&#8217;intera legislatura che ha creato problemi al mondo del lavoro. Non c&#8217;è agenda di cambiamento &#8211; continua &#8211; se non si mette al centro il mondo del lavoro e della precarietà&#8221;.</p>
<p>Antonio Di Pietro, leader dell&#8217;Idv, parla di programma per le future coalizioni. &#8220;Le alleanze &#8211; spiega &#8211; si fanno sui programmi e questo referendum è un programma su cui allearsi per mettere di fronte alle proprie responsabilità anche chi appoggia il governo Monti&#8221;. E poi si rivolge al partito guidato</p>
<div style="text-align:justify;"></div>
<p style="text-align:justify;">da Bersani. &#8220;Casini &#8211; afferma Di Pietro &#8211; ha detto che se va al governo mantiene la riforma Fornero. Il Pd deve decidersi: la appoggerebbe o la sostituirebbe?&#8221;.</p>
<p>Si dice contraria alla consultazione il presidente del Pd, Rosy Bindi. &#8220;Penso che fare in questo momento un referendum &#8211; afferma &#8211; sull&#8217;articolo 18 sia un grave errore&#8221;. La Bindi sostiene che non firmerebbe mai i quesiti &#8220;perché questa riforma che parte dall&#8217;articolo 18 è frutto di una sintesi a cui abbiamo contribuito anche noi come Pd in maniera determinante e perché penso che la modifica all&#8217;articolo 18 sia assolutamente europea&#8221;.</p>
<p>Pone invece l&#8217;accento su una nuova unità a sinistra Oliviero Diliberto, segretario del Pdci. &#8220;Oggi la sinistra politica e sociale si ritrova in Cassazione &#8211; dice -. I diritti del lavoro stanno subendo un attacco senza precedenti e la nostra risposta deve essere forte e chiara&#8221;.</p>
<p>Anche il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, non risparmia critiche all&#8217;esecutivo. &#8220;Il governo &#8211; spiega &#8211; ha voluto far credere al Paese che con la riforma contro l&#8217;articolo 18 si sarebbero create più opportunità: i fatti ci dicono che non è vero e che si tratta di un attacco gratuito ai diritti dei cittadini&#8221;.</p>
<p>A portare un duro attacco al Pd è Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista. &#8220;Il referendum che abbiamo presentato stamattina &#8211; dice &#8211; ha un solo obiettivo: difendere i lavoratori e le lavoratrici dai disastri fatti dalla Bindi e dal Pd&#8221;.  Secondo Ferrero infatti &#8220;è del tutto evidente che senza il voto decisivo del Pd il governo Monti non sarebbe mai riuscito a demolire l&#8217;articolo 18&#8243;.</p>
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		<title>Alcoa, operai promettono: ora una protesta al giorno</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 06:00:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LEGGI ANSA Archiviato in:Bollettini<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9848&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/09/04/Alcoa-involucro-sospetto-vicino-stabilimento_7444562.html" target="_blank">LEGGI ANSA</a></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/bollettini/'>Bollettini</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9848/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9848/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9848&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>DIRITTO ALLA SOPRAVVIVENZA: DAL POSSONO AL DEBBONO</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Sep 2012 18:50:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Lotte e Mobilitazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Invito Conferenza Stampa Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/434306069939340/?ref=ts Si svolgerà a Roma, Mercoledì 12 Settembre, alle 12,00, presso la Sala Rosi del Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma in Viale Manzoni 16, la Conferenza Stampa di presentazione di un sit-in di protesta indetto da un gruppo spontaneo, il “Comitato 14 Settembre”. Proprio in quel giorno, infatti, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9845&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Invito Conferenza Stampa</h1>
<p>Evento Facebook:<br />
<a href="https://www.facebook.com/events/434306069939340/?ref=ts" rel="nofollow" target="_blank">https://www.facebook.com/events/434306069939340/?ref=ts</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=4191670764385&amp;set=a.2454703381286.118931.1663112673&amp;type=1&amp;theater" target="_blank"><img class="alignright  wp-image-9846" title="Debbono" src="http://eatoniano.files.wordpress.com/2012/09/debbono.jpg?w=160&#038;h=132" alt="" width="160" height="132" /></a>Si svolgerà a Roma, Mercoledì 12 Settembre, alle 12,00, presso la Sala Rosi del Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma in Viale Manzoni 16, la Conferenza Stampa di presentazione di un sit-in di protesta indetto da un gruppo spontaneo, il “Comitato 14 Settembre”.</p>
<div style="text-align:justify;">Proprio in quel giorno, infatti, il Comitato riunirà in Piazza Montecitorio i disabili, le loro famiglie, i caregiver familiari, il mondo associazionistico e tutta la società civile che deciderà di aderire, allo scopo di ottenere dal Governo, l’approvazione di quattro punti fondamentali onde evitare il massacro economico e sociale di una delle fasce più fragili della popolazione.<br />
I quattro punti verranno<span id="more-9845"></span> esplicati ed approfonditi nel corso della Conferenza Stampa che sarà presieduta da Michele Colangelo, Portavoce del Coordinamento delle Consulte Handicap di Roma e Presidente della Consulta Handicap del XIII Municipio di Roma, e moderata da Maria Simona Bellini, Presidente del Coordinamento Nazionale Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi.<br />
I colleghi giornalisti e le Associazioni sono vivamente pregati di intervenire.</p>
<p>Info:<br />
Michele Colangelo, Presidente Comitato “14 Settembre”, tel. 3348400885, email colangelomichele@fastwebnet.it<br />
Paola Fanzini, Segreteria Organizzativa, tel. 3381888351, email fanzinipaola@yahoo.it</p>
<p>Nel corso della Conferenza Stampa verranno ufficializzate le adesioni pervenute da parte delle Associazioni e di tutto il mondo civile. Per dare la propria adesione scrivere una mail alla Segreteria Organizzativa, fanzinipaola@yahoo.it
</p></div>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/lotte-e-mobilitazioni/incontri/'>Incontri</a>, <a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/lotte-e-mobilitazioni/'>Lotte e Mobilitazioni</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9845/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9845/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9845&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Alcoa: scontri in piazza a Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Sep 2012 05:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[scontri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ministro: mai pensato caso impossibile. Bombe carta, feriti. Fassina spintonato FOTO VIDEO ANSA: Una giornata di tensione e trattative, vissuta fuori e dentro al ministero dello Sviluppo economico: il tavolo sulla vertenza Alcoa sin dalla mattina ha concentrato tutta l&#8217;attenzione, blindando Roma. Dentro al dicastero esponenti dell&#8217;esecutivo, azienda, enti locali e sindacati; nelle strade di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9843&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<h2>Ministro: mai pensato caso impossibile.</h2>
<h2>Bombe carta, feriti.</h2>
<h2>Fassina spintonato</h2>
</div>
<ul>
<li><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2012/09/10/FOTO-Serdegna-Roma-operai-Alcoa_7451573.html" target="_blank">FOTO</a></li>
<li><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/videostory/primopiano/2012/09/10/Videostory-Alcoa-operai-piazza_7452222.html" target="_blank">VIDEO</a></li>
</ul>
<div id="content-corpo"><img class="alignright" src="http://www.ansa.it/webimages/medium/2012/9/10/660547e4d3f73a8bd8df19c4e76c0174.jpg" alt="Alcoa: scontri in piazza a Roma, Passera: 'Vertenza aperta'" width="230" height="159" />ANSA: Una giornata di tensione e trattative, vissuta fuori e dentro al ministero dello Sviluppo economico: il tavolo sulla vertenza Alcoa sin dalla mattina ha concentrato tutta l&#8217;attenzione, blindando Roma. Dentro al dicastero esponenti dell&#8217;esecutivo, azienda, enti locali e sindacati; nelle strade di fronte al ministero centinaia di lavoratori sardi in protesta, con operai disperati che hanno manifestato il loro disagio anche con lanci di bombe carta e andando a scontrarsi con le forze dell&#8217;ordine. E non sono mancati i feriti. Durante l&#8217;incontro qualche timido spiraglio si è aperto: l&#8217;Alcoa si sarebbe detta disponibile ad aprire una trattativa con Klesch, azienda con sede a Ginevra attiva nel settore delle commodity, e il ministro Corrado Passera avrebbe definito la vertenza &#8220;non un caso impossibile&#8221;, garantendo il suo &#8220;impegno personale&#8221; per una soluzione. Ci sono anche i margini per uno <span id="more-9843"></span>spegnimento più graduale delle celle con l&#8217;allungamento dei tempi della fermata dell&#8217;impianto, che si spostano a novembre.</p>
<p>Il fermo delle celle elettrolitiche sarebbe di fatto rallentato dai primi di ottobre al primo novembre e la fonderia resterebbe in funzione fino al 30 novembre. Inoltre dal 10 novembre partirebbe un&#8217;attività di preparazione alla rimessa in funzione di 50 celle. All&#8217;ordine del giorno quindi direttamente il futuro dello stabilimento di Portovesme (Sulcis iglesiente), dove la multinazionale statunitense ha deciso di cessare la produzione dell&#8217;alluminio. Per consentire una continuità produttiva e occupazione, al sito è legato il destino di 800 persone (500 dipendenti diretti e 300 appaltati), i sindacati hanno subito chiesto un rallentamento del processo di spegnimento della fabbrica e l&#8217;azienda ha risposto proponendo un nuovo calendario. Quanto al possibile trasferimento dello stabilimento da Alcoa a un&#8217;altra società, l&#8217;ipotesi formalmente più concreta è rappresentata da Klesch, l&#8217;unica compagnia ad avere indirizzato ad Alcoa il suo interessamento allo stabilimento.</p>
<p>E la multinazionale dell&#8217;alluminio sarebbe disposta ad aprire un vero e proprio negoziato con Klesch (dopo che i colloqui si erano interrotti a giugno). L&#8217;altra azienda in campo è la svizzera Glencore, che tuttavia ha manifestato il suo interessamento solo attraverso il ministero dello Sviluppo. Alla fine dell&#8217;incontro il dicastero ha spiegato di essere impegnato nel sollecitare le imprese che sono interessare ad &#8220;avviare in tempo rapidi le negoziazioni&#8221; per il passaggio dell&#8217;impianto, ferma restando sia l&#8217;adozione di tecniche in grado di far rifunzionare rapidamento lo smelter sia la cig in deroga per i lavoratori dell&#8217;indotto. Una convocazione delle due società sarebbe ipotizzabile a breve. Un&#8217;altro segnale positivo è arrivato dall&#8217;Enel: l&#8217;ad Fulvio Conti ha assicurato la &#8220;disponibilita&#8221;&#8216; del gruppo a studiare i progetti proposti dalle istituzioni sulle questioni energetiche che riguardano la Sardegna. Soprattutto hanno rappresentato un&#8217;apertura le parole di Passera, impegnato nel &#8220;trovare una soluzione&#8221;, anche se il ministro ha chiarito come Alcoa sia una vertenza &#8220;tra le più difficili&#8221;.</p>
<p>Quanto il caso sia complesso lo dimostra anche la lunga trattativa, i tempi fiume dei tavoli e soprattutto l&#8217;aspra protesta dei lavoratori: in circa 500 sono giunti nella Capitale dalla Sardegna, hanno organizzato un corteo, da Piazza della Repubblica a Via Molise (di fronte al ministero) e portato avanti per ore e ore un sit. Da subito il livello di tensione è stato alto, con un migliaio di agenti delle forze dell&#8217;ordine impegnati. La rabbia si è scatenata con lanci di lamine di alluminio, bottiglie, petardi, bombe carta, a cui sono seguite le cariche. Circa una ventina i feriti e anche l&#8217;esponente del Pd, Piero Fassina, è stato spintonato. E la rabbia non è sfumata dopo l&#8217;annuncio del rallentamento della chiusura delle celle. I manifestanti inferociti hanno detto di non volere lasciare Roma, che il rinvio dello stop non basta vogliono &#8220;verità&#8221; sul loro futuro. Freddezza e delusione per i risultati raggiunti in serata sono stati espressi anche dai sindacati regionali. Da Cagliari Cgil e Cisl chiedono che la vertenza coinvolga direttamente Palazzo Chigi.</p>
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		<title>I segreti del dna oscuro</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Sep 2012 05:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Albatro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[dna]]></category>
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		<description><![CDATA[Scritto da Wired.it &#124; Wired – ven 7 set 2012 REUTERS/National Human Genome Research Institute/HandoutGli scienziati lo chiamavano dna spazzatura: avanzi del nostro genoma che sembravano non servire a nulla. Poi hanno scoperto che non si trattava di qualche frammento, ma di oltre l&#8217;80 per cento del codice genetico. Forse un po&#8217; troppo per non avere proprio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9841&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<div><cite>Scritto da Wired.it | <a href="http://it.notizie.yahoo.com/blog/wired/" target="_blank">Wired</a> – <abbr title="Mail">ven 7 set 2012</abbr></cite></div>
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<p><img class="alignright" title="REUTERS/National Human Genome Research Institute/Handout" src="http://l.yimg.com/bt/api/res/1.2/icujdqxfdDrAJSWxD5ClrQ--/YXBwaWQ9eW5ld3M7cT04NTt3PTMxMA--/http://media.zenfs.com/en_us/News/Reuters/2012-09-06T095259Z_1_CDEE8850RGD00_RTROPTP_2_CANADA.JPG" alt="" width="157" height="119" />REUTERS/National Human Genome Research Institute/HandoutGli scienziati lo chiamavano <a href="http://daily.wired.it/news/scienza/2012/07/06/misteri-scienza-354678.html">dna spazzatura</a>: avanzi del nostro <strong>genoma</strong> che sembravano non servire a nulla.</p>
<p>Poi hanno scoperto che non si trattava di qualche frammento, ma di oltre l&#8217;80 per cento del <strong>codice genetico</strong>.</p>
<p>Forse un po&#8217; troppo per non avere proprio alcun ruolo. Poi si è capito che una parte ce l&#8217;ha, e ora è venuto fuori che è pure quella da protagonista.</p>
<p>Questa <strong><em>materia oscura</em></strong> del genoma sarebbe un <span id="more-9841"></span>enorme pannello di controllo che comanda l&#8217;accensione e lo spegnimento dei geni, stabilendo quali devono sintetizzare una proteina, quando e quanta. Senza questo cervellone centrale, le cellule e gli organi non funzionerebbero.</p>
<p>Dire che la scoperta ha delle implicazioni importantissime è poco, visto che mutazioni in questa parte del <strong>dna</strong> potrebbero essere alla base di molte malattie. Il risultato è frutto dell&#8217;immenso impegno del consorzio di ricerca pubblico <a href="http://www.genome.gov/10005107">Encode</a> (Encyclopedia of dna Elements), guidato dal <a href="http://www.genome.gov/">National Genome Research Institute</a> (Nhgri) statunitense e dallo <a href="http://www.ebi.ac.uk/">European Bioinformatics Institute</a> (Embl-Ebi), nel Regno Unito. Il progetto pilota era partito con un&#8217;ambizione piccola: esaminare l&#8217;1% del genoma. Ma dal momento che sequenziare il dna costa sempre meno e che si fa sempre più velocemente, oggi <strong>Encode</strong> fa il suo <em>exploit</em> diffondendo 1.640 set di dati riguardanti 147 tipi diversi di cellule.</p>
<p>Più di 12 anni fa lo <a href="http://www.ornl.gov/sci/techresources/Human_Genome/home.shtml">Human Genome Project</a> (anch&#8217;esso pubblico) aveva compilato la prima mappa di quasi <a href="http://daily.wired.it/news/scienza/2012/02/15/prima-bozza-genoma-dna-13899.html">tutti i geni del dna umano</a> (una corsa vinta pari merito con il celebre <a href="http://daily.wired.it/news/scienza/2011/10/14/craig-venter-biologo-sequenza-genoma14959.html">Craig Venter</a>); oggi, Encode presenta un&#8217;altra <strong>mappa del genoma</strong>, identificando <strong>quattro milioni di nuovi geni</strong> che fungono da interruttori on-off. Sono ben 30 gli articoli — tutti open access — che ce li spiegano dalle pagine di tre importanti riviste scientifiche: <em>Nature</em> (che gli dedica la copertina), <em><a href="http://genomebiology.com/">Genome Biology</a></em> e <em><a href="http://genome.cshlp.org/">Genome Research</a></em>.</p>
<p>&#8220;<em>Lo Human Genome Project ci aveva mostrato che soltanto il 2% del genoma contiene le istruzioni per fare proteine. Con Encode, ora sappiamo che circa l&#8217;80% è impegnato in qualche attività biochimica</em>&#8220;, ha detto <a href="http://www.ebi.ac.uk/%7Ebirney/">Ewan Birney</a> coordinatore delle analisi sempre all&#8217;Embl-Ebi: &#8220;<em>E abbiamo trovato che una ben più grande parte del genoma — una quantità sorprendente, in effetti — è coinvolta nel controllo della produzione di proteine</em>&#8220;. Alcuni di questi <em>abilitatori</em> sono molto distanti dal gene che attivano. La scoperta ci porta, dunque, anche a riconsiderare la definizione stessa di <strong>gene</strong>, come sottolinea <a href="http://www.pnas.org/content/104/9/3023.extract">Joseph R. Echer</a> in un commento su <em>Nature</em>.</p>
<p>Per agevolare la consultazione della nuova mappa e delle informazioni riportate nei 30 studi, il consorzio Encode ha anche messo a punto un sistema di ricerca per seguire un tema attraverso tutti gli articoli online. Il gruppo editoriale di <em>Nature</em> ha persino sviluppato una nuova <a href="http://www.nature.com/encode">piattaforma</a> e un&#8217;app per iPad.</p>
<p>Un ricercatore impegnato nello studio di qualsiasi patologia può quindi avere accesso diretto a questi dati: &#8220;<em>In molti casi si conoscono i geni coinvolti in una malattia, ma forse si ignorano i loro interruttori</em>&#8220;, ha infatti spiegato Ian Dunham dell&#8217;Embl-Ebi. Qualcuno si è già messo su questa strada: i ricercatori del <a href="http://www.gs.washington.edu/news/news.htm">Genoma Science presso l&#8217;Università di Washington</a> pubblicano oggi, in anteprima su <em><a href="http://www.sciencemag.org/">Science</a></em>, uno studio basato proprio sui dati di <strong>Encode</strong>, oltre che del <a href="http://daily.wired.it/news/scienza/verso-la-medicina-personalizzata-il-progetto-1-000-genomi.html">1000 Genomes Project</a>. Matt Murano e colleghi hanno cominciato a ricostruire i network genetici che sembrano sottostare ad alcune malattie autoimmuni come il <strong>diabete 1</strong>, l&#8217;artrite reumatoide, la malattia di Crohn e il lupus, e che coinvolgerebbero il 24,4% del <strong>dna</strong>.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://eatoniano.wordpress.com/category/svago-e-cultura/scienza/'>Scienza</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/eatoniano.wordpress.com/9841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/eatoniano.wordpress.com/9841/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=eatoniano.wordpress.com&#038;blog=10702592&#038;post=9841&#038;subd=eatoniano&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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