Il Lato Sinistro

Se devi vivere tutta la vita strisciando come un verme, alzati e muori!

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Eaton Monfalcone, resoconto assemblea 21.02.2013

Pubblicato da Albatro su febbraio 22, 2013

L’EPILOGO

bara

L’assemblea del 21.02.2013 è stata convocata per discutere le conclusioni emerse dall’incontro del 20.02.2013 tra i rappresentanti sindacali e la dirigenza Eaton.

Scrivo questo sintetico resoconto per informare chi ci segue al di fuori dello stabilimento, poichè c’è stata un’adesione totale da parte dei dipendenti.

In sintesi:

  1. Dagli USA è partito un ordine tassativo di licenziare 112 persone

  2. Verrà proposta a tutti una mobilità volontaria incentivata: 22.000 € per i quarantisti, 18.000 €  per i part-timer. Chi accetta si impegna a non intraprendere cause legali di sorta

  3. Chi rifiuta la mobilità volontaria, qualora rientrasse nella lista dei 112 esuberi, verrà comunque licenziato, ma  senza incentivo, . C’è la possibilità di aprire una causa con l’azienda, ma senza garanzie di reintegro.

  4. I dipendenti rimanenti probabilmente entreranno in CIG, ma non è certo

  5. Eaton ha rifiutato di concedere un ulteriore anno di CIGS nonostante ne avesse la possibilità

  6. Per concedere gli incentivi Eaton chiede che sia rimosso il presidio al magazzino e non si intraprendano altre forme di protesta

E’ inoltre emerso che con l’organico previsto è praticamente impossibile mandare avanti lo stabilimento in maniera efficiente.

Il giorno 22.02.2013 è stata convocata un’altra assemblea per decidere se rimuovere il presidio al magazzino. A quanto riferitomi tutti i presenti hanno votato per lo sblocco.

Concludendo  ciascuno avrà una scelta da fare.

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2012 giugno Offerte di Lavoro Monfalcone

Pubblicato da Albatro su giugno 30, 2012

Per coloro cui può interessare, 4 offerte:

1. OPERAI GENERICI
I Suoi compiti
Start People Spa, Filiale di Trieste, offre opportunità d’inserimento a 3 operai generici c/o importante realtà industriale di Gorizia e Monfalcone.
Il Suo profilo
Le risorse ideali hanno maturato anche una breve esperienza in produzione, sono disponibili a lavorare su 2 o 3 turni e preferibilmente possiedono un diploma tecnico.
Offriamo contratto di somministrazione a tempo determinato.
Inviare curriculum a trieste@startpeople.it
Signora Chiara Saia
Luogo svolgimento lavoro
Monfalcone
Data inizio
IMMEDIATA

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Eaton Monfalcone: assemblea decisiva di fine Cigs

Pubblicato da Albatro su marzo 15, 2012

Dopo il recente incontro a Confindustria Eaton gioca al gioco delle 3 carte, ma ne scopre solo 2 su 3

Le RSU convocano la prossima assemblea con il seguente calendario:

  1. Lunedì 19 marzo alle ore 09.00, 14.00 e 22.00

  2. Martedì 20 marzo alle ore 22.00

Questa assemblea si preannuncia importante perchè ci saranno delle desioni da prendere, prima fra tutto concedere il mandato alle RSU.

Ecco alcune anticipazioni: Leggi il seguito di questo post »

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NON LASCIAMOLI SOLI

Pubblicato da Albatro su settembre 18, 2011

IL PICCOLO – DOMENICA, 18 SETTEMBRE 2011

Terex, domani presidio in piazza dei 60 lavoratori

I 60 lavoratori di Comedil-Terex rispondono domani con una prima iniziativa di protesta all’annuncio della multinazionale statunitense di voler cessare l’attività dello stabilimento di Monfalcone, dove negli ultimi dieci anni si sono prodotte grandi gru portuali. Le maestranze di Comedil, che non sono in cassa integrazione orginaria, nonostante in fabbrica sia rimasta solo una gru da ultimare, sciopereranno per due ore. I lavoratori effettueranno Leggi il seguito di questo post »

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Fincantieri: Bono ritira piano industriale

Pubblicato da Albatro su giugno 3, 2011

”Se queste sono le vostre richieste ritiro il piano”

(ANSA) – ROMA, 3 GIU – E’ comiciato a Roma il tavolo convocato dal ministro Paolo Romani con azienda e sindacati sulla vertenza Fincantieri. Alla riunioni sono presenti, insieme al ministro, l’amministratore delegato dell’azienda triestina, Giuseppe Bono, Leggi il seguito di questo post »

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Catena umana a Monfalcone contro il nucleare – sabato 21/5 ore 15

Pubblicato da Chickenfoot su maggio 18, 2011

MONFALCONE PIAZZA DELLA REPUBBLICA

21 MAGGIO – ORE 15,00 Leggi il seguito di questo post »

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Anche all’Ansando si fa i conti con la cassaintegrazione

Pubblicato da Albatro su maggio 12, 2011

Scritto da Marco Sandrin, operaio Ansaldo

Nello stabilimento monfalconese  dell’Ansaldo Sistemi Industriali (che occupa più di 450 dipendenti) nel 2010 si è aperto un periodo di cassa integrazione ordinaria; essa, nei fatti, si è dimostrata una scelta “politica”, finalizzata più che altro a recuperare qualcosina a livello di bilanci: non a caso le ore passate a casa dai pochi interessati alla Cigo sono state relativamente poche. Non appena è stata Leggi il seguito di questo post »

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Monfalcone, stranieri passati al setaccio: tutti in regola

Pubblicato da Chickenfoot su maggio 3, 2011

Un pericoloso gruppo di extracomunitari (sic!) che le nostre forze dell'ordine monitorano con costanza e gran dispiegamento di uomini e mezzi

Vasta operazione della polizia anche con l’impiego di pattuglie del reparto di prevenzione della criminalità di Padova

Alla lettura di questo stralcio dell’articolo (a fondo pagina il link per visionarlo nella sua completezza), la forte sensazione è quella di uno sperpero di denaro pubblico a fini elettorali…anzi, quasi quasi proporrei un indovinello: Leggi il seguito di questo post »

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Eaton, uno sporco baratto.

Pubblicato da pietrocuris su aprile 12, 2011

Il sottosegr. Saglia, per 2 volte ha bidonato gli operai

Niente di nuovo per la Eaton di Massa Carrara, anzi, la famiglia dei diseredati dalla multinazionale americana in un certo senso cresce. Il 31 Marzo scorso è stato firmato l’accordo per ulteriori 12 mesi di Cassa Integrazione a “0″ ore anche per i 242 dipendenti dello Stabilimento Friulano di Monfalcone.

A Massa intanto i progetti di re-industrializzazione dell’area sono fermi all’attesa attuazione dell’Accordo di Programma. L’ulteriore stop dello stesso è dovuto alla imminente vendita dei Nuovi Cantieri Apuania, e quindi alla necessità di farli rientrare nello stesso accordo di programma, altro pezzo del tessuto produttivo Toscano che rischia di scomparire. I lavoratori Eaton di Massa intanto continuano il presidio della fabbrica: Giovacchino Pitanti, RSU Eaton e uno dei lavoratori occupanti, dichiara inaccettabile la proposta dell’Azienda di barattare la vendita delle aree al Comune col ritiro da parte dei 290 lavoratori del ricorso contro il licenziamento illegittimo, per il quale sono già previste due udienze il 25 Maggio e il 24 Giugno prossimi.

Questa sorta di ricatto – dice Pitanti – imposto da Eaton ai lavoratori non ha senso. C’è una causa in corso e se l’azienda vuole accordarsi con i lavoratori lo deve fare nell’ambito della stessa; la vendita delle aree è una partita a parte che si deve svolgere con l’Istituzione che ha avanzato l’offerta di acquisto cioè il Comune di Massa, le due cose vanno autonomamente”. Leggi il seguito di questo post »

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Eaton domani si riapre la trattativa

Pubblicato da AlPe su marzo 21, 2011

LUNEDÌ, 21 MARZO 2011 – IL PICCOLO

Pagina 14 – Gorizia-Monfalcone

DOMANI A GORIZIA

Eaton, nuovo vertice sul futuro produttivo della fabbrica

Crisi Eaton, domani potrebbe essere un giorno decisivo. All’Assindustria di Gorizia alle 11 è in programma il vertice tra azienda e sindacati per vedere se si arriva a un accordo sulla gestione della ristrutturazione aziendale. La scorsa settimana l’azienda ha ribadito che ci sono commesse per dare lavoro soltanto a 90-100 persone su 240 dipendenti attuali (produzione di 450 mila valvole al mese contro una potenzialità di 1 milione e 200 mila). Ci sono almeno 140 esuberi, ma Fim, Fiom, Uilm e Rsu hanno ribadito pesantemente il loro no. Leggi il seguito di questo post »

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Crisi Eaton rassegna stampa

Pubblicato da AlPe su marzo 17, 2011

GIOVEDÌ, 17 MARZO 2011 – IL MESSAGGERO VENETO

Pagina 8 – Gorizia

Eaton, verso un’intesa che tuteli gli organici

Forse lunedì un nuovo incontro. Il nodo dello spostamento dei macchinari

Monfalcone

MONFALCONE. Non si prospetta facile la gestione del futuro dello stabilimento Eaton di Monfalcone, che sta pagando la crisi del mercato dell’auto e che vede i dipendenti in cassa integrazione.

L’incontro a Gorizia, nella sede di Assindustria, fra rappresentanti sindacali, Rsu e azienda (un gruppo di operai ha manifestato in modo civile la propria preoccupazione) ha lasciato intendere che si possa arrivare a un accordo che in buona parte tuteli gli organici. Accordo che potrebbe essere chiuso nell’incontro fissato per lunedì o martedì, dove comunque i sindacati si presenteranno forti del mandato avuto dai lavoratori. «Sempre che l’azienda non cambi idea, ma speriamo che ciò non succeda – spiega il segretario isontino Fiom, Thomas Casotto –, arriveremo a un’intesa che metta al riparo i dipendenti e preveda lo spostamento condiviso soltanto di certi macchinari». Paletto da cui non s’intende derogare e che si farà rispettare anche grazie al presidio dello stabilimento da parte dei lavoratori, in modo tale che «non possano essere trasferiti macchinari non previsti dall’intesa». Leggi il seguito di questo post »

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Eaton, Electrolux, sul filo del rasoio

Pubblicato da AlPe su marzo 16, 2011

MERCOLEDÌ, 16 MARZO 2011 – IL PICCOLO

Pagina 42 – Gorizia-Monfalcone

Eaton, è scontro sindacati-azienda Fabbrica presidiata

Trattativa a oltranza in Confindustria sui tagli annunciati Pessimismo tra i lavoratori. Molti si sentono già degli “ex”

di Stefano Bizzi

La sorte di Eaton resta legata a un filo. Ieri trattativa a oltranza tra azienda e sindacati in Confindustria. In serata ancora nessun segnale circa un accordo sul piano aziendale che prevede il ritorno al lavoro per 90 dipendenti su 240, contestato dai sindacati. Intanto oggi in fabbrica riparte il presidio. «Se l’azienda dovesse muovere anche un solo bullone, dovrà dirci dove andrà a finire». Prima di sedersi al tavolo di contrattazione Thomas Casotto, segretario provinciale Fiom, è stato chiaro. I lavoratori vigileranno affinché lo stabilimento non venga smantellato. Perchè il rischio è questo. «Da un lato dire che non c’è mercato, dall’altro Leggi il seguito di questo post »

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Eaton rischio chiusura, oggi sciopero e presidio.

Pubblicato da AlPe su marzo 15, 2011

MARTEDÌ, 15 MARZO 2011 – IL PICCOLO
Pagina 26 – Gorizia-Monfalcone
Precipita la crisi alla Eaton, rischio chiusura
Per un anno lavoro solo per 90 operai su 240. Oggi sciopero e vertice con l’azienda in Assindustria
 

Precipita la crisi alla Eaton, la multinazionale americana che a Monfalcone produce valvole per il settore auto. Non c’è più alcuna certezza sulle Leggi il seguito di questo post »

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Eaton scongiurata la chiusura

Pubblicato da AlPe su marzo 13, 2011

DOMENICA, 13 MARZO 2011 – IL PICCOLO

Pagina 62 – Gorizia-Monfalcone

Scongiurata la chiusura della Eaton

La proprietà lamenta però un forte scarico di lavoro. Martedì incontro azienda-sindacati

Lo stabilimento Eaton non chiuderà. Sul tavolo dell’Associazione degli industrialie venerdì a Gorizia la società non ha posto ipotesi di dismissione e di ricorso alla mobilità, preannunciando però un volume della produzione decisamente lontano da quello in cui la fabbrica era impegnata prima dell’esplosione della crisi del mercato dell’auto nell’autunno del 2008. I rappresentnati della Eaton, azienda che produce valvole per autoveicoli,ha parlato comunque anche di investimenti da effettuare nello stabilimento di via Bagni nuova, rientrato, seppure solo in parte, in attività nell’agosto del 2010 dopo oltre un anno di stop pressoché totale. La trattativa sulla gestione dell’attività dello stabilimento nei prossimi 12 mesi proseguirà a stretto giro di posta, anche perché ormai si profila all’orizzonte la chiusura della cassa integrazione in deroga, fissata per il 14 aprile. Un nuovo incontro all’Assindustria di Gorizia è già stato programmato per martedì. All’appuntamento la Rappresentanza sindacale unitaria dello stabilimento monfalconese e le segreterie provinciali si presenteranno forti del confronto e del mandato dei lavoratori. La Rsu ha deciso di indire domani un’ora di assemblea, che avrà luogo nella stabilimento, per discutere con le lavoratrici e lavoratori della situazione emersa al tavolo di trattativa e stabilire quale posizione prendere. «Una decisione che deve maturare dopo un’approfondita discussione con le maestranze attraverso un mandato chiaro e definitivo che le stesse decideranno di conferire alla delegazione sindacale», afferma la Rsu.Per i lavoratori del primo turno e giornalieri l’assemblea è in programma dalle 13 alle 14, per il secondo turno dalle 14 alle 15 e per il terzo turno dalle 22 alle 23. In fabbrica stanno lavorando, come negli scorsi mesi di gennaio e febbraio, sempre 170 dei 240 dipendenti di Eaton, un numero che si è ulteriormente ridotto rispetto alla fine del 2010. Nell’arco di due anni e mezzo lo stabilimento ha perso un centinaio di lavoratori, perché prima dell’inizio delle difficoltà il sito produttivo contava 340 addetti. Della settantina di dipendenti non rientrati in fabbrica solo una parte ormai è comunque coinvolta in progetti di Lavori socialmente utili. Nell’incontro di fine febbraio azienda e sindacati hanno inoltre concordato lo spostamento del termine (che scade venerdì prossimo) concesso ai lavoratori per utilizzare la mobilità in modo volontario. La proroga è stata decisa considerato che solo nove lavoratori avevano utilizzato la possibilità rispetto a un massimo stabilito di 30 esodi volontari. (la. bl.)

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1° MARZO CONTRO RAZZISMO E SFRUTTAMENTO

Pubblicato da Albatro su febbraio 28, 2011

martedì 1 marzo  dalle  17.30 alle  20.30

a Monfalcone (Go) di fronte cancelli di Fincantieri

MANIFESTAZIONE CITTADINA CONTRO RAZZISMO E SFRUTTAMENTO

Chiediamo ai lavoratori, studenti, precari e disoccupati, italiani e non, di partecipare e sostenere la mobilitazione cittadina del 1° marzo in difesa dei diritti di tutti i cittadini migranti e italiani per la salvaguardia dei Leggi il seguito di questo post »

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Eaton 02-2011: voci di corridoio…

Pubblicato da Albatro su febbraio 9, 2011

Chattando con alcuni colleghi mi sono giunte alcune notizie di una certa importanza. Queste possono essere fondate oppure no, possono essere smentite oppure confermate; tuttavia ritengo  giusto pubblicarle, visto che nessun altro lo fa, anche perchè sono comunque un sintomo che qualcosa si sta muovendo, nel bene o nel male.

Cominciamo:

Bye Bye Giarmanà?

Sembra che il direttore dello stabilimento Gearmanà si trasferirà negli USA, seguendo il trend Marchionne. Promoveatur ut amoveatur ? Chi può dirlo…

Enter Monte ?

Le sue funzioni — di Giarmanà — presso lo Leggi il seguito di questo post »

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Una possibilità persa

Pubblicato da lillorius su gennaio 29, 2011

I lavoratori nel passato hanno sempre dato il proprio contributo allo sviluppo di questo paese, non possiamo dimenticarci che nei primi anni novanta abbiamo subito la revoca della scala mobile, dove in un solo attimo ci hanno tolto il meccanismo della rivalutazione del potere d’acquisto, in quel momento ci hanno detto che l’operazione era necessaria per riconquistare la competitività.

Ci hanno costretto nel 96 ad una riforma pensionistica per abbassare il costo del lavoro e liberare risorse per i giovani per un futuro migliore e sereno, oggi assistiamo impotenti al sistematico annientamento di tutti i diritti e le prospettive dei nostri figli. Leggi il seguito di questo post »

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Non facciamioci vincere dalla paura

Pubblicato da AlPe su gennaio 28, 2011

Diciamocelo con franchezza, oggi in una manifestazione molto partecipata, le fabbriche monfalconesi non brillavano per presenza, eppure la crisi tocca l’isonino come altre aree della regione. Un’analisi puntuale dovrebbe essere fatta rispetto lo stato dell’organizzazione territoriale, in particolare sulla necessità d’affrontare tappe impegnative come lo sciopero generale passando obbligatoriamente attraverso una campagna capillare di assemblee sito per sito, aprendo un confronto con i lavoratori sulle ragioni della mobilitazione.

La forza di queste ragioni sta, appunto, nella difesa della dignità del lavoro e della qualità della vita degli operai, in alternativa c’è un salto a ritroso di diversi decenni e l’annullamento di tutte le conquiste che le generazioni di operai precedenti alla nostra hanno ottenuto dopo enormi sacrifici.

In questo contesto la scarsa presenza di operai Eaton a Udine è un primo segnale d’allarme che sarebbe sbagliato ignorare. Leggi il seguito di questo post »

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Amianto il triste primato di Monfalcone

Pubblicato da AlPe su gennaio 25, 2011

MARTEDÌ, 25 GENNAIO 2011 – IL PICCOLO

Pagina 7 – Gorizia

MALATTIE ASBESTO CORRELATE

Nell’Isontino il più alto indice di mortalità

l primato ha indotto a chiedere la crezione di un centro al San Polo

L’incidenza nelle province di Gorizia e di Trieste del mesotelioma pleurico, nonostante il passare degli anni, resta sempre altissima. Di questa patologia così come per il tumore ai polmoni si continua a morire nonostante che da molti anni l’amianto sia stato vietato nelle lavorazioni industriali. L’amianto è infatti è una fibra che, inalata, si annida nei polmoni e che soltanto dopo molti anni manifesta i suoi drammatici effetti.

I dati raccolti dal Registro tumori regionale arrivano fino al 2007 e sono proprio quelli più recenti, relativi al biennio 2006-2007, a destare il maggiore interesse perché forniscono informazioni del tutto nuove sul trend del tumore. Si evidenzia infatti la diversità assai spiccata tra le province di Gorizia e di Trieste da un lato e le province di Pordenone e Udine dall’altro. Nel Friuli Venezia Giulia il mesotelioma è infatti un fenomeno prettamente giuliano e del Monfalconese con incidenze che nei maschi sono da 7 a 15 volte superiori in questi due territori rispetto a quelli di Udine e Pordenone.

E di amianto si continua a morire. L’emergenza dunque non è affatto rientrata. di qui la necessità di fare di Monfalcone un punto di riferimento regionale per la diagnosi e la cura delle patologie legate all’esposizione all’amianto. Una richiesta sostenuta anche dal sindaco di Monfalcone Gianfranco Pizzolitto, fattosi interprete delle istanze della popolazione e in considerazione anche del fatto che la provincia di Gorizia detenga il primato in Italia della mortalità per esposizione all’amianto.

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Rotocart, Eurogroup crisi in chiaro scuro.

Pubblicato da AlPe su gennaio 13, 2011

GIOVEDÌ, 13 GENNAIO 2011 – IL PICCOLO

Pagina 7 – Gorizia

Rotocart, un acquirente salva lavoro e occupazione 

L’azienda aveva chiuso a ottobre mettendo in Cassa integrazione una trentina di dipendenti

Mentre per altre fabbriche la soluzione della crisi pare lontana, lo stabilimento Rotocart di Monfalcone, specializzato nella produzione di rotoli da cucina e fazzoletti di carta, sembra vicino a rientrare in attività. A quattro mesi dalla formalizzazione della scelta da parte della società padovana di voler trasferire la produzione in Toscana, Rotocart avrebbe trovato un acquirente per la fabbrica in grado di proseguirne l’attività. A voler comprare lo stabilimento sarebbe infatti la Sofidel, società toscana nota per il marchio Regina e che possiede l’adiacente Cartiera di Monfalcone, dove si produce carta tissue, quella utilizzata poi per la realizzazione di rotoloni da cucina e fazzolettini. Un’intesa in questo senso sarebbe già stata raggiunta e attenderebbe solo l’ultimo passaggio, cioè il rogito davanti al notaio. Leggi il seguito di questo post »

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Fincantieri lascia Confindustria, anche i ricchi piangono….

Pubblicato da AlPe su gennaio 6, 2011

www. ilpiccolo. gelocal.it

Fincantieri a Confindustria: “Stop alle quote, non ci sentiamo rappresentati”

Crisi nei rapporti tra l’azienda e l’associazione industriale: “Non paghiamo più per il 2011 le quote associative per Gorizia e Genova.

Sopreso il presidente della Confindustria di Gorizia, Gianfranco Di Bert: “Nessun segnale che potesse far presagire una scelta del genere”

MONFALCONE. Fincantieri sospende per l’anno in corso il pagamento della quota associativa alla Confindustria di Monfalcone e di Genova. Lo ha confermato il portavoce dell’azienda che ha spiegato: “Fincantieri si riconosce pienamente nella linee generali della politica di Confindustria, ma nelle dinamiche delle due realtà locali lamenta di non sentirsi rappresentata dell’associazioni territoriali di Gorizia e di Genova alla quale è associata.

Il presidente della Confindustria di Gorizia, Gianfranco Di Bert, si dice letterallmente “sorpreso” di fronte alla decisione di Fincantieri: “Nessun segnale che potesse far presagire una scelta di questo genere era emerso finora all’interno del direttivo tra Fincantieri e Confindustria”

Per il presidente dell’associazione che raduna gli industriali isontini “la decisione rientra probabilmente in una strategia globale di Fincantieri, che non tocca uno specifico comportamento dei rappresentanti del sodalizio goriziano. Mi riservo in ogni caso di approfondire la questione nei prossimi giorni per capire i motivi che hanno indotto l’azienda a defilarsi”.

Fincantieri, con 1.650 dipendenti nella provincia di Gorizia e 2.227 nella provincia di Genova, versava nelle casse della Confindustria 347 mila euro.

(05 gennaio 2011)

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FIAT, FIOM isontina:”Imprescindibile il rispetto del parere dei lavoratori”.

Pubblicato da AlPe su gennaio 1, 2011

VENERDÌ, 31 DICEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 6 – Gorizia

Casotto: «Le regole vanno rispettate»

Il segretario provinciale Fiom-Cgil condanna l’accordo Fiat per Pomigliano

L’accordo siglato tra Fim e Uilm con la Fiat sullo stabilimento di Pomigliano d’Arco che ha segnato la fuoriuscita della Fiom ha proposto la riflessione anche nel territorio monfalconese. Ci si interroga, infatti, sui cambiamenti e sui nuovi scenari che, sulla scorta dell’esito di questa trattativa, possono aprirsi in fatto di relazioni tra sindacati e le imprese, chiamati in questo periodo di crisi economica a confrontarsi sul futuro. Riflessioni, peraltro, riproposte anche dall’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, che proprio ieri ha ribadito l’imperativo categorico ponendo sul tappeto la salvezza della grande industria italiana: «Serve più competitività per battere la concorrenza straniera». Ma gli interrogativi sono anche altri: se il ”caso Pomigliano” possa in qualche modo rappresentare una sorta di ”precedente” trasferibile ad altre realtà produttive. Leggi il seguito di questo post »

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Eaton Monfalcone, permangono le incertezze.

Pubblicato da AlPe su dicembre 23, 2010

GIOVEDÌ, 23 DICEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 7 – Gorizia

CRISI. IN FABBRICA 170 DIPENDENTI SU 257

Eaton, lavoro solo fino a gennaio nessuna certezza per il 2011

Alla Eaton di Monfalcone la produzione di valvole per motori d’automobile non si fermerà il 31 dicembre, ma certezze per il 2011 ancora non ce ne sono. L’unica per ora consiste nel prolungamento dell’attività dello stabilimento di via Bagni nuova per tutto il mese di gennaio con un contestuale aumento dei lavoratori impiegati dagli attuali 145 a 170. E’ quanto la società ha annunciato ieri nell’incontro all’Assindustria di Gorizia con le segreterie provinciali di Fim e Fiom. Per capire quale sarà il futuro della fabbrica, la cui produzione è rallentata nell’autunno del 2008 per poi bloccarsi del tutto nel 2009 e nella prima metà di quest’anno, si dovrà  attendere il Profit plan che Eaton conta di definire tra fine gennaio e inizio febbraio. Non troppo lontano, quindi, dalla scadenza della cassa integrazione in deroga, la cui chiusura è prevista per la metà di aprile. Intanto, dopo la riapertura avvenuta in agosto per consentire il rinnovo della certificazione di qualità, alla Eaton si prevede che a gennaio lavorino sei linee su sette per fare fronte a un picco della domanda, impiegando un totale di 170 dei 257 dipendenti della fabbrica. Leggi il seguito di questo post »

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La CGIL replica all’Ad Bono

Pubblicato da AlPe su dicembre 20, 2010

Pagina 3 – Gorizia – IL PICCOLO

DURO APPELLO DEI SINDACATI

La Cgil provinciale: «Il governo intervenga sulle esternazioni di Bono»

«Se il governo svolgesse il suo ruolo di mediatore tra le parti, considerato che Fincantieri è controllata dallo Stato, la Cgil isontina chiederebbe subito la revoca del mandato all’amministratore delegato Giuseppe Bono». Il sindacato non fa sconti alla posizione assunta dall’ad di Fincantieri dopo l’ultimo grave incidente verificatosi nello stabilimento di Monfalcone e ritiene, anzi, che non dovrebbe farli nemmeno la comunità  isontina e regionale. «Le sue dimissioni non dovremmo chiederle solo noi rappresentanti dei lavoratori – afferma la Cgil provinciale -, ma anche tutta la comunità isontina e di buona parte del Friuli Venezia Giulia, che devono scandalizzarsi per quanto accaduto: è vero che il cantiere è stato e continua a essere una richezza per questo territorio, ma è anche vero che il prezzo pagato in cento e passa anni di presenza è stato altissimo, in caduti sul lavoro e soprattutto per le centinaia di persone decedute per l’uso dell’amianto che si è fatto in quello stabilimento». A Fincantieri, la Cgil chiede quindi un passo indietro e una maggiore attenzione al valore della vita umana, anzichè a quello della Borsa. (la. bl.)

 

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Sempre le solite caz- – -e…

Pubblicato da Albatro su dicembre 18, 2010

 

Bono? Ma Bono a che?

Fincantieri, Bono: Troppo assenteismo
Monfalcone a rischio chiusura

«Bassa produttività, infortuni a raffica, perdite economiche: o si cambia o si chiude». Fincantieri, sfuriata dell’amministratore delegato. I sindacati insoergono.

Ma come?  Solo pochi mesi fa, all’ultimo varo si elogiava la produttività di Monfalcone…

Ecco che inizia di nuovo il solito teatrino, dopo una apparente pausa mediatica in attesa della fiducia al governo,  gli amministratori delegati iniziano a sparare sentenze cercando di instaurare un regime di terrore in stile fantozziano.

Quale lo scopo? Leggi il seguito di questo post »

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Ennesimo infortunio in Fincantieri

Pubblicato da AlPe su dicembre 14, 2010

MARTEDÌ, 14 DICEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 11 – Regione

ALLO STABILIMENTO DI MONFALCONE

Trave precipita sulla Magic travolto un cantierino colpito a bacino e schiena

Carlo Bevilacqua, 51 anni, monfalconese, è stato operato d’urgenza all’Unità spinale di Udine. Operai in sciopero

di LAURA BORSANI

MONFALCONE Grave infortunio sul lavoro, ieri mattina, attorno alle 8, sulla ”Carnival Magic” nello stabilimento Fincantieri. Un imbragatore di 51 anni, Carlo Bevilacqua di Monfalcone, è stato travolto da una trave metallica, lunga una decina di metri, subendo un trauma cranico, lo schiacciamento del bacino e la frattura di due vertebre. Rischia un gravissimo danno alla funzionalità degli arti inferiori. Già nella tarda mattinata di ieri, l’operaio è stato sottoposto a un intervento chirurgico nell’Unità spinale dell’ospedale di Udine, dove è stato trasferito con l’elicottero dell’Elisoccorso, atterrato in banchina accanto alla passeggeri. A investire Bevilacqua è stata una guida di sostegno dei ”cesti” lavavetri della nave, una sorta di rotaia di ferro semicurva di mezzo quintale, precipitata da circa 8 metri. La guida metallica era stata sollevata da una gru per raggiungere il ponte 15 di ”Magic”, in allestimento in banchina…..

…..Le rappresentanze delle Rsu di stabilimento Fim, Fiom e Uilm, hanno proclamato lo sciopero, con presidio della portineria per bloccare l’attività dello stabilimento. Lo sciopero ha riguardato il primo turno, dalle 10 fino alle 14.

Un evento, dunque, drammatico, che ha riproposto il problema legato alla sicurezza sul posto di lavoro, riaccendendo le preoccupazioni da parte delle maestranze e dei rappresentanti sindacali, a poco più di un mese peraltro da un altro infortunio avvenuto nella nuova panel-line, memori altresì dell’incidente che nell’aprile del 2008 costò la vita ad un lavoratore dell’appalto croato…….

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Crisi INEOS: tre anni dopo solo il 30% dei 109 dipendenti ha un lavoro stabile, il 32% uno indeterminato e il 20% sono ancora senza lavoro.

Pubblicato da AlPe su dicembre 8, 2010

MERCOLEDÌ, 08 DICEMBRE 2010- IL PICCOLO

Pagina 9 – Gorizia

Ex Ineos, 88 lavoratori hanno trovato occupazione

In carico al Centro per l’impiego ne restano da ricollocare 21

di STEFANO BIZZI

«E adesso, a 50 anni, chi lo trova un altro impiego?». Era questa la domanda più ricorrente fra i dipendenti della Ineos Films che il 4 aprile 2007 attendevano in via degli Arcadi a Gorizia gli sviluppi dell’incontro tra proprietà e Assindustria. L’incontro, come previsto, si concluse con la notizia della chiusura dell’impianto monfalconese e successivamente i lavoratori vennero messi in cassa integrazione. Da allora, la crisi economica si è acuita. Nonostante ciò, a distanza di 3 anni e mezzo, delle 109 persone prese in carico dal Centro per l’impiego provinciale di Monfalcone, oggi ne rimangono da collocare ancora 21. Le ultime tre hanno avuto un contratto (anche se a tempo determinato) proprio lunedì. Il punto è stato fatto dal presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, e dall’assessore alle Politiche del lavoro, Alfredo Pascolin. Degli ex lavoratori Ineos, 32 hanno trovato un impiego a tempo indeterminato, 35 ne hanno trovato uno a termine, 7 hanno deciso di avviare un’attività in proprio e 14 stanno seguendo un percorso di accompagnamento verso la pensione……

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EuroGroup, quale futuro?

Pubblicato da AlPe su dicembre 3, 2010

VENERDÌ, 03 DICEMBRE 2010 – IL MESSAGGERO VENETO

Pagina 8 – Gorizia

Monfalcone. Gli 80 cassintegrati hanno esposto uno striscione per protestare contro l’immobilismo di azienda e istituzioni

Eurogroup, i lavoratori chiedono garanzie

MONFALCONE. “Eurogroup. Quale futuro? 85 dipendenti”, recita così lo striscione che i lavoratori in cassa integrazione straordinaria dell’azienda di via Timavo hanno esposto ieri fuori dello stabilimento, per informare della difficile situazione in cui si trovano e per sollecitare le istituzioni e l’azienda stessa a cercare delle soluzioni che possano garantire loro un futuro.

I lavoratori in realtà sono 80, perché qualcuno ha trovato un altro impiego e qualcuno ha aderito ai progetti dei lavori socialmente utili, ma sono decisi a proseguire la loro protesta in forma civile e decorosa, anche perché dall’incontro con la Provincia, alla fine di novembre, l’azienda pur avendo promesso di tenersi in contatto, non si è più fatta sentire. Tanto che i sindacati hanno chiesto un incontro formale a Confindustria, che dovrà mettersi in contatto con la proprietà. «La cassa integrazione straordinaria scade a marzo del 2011 e nell’ultimo incontro che abbiamo avuto – spiega Fabio Baldassi della Fiom Cgil – la proprietà ci aveva assicurato che c’era un trattativa in corso per la vendita dello stabilimento, ma da allora non abbiamo saputo più nulla. Tanto che appunto abbiamo chiesto noi un incontro per capire come procede questa trattativa, se esiste, per capire le intenzioni dell’azienda, se sta cercando altri possibili acquirenti». Leggi il seguito di questo post »

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Eaton, una vita difficile, un futuro incerto…. (felicità a momenti?)

Pubblicato da AlPe su dicembre 1, 2010

MERCOLEDÌ, 01 DICEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 8 – Gorizia

INCONTRO SINDACATI-AZIENDA

Torna il lavoro alla Eaton ma il futuro resta incerto

Rientrati dalla cassa integrazione 120 operai su 280 per produrre 40mila valvole di automobili

Da lunedì alla Eaton di Monfalcone si è tornati a lavorare anche di notte, come non accadeva da due anni. In totale sono 120, su 280, i lavoratori rientrati in fabbrica, dove si produce però una media di 40-45mila valvole per motori d’auto, circa la metà del carico di lavoro esistente prima della crisi del settore. L’uscita dalla cassa integrazione in deroga, in scadenza a metà aprile, è comunque solo temporanea, perché la società nell’incontro di inizio settimana con le segreterie provinciali di Fim e Fiom e le Rsu non ha annunciato nessun ulteriore prolungamento dell’attività oltre la fine del mese.

Non c’è, quindi, ancora alcuna chiarezza sul futuro che, sempre stando a quanto emerso al tavolo di Assindustria a Gorizia, non pare riservare nulla di buono……

….La difficile situazione dei lavoratori rischia inoltre di farsi ancora più pesante, perché i nuovi bandi della Regione per la creazione di Lavori socialmente utili da parte degli enti locali non prevedono il coinvolgimento di chi si trova in cassa integrazione in deroga, come i dipendenti di Eaton. Gli Lsu al momento stanno garantendo un impiego e l’integrazione del reddito a una novantina di lavoratori di Eaton, quasi un quinto del totale degli Lsu attivati in Friuli Venezia Giulia.

Laura Blasich

MERCOLEDÌ, 01 DICEMBRE 2010 – IL MESSAGGERO VENETO

Pagina 8 – Gorizia

Eaton: attività anche notturna, ma fino al 31 dicembre

Il profit plan a fine gennaio. Il nodo dei lavori socialmente utili. La situazione degli ex Ineos

MONFALCONE. Lo stabilimento Eaton da lunedì è tornato a essere attivo anche di notte, così come non accadeva da due anni: 120 lavoratori su 280 sono usciti dalla cassa integrazione in deroga e sono rientrati in fabbrica, dove però la produzione di valvole per motori d’auto è ridotta a una media di 40-45 mila, circa la metà del carico di lavoro prima della crisi del settore. Ma l’attività ha ripresa solo fino a fine anno, perché la società nell’incontro all’Assindustria con le segreterie provinciali di Fim e Fiom e le Rsu non ha annunciato ulteriori prolungamenti. Il futuro resta dunque molto incerto……….

….La difficile situazione dei lavoratori rischia inoltre di farsi ancora più pesante perché i nuovi bandi della Regione per creare lavori socialmente utili da parte degli enti locali non prevedono il coinvolgimento di chi si trova in cassa integrazione in deroga, come all’Eaton. Gli Lsu al momento stanno coinvolgendo una novantina di lavoratori Eaton, quasi un quinto del totale degli Lsu attivati in Fvg…….

…Nel corso del consiglio comunale di lunedì è stata ricordata un’altra difficile situazione, quella degli ex lavoratori Ineos. Il sindaco Pizzolitto ha spiegato di aver promosso l’incontro dei lavoratori con il presidente della Provincia e di aver contattato Mangiarotti (che ha rilevato il sito ex Ineos) per farsi interprete degli interessi dei lavoratori e farli assorbire nell’azienda. «Ciò che posso fare è portare gli interessi dei lavoratori agli enti competenti», ha detto Pizzolitto. (cris.vis.)

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Fincantieri, ricorso massiccio alla cig nell’indotto

Pubblicato da AlPe su novembre 29, 2010

LUNEDÌ, 29 NOVEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 4 – Gorizia

SONO ATTUALMENTE 300 GLI OPERAI INTERESSATI

Appalto Fincantieri, in un mese e mezzo scattata la Cassa integrazione in 14 ditte

Nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone la cassa integrazione per i dipendenti diretti si è chiusa all’inizio della settimana, anche se la prospettiva è quella che si riapra con febbraio per toccare una punta massima di 200 unità nel luglio 2011. In “cassa” ordinaria però intanto ci sono già 309 lavoratori delle imprese dell’appalto, stando alle ultime stime della Fiom-Cgil, che dalla fine di settembre alla metà di questo mese ha firmato 14 verbali con altrettante ditte per il ricorso alla Cigo. Una cifra alla quale vanno aggiunti altri 35 lavoratori per i quali il 15 ottobre è stata firmata l’apertura della cassa integrazione straordinaria per 12 mesi. E’ un andamento che rischia di non rallentare affatto, visto che dall’inizio del prossimo anno lo scarico di lavoro per l’indotto di Fincantieri a Monfalcone dovrebbe coinvolgere circa 600 addetti. Con quale impatto per la città è immaginabile. Leggi il seguito di questo post »

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Crisi EuroGroup, permane l’incertezza, aumentano le preoccupazioni.

Pubblicato da AlPe su novembre 25, 2010

Crisi Eurogroup: 80 lavoratori a zero ore a Monfalcone

di Redazione Monfalcone –  http://bora.la/category/monfalcone/

Monfalcone Ottanta lavoratori a zero ore. Questa la situazione attuale alla Eurogroup di Monfalcone. Una situazione complessa su cui la Provincia sta cercando di dare soluzioni concrete. Dall’odierno incontro tra una rappresentanza dei dipendenti, il Presidente della Provincia Enrico Gherghetta, l’assessore al lavoro Alfredo Pascolin, il vicesindaco di Monfalcone Silvia Altran, Fabio Baldassi (FIOM-CGIL), Alessandro Contino (FIM-CISL) e Luca Furlan (UILM-UIL) è emerso un percorso condiviso da seguire: convocazione delle proprietà per valutare le possibili vie di uscita, dialogo con tutti i possibili acquirenti e, in attesa che la società venga ristrutturata o trovi possibili compratori, un tavolo con i Comuni per agevolazioni sociali indirizzate a tutti i lavoratori colpiti dalla crisi.

Il prossimo marzo scadrà la cassa integrazione straordinaria e, nonostante la collaborazione tra azienda, dipendenti e banche sia ancora costruttiva, le preoccupazione delle donne e degli uomini coinvolti rimane alta.

Le possibili soluzioni prospettate fino ad ora, dalle multinazionali oltreoceano a quelle europee, fino a gruppi siderurgici italiani, sono attualmente delle vie percorribili solo sulla carta. Molti sono gli appetiti vista l’importanza strategica del sito dove sorge l’azienda e la qualità delle infrastrutture presenti. La Provincia, di concerto con i lavoratori, intende valutare le proposte sul tavolo, nel rispetto delle persone e del lavoro che queste svolgono, facendo da mediatore, come già in molte altre circostanze, tra proprietà, dipendenti, banche e possibili investitori.

mercoledì 24 novembre 2010

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Ansaldo in controtendenza, 30 assunzioni.

Pubblicato da AlPe su novembre 21, 2010

DOMENICA, 21 NOVEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 5 – Gorizia

Ansaldo, 30 assunti entro la fine d’anno

L’ad Gemme in teatro: «L’azienda vuole puntare sui giovani»

Trenta nuove assunzioni: di giovani. Il piano di Ansaldo sistemi industriali per Monfalcone è semplice: arrivare a 500 dipendenti entro la fine dell’anno. Oggi sono 470. Sono parole contro corrente quelle che escono dalla bocca di Claudio Andrea Gemme. L’amministratore delegato di Asi le ha pronunciate in occasione della festa organizzata in teatro dal Cra Ansaldo sistemi industriali per celebrare i 30 anni di attività. Dopo aver scherzato sulle voci (smentite) che volevano l’azienda interessata all’acquisizione della società leader nella produzione di lingerie di alta gamma ”La Perla”, l’ad ha affrontato i temi locali. «Il nuovo capannone di Monfalcone è una costruzione imponente che traguarda il futuro – ha detto Gemme -. Stiamo assumendo giovani e alla fine dell’anno saremo in 500. Affrontiamo lotte quotidiane, ma i dati sono positivi. Se il primo obiettivo è quello dei posti di lavoro, il secondo riguarda la sicurezza. Abbiamo fatto dei conti e abbiamo visto che stiamo spendendo 18 milioni. È una cifra senza dubbio imponente e l’azionista crede in quello che stiamo facendo. Le preoccupazioni ci sono, ma speriamo di chiudere l’anno con un fatturato di 280/300 milioni».

Per lo stabilimento di Monfalcone c’è un ordine da 15 milioni di dollari per un impianto di estrazione del gas della Saipem negli Emirati Arabi e l’ad di Ansaldo ha riservato un inciso alle proprio al tema delle commesse: «I lavori si prendono, ma non è semplice ottenere i margini, margini che non sono più così importanti come una volta». (s.b.)

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Casotto FIOM: stanare gli evasori.

Pubblicato da AlPe su novembre 20, 2010

SABATO, 20 NOVEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 6 – Gorizia

PARLA THOMAS CASOTTO

La Cgil: «Ben vengano gli aiuti alle famiglie colpite dalla crisi, ma staniamo anche l’evasione»

Ben venga qualsiasi meccanismo che possa aiutare i singoli e le famiglie colpiti dalla crisi, come quello allo studio del Comune di Monfalcone. «Un’operazione del genere, che condividiamo, dovrebbe però viaggiare in parallelo alla lotta all’evasione fiscale e previdenziale», afferma il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Thomas Casotto, la cui organizzazione constata quasi ogni giorno fenomeni di elusione concentrati nel settore dell’appalto Fincantieri. «Il meccanismo su cui sta lavorando l’amministrazione, cioè l’aumento del pagamento dei servizi da parte di chi se lo può permettere per redistribuire le maggiori entrate a un ceto medio messo in ginocchio dalla crisi, è positivo – sottolinea Casotto -, perchè le difficoltà sono reali per molti lavoratori in cassa integrazione da mesi. Ma dovrebbe viaggiare in parallelo con i controlli utili a stanare chi già non paga oggi, facendo mancare risorse allo stesso Comune, e magari ottiene anche aiuti, benchè le verifiche dell’ente locale si sono rafforzate. I casi di elusione o evasione non mancano». Nel corso della settimana l’ufficio vertenze di Monfalcone della Cgil ha gestito anche il caso di alcune decine di lavoratori di un’impresa esterna di Fincantieri che ufficialmente percepiscono una certa somma in busta paga, ma in realtà vengono pagati circa un quinto di meno. «Che fine facciano i soldi non versati ai lavoratori non lo sappiamo. Stiamo cercando di capire la portata del fenomeno – spiega Casotto – che si aggiunge alla paga globale o alle mancate erogazioni di assegni familiari e altre voci». La Fiom insiste sull’esigenza di far emergere la quota di economia che anche a livello locale ”non risulta” ai fini fiscali e previdenziali. «Un controllo rigoroso dovrebbe effettuarlo in prima battuta Fincantieri – dice Casotto -, cercando di prevenire situazioni poco limpide». (la.bl.)

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Eaton, permangono troppe incognite.

Pubblicato da AlPe su novembre 18, 2010

GIOVEDÌ, 18 NOVEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 5 – Gorizia

Eaton, rientro dalla Cig per altri 20 operai

Senza nuove commesse resta sempre incerto il futuro produttivo

Lo stabilimento Eaton di Monfalcone continuerà l’attività  fino alla fine di dicembre, garantendo il rientro a 115 lavoratori contro i 95 impiegati fino alla metà di questo mese per raggiungere le certificazioni di qualità della produzione. Sotto l’albero di Natale di 280 dipendenti di Eaton non sembra troveranno però il regalo più atteso, cioè la certezza che la fabbrica riapra a tutti gli effetti dopo due anni di stop quasi totale dovuto alla crisi del mercato dell’automobile per il quale lo stabilimento produce le valvole.

Nell’incontro di martedì con i rappresentanti sindacali nello stabilimento di via Bagni nuova l’azienda ha annunciato che porterà tutte e quattro le linee in produzione anche nel turno di notte e fino alle 14 del 31 dicembre. In totale rientreranno in fabbrica 115 lavoratori, una ventina in più di quelli al lavoro negli ultimi due mesi. Leggi il seguito di questo post »

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Crisi Eurogroup: nulla di nuovo, 85 lavoratori ancora in sospeso.

Pubblicato da AlPe su novembre 12, 2010

VENERDÌ, 12 NOVEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 7 – Gorizia

Rischio fallimento per l’Eurogroup

Tutto ancora fermo sull’ipotizzata vendita dello stabilimento

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Non c’è ancora alcun accordo per il passaggio dello stabilimento Eurogroup di Monfalcone a una nuova proprietà che possa risolvere la crisi scoppiata lo scorso anno a causa della riduzione degli ordini provenienti da Fincantieri. Come da indicazioni del liquidatore, Gianfranco Imperato, amministratore delegato della società, i sindacati dei metalmeccanici attendevano un incontro decisivo per la metà di questa settimana con la Tad Metals del gruppo Agarini. A una verifica effettuata ieri tutto risulta però fermo, mentre dicembre si avvicina a passi troppo veloci per gli 85 lavoratori in cassa integrazione straordinaria dallo scorso marzo. Leggi il seguito di questo post »

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Fincantieri ennesimo infortunio.

Pubblicato da AlPe su novembre 4, 2010

GIOVEDÌ, 04 NOVEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 6 – Gorizia

INFORTUNIO NELLA NUOVA PANEL-LINE DELLO STABILIMENTO NAVALE DI PANZANO

Operaio ferito, scattano 2 ore di sciopero

Escluse complicazioni per il dipendente diretto Pietro Carnese, carpentiere di 28 anni

Imprigionato con una gamba tra un rullo e un pannello mentre spostava una lamiera nella nuova panel-line: un infortunio simile a quello che nell’aprile 2009 era costato la vita al croato Juko Jerko, ha visto coinvolto ieri un dipendente diretto di Fincantieri, il carpentiere Pietro Carnese, 28 anni. L’uomo è stato soccorso dall’ambulanza di servizio nello stabilimento e trasferito all’ospedale di San Polo. Leggi il seguito di questo post »

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Molatura: CGIL vs Fincantieri

Pubblicato da AlPe su novembre 1, 2010

LUNEDÌ, 01 NOVEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 4 – Gorizia

IL SEGRETARIO LIVA A FINCANTIERI: PROPOSTE CONCRETE PER EVITARE RISCHI

La Cgil: sulla molatura continueremo a lottare

Fino a quando Fincantieri non presenterà al tavolo azioni concrete per evitare qualsiasi rischio legato al nuovo uso della molatura nel cantiere navale di Monfalcone, il sindacato non abbandonerà la protesta. È la risposta della Cgil provinciale alla posizione assunta dall’ad di Fincantieri Giuseppe Bono. Non è del resto di retroguardia, secondo la Cgil provinciale, la battaglia che Fim, Fiom e Uilm stanno conducendo nel cantiere navale di Monfalcone per ottenere garanzie sull’utilizzo della molatura. Leggi il seguito di questo post »

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Cronaca dal “nostro” spezzone del corteo di Roma.

Pubblicato da AlPe su ottobre 19, 2010

da Liberazione

«La più grande manifestazione di sempre». Il corteo da piazzale dei Partigiani

I metalmeccanici occupano Roma. Pacificamente

Laura Eduati

Niente uova, niente fumogeni, nessun infiltrato. E gli unici gruppi stranieri, paventati da Roberto Maroni, sono gli operai migranti come John, keniota, che indossa la felpa della Fiom e da Biella ha voluto portare il figlio di dieci anni.

«La più grande manifestazione della storia dei metalmeccanici», come urlano dal palco di San Giovanni alle cinque del pomeriggio, sotto un cielo che sputa pioggia e poi finalmente un raggio di sole, mentre la coda del corteo fatica ad entrare nella piazza gremita, è una mobilitazione pacifica, a tratti persino silenziosa nello spezzone tutto operaio che parte da Ostiense ma che esplode di gioia e applausi quando, dopo il Colosseo, appare Maurizio Landini col caschetto di sicurezza. Gli operai scandiscono il suo nome, e partono con gli slogan-sberleffo contro la Cisl di Raffaele Bonanni, Marchionne-Minchionne, l’accordo separato di Pomigliano: “Bonanni vai a fare il duro, meglio un uovo oggi che una gallina in culo”. Pressante la richiesta dello sciopero generale, gli operai sono miti ma decisi alla mobilitazione totale. Leggi il seguito di questo post »

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Eaton Monfalcone, parziale riavvio all’ombra della chiusura di Massa

Pubblicato da AlPe su ottobre 16, 2010

VENERDÌ, 15 OTTOBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 5 – Gorizia

Eaton, lavoro fino metà novembre

Novanta dei 280 operai in ”cassa” impegnati in attività di manutenzione

Mentre a Monfalcone lo stabilimento è tornato in attività, anche se solo per il momento per arrivare alla certificazione della produzione, Eaton si prepara a chiudere lo stabilimento di Massa Carrara.

Dopo due anni dalla decisione presa dalla multinazionale americana, i 300 lavoratori della fabbrica non possono però contare su alcuna alternativa di reimpiego. In questi giorni dipendenti hanno quindi occupato lo stabilimento. Una vicenda che deve far riflettere, secondo le Rsu dello stabilimento Eaton di Monfalcone, che danno tutta la propria solidarietà ai colleghi toscani. Leggi il seguito di questo post »

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Eaton Monfalcone, tra luci ombre, solidarizzando con l’occupazione a Massa.

Pubblicato da AlPe su ottobre 14, 2010

GIOVEDÌ, 14 OTTOBRE 2010 – IL MESSAGGERO VENETO

Pagina 11 – Gorizia

Eaton, probabile reintegro per 90 dipendenti

MONFALCONE. Sembrano esserci delle piccole schiarite nel futuro della Eaton di Monfalcone, dopo le novità emerse nel corso dell’incontro all’Assindustria di Gorizia, quando si è parlato del rientro di un totale di 90 dipendenti per il rinnovo delle certificazioni di qualità.

I rientri sono legati sempre all’ottenimento della certificazione Iso-Ts per gli impianti del sito industriale, che produceva valvole per il mercato automobilistico europeo prima della grande crisi del settore esplosa nel 2008.

Dopo il buon esito della certificazione della linea 4, i lavoratori saranno impegnati nella produzione necessaria al raggiungimento dell’attestazione di qualità delle linee 3, 5 e 6.

L’attività di manutenzione e certificazione degli impianti proseguirà fino al 15 novembre. Eaton e sindacati hanno già concordato un nuovo incontro per la fine di ottobre per monitorare la situazione in stabilimento. Ma la situazione resta tesa. Ne è indice la protesta dei lavoratori Eaton dello stabilimento di Massa Carrara, che hanno occupato lo stabilimento in segno di protesta nei confronti della proprietà. Leggi il seguito di questo post »

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