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Senza sedie, a Roma lezione seduti per terra

Nelle prime elementari di un istituto alla periferia della capitale

E’ successo anche a Trieste: presso la scuola media Codermaz mancavano banchi.

Alla scuole che frequentano i miei figli la carta igienica dobbiamo portarla noi.

Le uscite quest’anno sono saltate perchè non c’è personale per accompagnare i bambini fuori scuola.

L’anno scorso una classe di bambini ha dovuto aspettare seduta a terra, ospite presso un’altra classe,  mentre mentre avveniva il cambio insegnante perchè non c’erano bidelli che li sorvegliassero (una era in malattia e non c’erano soldi per sostituirla) e per legge non i bambini non possono stare da soli.

Ieri  delle maestre mi hanno chiesto quando ho un minimo di tempo libero per riparare tutti i tavolini della materna che sono  traballanti e pericolosi (ovviamente come volontario), le ho risposto che dovranno aspettare un poco perchè tra LSU e corsi sono via di casa dalle 6 di mattina alle 18.30 di sera.

Delle riparazioni gratis le ho già fatte gli scorsi anni; in questo momento mi passa per la mente che potrei rischiare persino una denuncia visto che non posso fornire certificazioni di sorta…

di Maria Luisa Di Tullio

ANSA, ROMA – ”Tutti giu’ per terra”. Non e’ soltanto una frase di una filastrocca per bambini ma e’ diventata realta’ per 75 alunni di prima elementare della scuola ‘Via Gastinelli – piazza Muggia’, nella zona di Ponte di Nona, alla periferia di Roma: hanno fatto lezione seduti per terra perche’, al terzo giorno di scuola, mancavano sia i banchi che le sedie. Ed alcuni bambini hanno portato sgabelli e sedie da casa. Altri, invece, hanno dovuto fare lezione sul pavimento.

Le sedie sono arrivate soltanto a mezzogiorno ma le classi continuano ad essere ‘spoglie’: senza cattedra e sedie anche le maestre che oggi si sono sedute sugli sgabelli portati dai genitori dei bambini. Per il momento mancano anche le lavagne, gli armadietti, la carta igienica e il sapone nei bagni.

Gia’ lunedi’ giorno della prima campanella, nelle classi mancava tutto l’arredo scolastico: i 75 alunni delle classi di prima elementare, infatti, hanno fatto tutti insieme lezione nella sala della mensa ”ma non si poteva piu’ stare li’ perche’ il servizio – ha spiegato Valentina, madre di un alunno – riprendeva oggi”.

Quando stamani e’ squillata la campanella ed era il momento di entrare in classe c’e’ stata l’amara sorpresa. Mancava ancora tutto il materiale per fare lezione, a cominciare dalle sedie. ”Io e le altre mamme – spiega ancora Valentina – eravamo preoccupate anche perche’ stare seduti in terra non e’ il massimo dell’igiene. E’ una situazione allucinante. La cosa assurda poi e’ che vogliono tutto per tempo, l’iscrizione, i soldi per la mensa che quest’anno e’ aumentata, tutti i documenti necessari, quando poi i bambini sono costretti a fare lezione per terra”.

Non navigano in buone acque anche le altre classi. Nelle seconde, raccontano i genitori degli altri alunni, ci sono le lavagne multimediali ma sono sguarnite di pennarelli ”quindi sono inutilizzabili”, si lamentano. E inoltre ”ci sono i computer ma non c’e’ il collegamento internet”.

Da parte sua il presidente dell’VIII municipio, Massimiliano Lorenzotti (Pdl) assicura: ”Tutto il materiale sta arrivando. I genitori devono stare tranquilli. Le richieste sono partite per tempo, prima che cominciasse la scuola”. Ma i genitori vogliono chiarezza: ”Io a questo punto mi chiedo: i conti dovevano farseli prima in modo da assicurare tutto il necessario il primo giorno di scuola”, ha detto Valentina. Il segretario regionale di Cittadinanzattiva, Giuseppe Scaramuzza parla di un episodio ”inaccettabile e gravissimo. Non si possono lasciare i bambini a terra perche’ qualcuno non consegna i banchi e le sedie nelle aule”.

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