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Cronache dei derogati: il delirio continua

Riporto su questo post una testimonianza portatami ieri sera da Tom in chat.

Avendo egli per motivi personali una certa premura di ultimare il prima possibile le fatidiche ore di corso previste per legge; ha chiesto ad un responsabile di un ente di formazione un conteggio delle ore frequentate, per capire quanto gli rimanesse per concludere il suo ‘percorso formativo’.

La risposta è stata del tipo:

” Hai frequentato circa XY ore, non hai fatto assenze vero? ”

A prescindere dal fatto che se un utente — oppure allievo, lavoratore derogato? non so neanche come possiamo definirci in questo contesto chiede un conteggio delle ore, credo un minimo di precisione sia dovuta, il bello viene dalla risposta successiva alla domanda:

” Ma cosa succede se non riesco a completare almeno il 50% +1 delle ore previste per legge ? “

” Eh, nel qual caso sarà costretto a licenziarsi dalla sua azienda….”

Questo è matto come un cavallo ! Qua si  continua ad inventare le cose, dopo le leggi ad personam arrivano le interpretazioni sic placet…

Resta il fatto che Tom, a mio avviso preso dal panico, si è iscritto all’ultimo momento ad un corso base di inglese; lui che da anni dialoga in rete in inglese, frequenta amici inglesi ed ha completato corsi che richiedevano una preselezione di lingua inglese.

Comunque, tanto per rassicurare i pochi dubbiosi, non esiste legge di sorta che possa obbligare qualcuno a licenziarsi.

Per quanto mi risulta, se non si riesce a completare il ciclo di ore previsto, innanzitutto bisogna vedere il perchè. È chiaro che se non lo completo perchè i corsi non partono, non credo che possa imputarsi alcuna responsabilità al lavoratore.

Comunque nella peggiore delle ipotesi il lavoratore dovrà restituire una parte dell’indennità di cassa percepita, credo proporzionale alle ore mancanti.

NB:  le ore devono essere completate entro il 14 aprile 2011, non entro il 31 dicembre 2010, perchè ho sentito pure questo


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3 Risposte

  1. In sintesi avevo chiesto a XYZ come avrei dovuto fare con i corsi visto che la mia intenzione era quella di spostarmi all’estero per vivere/lavorare.

    Ho fatto presente che mi pareva di aver raggiunto 120ore circa di corsi seguiti,e che me ne mancavano 80 di ore diciamo per considerarmi salvo.
    E che quindi, visto l’ammontare di depressione/nervoso che mi sta’ venendo (vuoi per la situazione Eaton, vuoi per le continue novita’ negative in campo lavorativo, vuoi per problemi famigliari), avevo una certa impellenza a cercare lavoro altrove, e che quindi necessitavo di corsi in partenza a breve, in modo da essere libero in breve tempo.

    Mi son stati proposti vari corsi (tra cui certi che finiscono attorno a meta’ dicembre che sono piuttosto fuori data per i miei progetti)….e preso dal panico mi sono buttato sul primo corso inutile che c’era e che terminava attorno a fine novembre….INGLESE.
    Corso che a me non serve…tanto che un collega durante il coffee-break al corso mi chiede:

    “scusa ma dove hai studiato inglese? parli meglio dell’insegnante a momenti”….

    Tra parentesi…avrei dovuto seguire un corso di Autocad che pero’ non e’ mai partito causa poche aderenze. Altrimenti non avrei fatto la cazzata di iscrivermi a corsi “tappa ore”.

    Cmq, mi son sentito rispondere che intanto, come uno dei tanti che segue corsi, dovrei completare la percentuale prevista e quindi raggiungere le ore previste sul mio “”””””piano studi”””””” (gia’ chiamarlo “corso di formazione” e’ offensivo nei confronti di chi la VERA cultura l’insegna.

    Nel caso in cui cio’ non fosse stato possibile, avrei avuto solamente l’opzione licenziamento come unica soluzione se proprio voglio andare via.

    Questo il quanto….

  2. Il che è falso, o meglio lo era per il 16 agosto. Mi sono documentato bene sulla vicenda e l’ho sottolineato in un recente post. Il nuovo regolamento regionale è applicabile con il nuovo anno accademico, quindi il discorso del 70% delle ore è valido solamente per i corsi che partono con settembre 2010, non prima. L’Enaip questo lo applica, altri enti sembra di no. Meno male che gli attestanti non contano niente, ma anche fargliela passare sempre liscia… 😦

  3. Il casino e alle volte il pressapochismo regnano sovrani, personalmente assieme ad altri colleghi sono venuto a conoscenza, 2 giorni prima dell’esame, era il 16 agosto, che per poter venire in possesso dell’attestato di frequenza (il quale peraltro non serve a molto), occorreva essere stati presenti durante il corso almeno il 70% dell’orario.

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