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La malinconia del Cristo

Propongo una riflessione con cui spero di non offendere nessuno: i Cristiani la prendano come uno spunto in più per vivere il Vangelo, tutti gli altri come un’analisi diversa su un filosofo che ha comunque segnato la storia dell’umanità.

Nei Vangeli Gesù si arrabbia, e parecchio anche, al tempio invaso dai mercanti va giù pesante

…nei Vangeli Gesù piange e si dispera: si ritira in disparte a piangere per la morte dell’amico,  si dispera sulla croce quando lancia un’accorata invocazione al Padre chiedendogli perchè l’abbia abbandonato

…nei Vangeli Gesù si spazientisce e mette a tacere i Farisei che lo assillano con domande incalzanti cercando un pretesto per farlo arrestare

…nei Vangeli Gesù è provocatorio, quando arriva quasi ad insultare una donna che gli chiede aiuto per mettere alla prova la fede di questa

…tanti atteggiamenti, tanti sentimenti, tanti stati d’animo possiamo rilevare nel Cristo.

Ma Gesù non sorride mai. Nè, tantomeno, ride.

Quello che credo io è che, in effetti, avesse poco da ridere: veniva qui a compiere molto lavoro ed un enorme sacrificio,  quello della sua stessa vita,  per aiutare l’umanità…ma penso vi fosse una costante consapevolezza che tutto ciò avrebbe aiutato, ma non risolto.  Noi lo possiamo verificare a posteriori, è evidente che l’umanità si trova in uno stato ben lontano dalla redenzione: viviamo tra soprusi, crudeltà, sciacallaggi, imbrogli, cattiverie, guerre, l’elenco è purtroppo infinito.

Certo che, se Egli era chi diceva di essere, doveva ben sapere a priori che questo sarebbe stato il risultato anche dopo il suo passaggio.

Così spiego io quella sempiterna malinconia del Cristo ed attendo con vivace interesse altre interpretazioni sia da parte cristiana, che atea che di altra religione

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4 Risposte

  1. A voler puntualizzare,se la consecutio temporum non m’inganna, semmai sarà stato Marx il più grande cristiano di tutti i tempi…sempre con buona pace del Vaticano

  2. A mio avviso è importante fare una distinzione tra quello che è il Gesù simbolico da quello che potrebbe essere stato il Gesù storico.
    I vangeli non possono che parlare di un Gesù simbolico. Svariati concili ne hanno selezionati solo 4 tra le decine che ne giravano. Il più recente dei 4 canonici è stato scritto 70 anni dopo la morte del Cristo, dopo 3-4 generazioni di trasmissione orale.
    Gesù è diventato un simbolo su cui molti proiettano qualcosa che già hanno dentro dandogli una forma.
    Perdono, ugualianza, altruismo, giustizia, condivisione, non violenza sono essenze che stanno dentro ogni essere umano ( e non solo secondo le mie esperienze…). Da dove provengono? Spiriti archetipi o funzioni psichiche scolpite nel DNA? Ognuno scelga liberamente il modello che lo fa stare meglio e che meglio si adatta alla sua natura. In fondo ogni modello lascia il tempo che trova. Certo è che sono un patrimonio intrinseco al genere umano con cui bisogna fare i conti, e che giocano un ruolo fondamentale per evitare che tutto il mondo sprofondi in un abisso di putridume che di giorno in giorno sento sempre più forte.

    Sul Gesù storico si possono fare varie speculazioni. Mi fermo qui perchè l’argomento è troppo lungo ed intricato. Chi vuol approfondirlo faccia pure le sue ricerche, tuttavia mi sento di dare un consiglio, anche a rischio di sembrare un po’ saccente: state attenti alla verità che cercate, perchè la verità che potreste scoprire potrebbe non piacervi per niente. Io lo so perchè l’ho provato sulla mia pelle.

  3. Ma infatti da questo punto di vista, gesù cristo è stato definito il più grande comunista di tutti i tempi, con buona pace del Vaticano.

  4. Mah io da ateo posso solo dirti che i personaggi del passato da achille a ulisse e anche gesù, sono personaggi descritti solo nei particolari i quali si vuole tramandare ai posteri.
    Mi pare chiaro che non c’è spazio per le normali situazioni quotidiane, ma tutto è concentrato nelle azioni a qui si vuole ricordare per istruire.
    Pertanto secondo me le esperienze riportate non possono descrivere il personaggio in quello che è veramente ma sottolineare le sue esperienze o quelle che si vivevano in quel tempo, difatti noi ci ricordiamo di particolari che non centrano nienet con la vita del sogetto.
    Una considerazione comunque posso lasciartela, anche se non sono un esperto in materia, la civiltà che viviamo non è molto diversa da quella che viviamo noi, e di conseguenza emergono due alternative, quella basata sul colettivo e quella sull’individualismo, anche a quel tempo esisteva chi voleva arrichirsi sulle spalle di altri e gesù invece vuole proporre una cultura basata sulla condivisione e fratellanza.
    In definitiva l’unica diversità da una civiltà che io vorrei è basata sul fatto che lui promuoveva la carità, mentre io penso che lòa società debba basarsi sulla divisione ecqua della richezza.
    Spero di essere d’aiuto alla discussione ciao Lillorius

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