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Cronache dei derogati: anche gli enti piangono

Ieri ho iniziato un corso di sloveno presso l’Ad-Formandum di Trieste.

Devo dire che per una volta mi è andata bene sia come ente che come docente; mi sono trovato talmente bene che ho subito deciso di farmi anche un corso di croato, visto le recenti incertezze sulle percenztuali di frequenza.

Ho avuto occasione di chiaccherare sia con la segretaria dell’ente che con alcune compagne di corso, ed ho avuto modo di scoprire delle verità che mi hanno lasciato sbigottito, cosa che non pensavo fosse più possibile.

Lo sapevate che:

  1. Se nessuno degli allievi fa l’esame alla fine di un corso, la Regione non eroga un soldo per il corso stesso e quindi l’ente deve pagarlo di tasca propria (docente per le ore fatte,  materiali e logistica) ?
  2. Gli enti hanno già avuto un incontro con la Regione per avere dei chiarimenti sul nuovo regolamento sui corsi e la Regione non è stata in grado di chiarire niente? Un nuovo incontro è previsto per gli inizi di ottobre per avere una interpretazione definitiva.
  3. Il nuovo catalogo regionale prevede una marea di corsi che gli enti non hanno la minima idea di come poter realizzare?
  4. C”è un ente a Trieste che tolglie un’intera ora solo per 5 minuti di ritardo o uscita anticipata?

Quindi concludendo abbiamo da una parte la Regione che emette un regolamento su cui non è in grado di fornire chiarimenti nè un‘interpretazione univoca.

Dall’altra degli enti che non sanno che cosa fare, che spesso si devono inventare regole ora favorendo ora osteggiando i derogati a seconda della loro linea etica; che rischiano di non essere pagati per i corsi che devono organizzare, se dei lavoratori non fanno un esame che in fin dei conti a loro non serve a niente, nè come monte ore nè come riconoscimento professionale — da questo punto di vista dovrebbero avere tutto l’interesse a tenerci buoni —.

Come terzo parte abbiamo i derogati, che in definitiva non possono contare su niente di certo, che devono sottostare ad un regolamento di cui nessuno sa niente, che potrebbero essere penalizzati con norme retroattive, che possono scegliere corsi che non si faranno mai o che devono fare corsi di cui sanno già tutto o di cui non importa nulla per poter chiudere un monte ore che non si è certi di quanto debba essere per poter percepire 4 euro di ammortizzazione sociale.

Alla fine possiamo solo sapere di non sapere: che ci vogliono far riscoprire Socrate?

Vi saprò dire se ci saranno ulteriori sviluppi.

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Una Risposta

  1. scandaloso! O_o

    e in merito ai corsi di lingue…..

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