• Commenti recenti

    Antonella su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Micaela su Come funziona il Lavoro Occasi…
    ilaria su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Albatro su Come funziona il Lavoro Occasi…
    giuseppe su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Nick Carter su Sobrietà e Austerità
    biobba2013 su Saracena, “l’acqua pubblica co…
    studiocoppi su Sobrietà e Austerità
    Nick Carter su 26.06.2015 Pensiero…
    Albatro su 26.06.2015 Pensiero…
  • Categorie

  • Archivi

  • Più cliccati

    • Nessuna

Grado, Ospizio Marino, i traditi dal crack.

DOMENICA, 03 OTTOBRE 2010 – IL PICCOLO
Pagina 1 – Gorizia
ACCUSE AI SILENZI DI REGIONE, PROVINCIA E COMUNE
«Noi dipendenti traditi da tutti»

GRADO «Rivogliamo il nostro posto di lavoro, non un sussidio». L’appello alla Regione è dei 66 dipendenti dell’ex Ospizio marino. Lo scandalo prodotto dalla colposa amministrazione finanziaria della Fondazione ha mietuto centinaia di vittime; i pazienti e i dipendenti. I quali, stanno con il fiato sospeso. Dicono: «L’incuria di alcuni e l’incapacità di altri ci hanno messi letteralmente in vendita: rientriamo infatti con le immobilizzazioni e le attrezzature nei beni oggetti della vendita all’incanto, tra i beni inventariati. Fin dall’inizio di questa vicenda siamo stati considerati meno di zero. Mai informati sui fatti, solo a gioco fermo abbiamo saputo quello che ci stava capitando. Buttati letteralmente in strada senza spiegazioni e senza soldi e ora senza il lavoro, forse. Strana idea di welfare statale, davvero. La Regione pare non ricordare che ad aver provocato la messa in liquidazione dell’istituto e la concessione della Cassa integrazione in deroga ai dipendenti non è stata la crisi economica. Dimentica che esso opera come ente parastatale in convenzione con le Aziende sanitarie, che per tali servizi viene pagato e che le richieste sono sempre maggiori dei posti disponibili. Sottolinea invece che soldi non ne verranno più stanziati, tralasciando di dire che non ha mai chiesto spiegazione su quelli già erogati e malamente spesi. Peggio ancora se già dal 2008 sapeva e non ha fatto niente. La Provincia ugualmente colpevole tace e il Comune di Grado, già in difficoltà, arranca. È un luogo comune ma a pagare sono effettivamente sempre i più deboli. I collaboratori sono stati messi alla porta con un pretesto (il gran caldo) assieme ai ricoverati: unici a pagare per gli errori di altri. Inutili a questo punto discorsi e promesse. Si deve trovare una soluzione perché cancellare l’Ospizio marino è come spazzare via la spiaggia di Grado: un sopruso. Non vogliamo credere che Grado, forte della sua identità, del suo associazionismo e della solidarietà, dimostri in questo caso una sgomenta rassegnazione».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: