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In europa tutti i sindacati scioperano, mancano solo Cisl Uil e Ugl

SEGRETARIATO EUROPA CGIL – UFFICIO CGIL BRUXELLES

NE 07/2010

Nota Europea sulla Euromanifestazione del 29 settembre a Bruxelles

A cura di Andrea Albertazzi

30 settembre 2010

Per la giornata del 29 settembre 2010 la Confederazione Europea dei Sindacati ha indetto una giornata di mobilitazione europea “contro l’austerità e per l’occupazione e la crescita”.
Le manifestazioni promosse dalla CGIL a Venezia, Napoli e infine a Roma nel quadro della giornata di mobilitazione europea hanno affiancato numerose azioni e scioperi svoltisi in tutta Europa. A Bruxelles la CES ha organizzato una grande manifestazione cui erano presenti delegazioni sindacali di 24 paesi europei.
Nonostante l’improvviso e inspiegabile sciopero dei controllori di volo belgi abbia lasciato a casa numerosi lavoratori che si erano mobilitati per la manifestazione di Bruxelles, specialmente la maggioranza degli italiani della CGIL, la partecipazione alla manifestazione di Bruxelles è stata altissima e al di sopra delle aspettative.
Un lunghissimo e colorato corteo ha bloccato la città lanciando un segnale chiarissimo ai governi e all’Unione Europea: un secco no alle scelte politiche economiche di tagli spregiudicati della spesa pubblica, di riduzione di servizi e di ulteriore moderazione salariale. Le soluzioni alternative, secondo il sindacato, dovrebbero invece andare, anzitutto, nella direzione di un fisco più giusto ed equo, della salvaguardia dello stato sociale e di stimoli alla crescita attraverso investimenti mirati.
La delegazione della CGIL (comunque presente con qualche centinaio di compagni, nonostante il detto sciopero) si è unita alle corpose delegazioni provenienti da Belgio, Germania e Francia, questi ultimi numerosissimi (specialmente i compagni della CGT) nonostante la loro agenda sia molto piena di azioni sindacali per contrastare la riforma della pensioni di Sarkozy. Delegazioni meno imponenti ma comunque ben visibili e riconoscibili venivano dalla Grecia, dalla Bulgaria, dall’Olanda, dalla Polonia, dalla Spagna, dal Portogallo e da tanti altri paesi europei.
La CES ha dichiarato che i partecipanti sono stati più di 100mila e chi ha potuto vedere le strade a 5 corsie di Bruxelles traboccare di manifestanti e ha osservato, anche un’ora dopo la fine dei discorsi e la chiusura ufficiale della giornata di mobilitazione, migliaia di persone continuare a convergere verso il punto di arrivo del corteo, sa che quella stima è realistica.
Confermata decisamente anche l’impressione che questa manifestazione abbia mobilitato anche al di là dei semplici sindacati: movimenti e partiti di sinistra hanno fatto di questa giornata un appuntamento importante e hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento.
La voce si era sparsa nelle settimane precedenti e in numerosi siti internet e riviste al di fuori dell’orbita sindacale si è fatto appello alla mobilitazione, cosa più unica che rara per una manifestazione “europea”.
Infatti si sono potuti incontrare nel corso della manifestazione compagni italiani i quali, nonostante i voli cancellati, si erano messi in macchina da Roma e da Milano per non mancare alla manifestazione.
Perfino uno studente ventenne di Sondrio, da solo, si è messo in viaggio per partecipare a questo appuntamento di mobilitazione europea e anche lui si è accodato allo striscione della CGIL.
Ovviamente la stragrande maggioranza dei manifestanti sono stati i lavoratori e i loro sindacati, che hanno saputo, con la loro creatività, i loro colori e i loro slogan in tante lingue diverse dare un bellissimo esempio di solidarietà europea.

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