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Lavoratori Eaton a Massa Riflessioni del senatore PD Achille Passoni

I lavoratori della Eaton di Massa occupano la fabbrica per difendere il loro lavoro

7 ottobre 2010.

Esprimo tutta la mia solidarietà ai lavoratori della Eaton di Massa che hanno occupato il capannone della fabbrica per difendere i loro posti di lavoro. I dipendenti hanno occupato l’area macchinari dell’azienda per protestare contro la decisione della multinazionale statunitense di chiudere lo stabilimento massese e licenziare entro il 15 dicembre prossimo i suoi 304 dipendenti, di non ritirare le lettere di licenziamento e di avviare la cassa integrazione in deroga come chiedevano i sindacati. In un comunicato ho espresso la mia vicinanza ai lavoratori delle Eaton che combattono per il riconoscimento prima di tutto della loro dignità, negata dal comportamento assolutamente irresponsabile dell’azienda.

Sono d’accordo con Enrico Rossi, che ieri ha duramente criticato questo modello di capitalismo distruttivo che da un giorno all’altro licenzia senza discutere con nessuno, ma vedo delle chiare responsabilità anche da parte del Governo nazionale. Sono in gioco più di 300 lavoratori con le loro famiglie ed il Governo sembra non essersene accorto: per questo presenterò nei primi giorni della prossima settimana un’interrogazione urgente al Senato perché il Governo faccia pressione sull’azienda per aprire un tavolo ai massimi livelli, risolvere la questione e chiarire le responsabilità dell’accaduto.

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3 Risposte

  1. Visto che Francesco non ha risposto al mio invito a chiarire la sua affermazione e siccome penso che le parole abbiano un senso quando usate correttamente, affinché non ci siano fraintendimenti sul questo spazio di libera discussione e la sua netta avversione ad ogni forma di razzismo, mi pare il caso di chiudere questa faccenda, riportando quanto a proposito di ebrei e sionismo deliberava il comitato centrale di Al-Fath di Yasser Arafat il 1° gennaio 1969:”Noi non lottiamo contro gli ebrei in quanto comunità etnica e religiosa, ma contro Israele in quanto espressione di una colonizzazione basata su un sistema teocratico, razzista ed espansionista espressione del sionismo e colonialismo. Al-Fath proclama solennemente che l’obiettivo finale della sua lotta e la restaurazione di una stato palestinese indipendente e democratico cui tutti i cittadini quale che sia la loro confessione, godano di uguali diritti”.

  2. Francesco, abbi pazienza, personalmente sono antisionista, ma l’affermazione finale del tuo commento può essere fraintesa e grave, ti invito a chiarire, poiché un conto è essere contro il nazionalismo ebraico altro è essere contro gli ebrei, sono due cose distinte. Grazie

  3. ragazzi non mollate ,io lavoro a monfalcone ache qui
    non sai sa niente ,tenete duro ,lottate contro questi
    speculatori EBREI SALUTI

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