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Bunga-Bunga per tuttiiiiii!!!!!

Mentre l’Italia va a rotoli è quotidianamente ci fanno fare un passo verso l’abbruttimento civile: si organizzano gite verso le “villette degli orrori”, organi dello stato trattano con la Mafia, si muore in carcere, nel lavoro, per imperizia negli ospedali, si viene rimpatriati anche quando si scappa da sofferenze e guerre, il Premier di una (5a/6a/7a?) potenza economica mondiale si trastulla con il “Bunga-Bunga”. E’ proprio vero questa maledetta crisi ce la stanno facendo pagare tutta a noi.

Oltre ai “soliti sospetti”: Lele Mora, Emilio Fede, cortigiani, nani (non certo per altezza fisica) e ballerine, ne viene fuori uno spaccato desolante; questa classe dirigente, se si può dire ancora così, è marcia fino all’osso. In questo episodio c’è di tutto, sembra l’incarnazione casereccia e pecoreccia, ma non meno inquietante (de noatri) del film di Kubrik: “Eyes Wide Shut”: pedofilia, razzismo, depravazione, avvilimento, degradazione, volgarità, esoterismo, massoneria e provincialismo. Non ho scritto prostituzione, poiché credo che questa attività, quando esercitata liberamente, non abbia nulla da spartire e sia molto, ma molto più dignitosa di questo schifo istituzionalizzato.

Infine mi domando come sia possibile che  una ragazza qualsiasi possa accedere senza controllo nelle case di un uomo con alti incarichi di governo, avendo la possibilità di entrare in contatto con documenti riservati, forse segreti, senza che coloro i quali provvedono alla sicurezza dello stato, quando non impegnati in altre attività, non abbiano ancora provveduto a tutelarci imponendo al Premier di fare i suoi “Bunga-Bunga” da un’altra parte, ….magari del mondo.  AlPe

Corriere della Sera – Politica –  Le feste di Ruby e il Bunga Bunga

Feste e ragazze, indagati Mora e Fede. I racconti della maghrebina Ruby (28 ottobre 2010)

Ruby, una vita in fuga da tutto. «Salvata» dall’amica Minetti (28 ottobre 2010)

L’espressione della minorenne marocchina riferita ai pm in merito alle serate ad Arcore

Le feste di Ruby e il Bunga Bunga

La formula sarebbe stata copiata dal rito dell’harem di Gheddafi. In realtà è la barzelletta preferita dal premier

MILANO – Dopo il Tuca tuca spunta il Bunga bunga. Ma se il primo è un successo musicale tutto italiano, inventato dal caschetto biondo della Carrà, questo Bunga bunga non sembra essere «solo» un ballo sexy oppure un fiore indonesiano ma anche qualcosa di più. Apparentemente il Bunga bunga è una specialità africana, più probabilmente libica, forse cara a Gheddafi, e quindi d’importazione. Ma in queste ore, dopo la sua apparizione in atti giudiziari della procura di Milano, tutti si chiedono cosa effettivamente sia. E sul web impazza il tormentone.

COME NASCE – Ruby, la minorenne marocchina, che questa estate ha raccontato ai pm di Milano delle sue visite nella villa di Arcore e delle decine di belle donne, vip ed escort, presenti alle feste di Silvio Berlusconi, ha svelato, nero su bianco ai giudici, le regole del «Bunga bunga». E cioè di quel rituale del padrone di casa d’invitare alcune ospiti, le più disponibili – racconta a verbale la diciassettenne – ad un dopo cena hard. «Silvio mi disse che quella formula l’aveva copiata da Gheddafi: è un rito del suo harem africano». Vere o no le parole di Ruby, c’è da scommettere che il Bunga bunga diventerà il prossimo tormentone nazionale.

LA BARZELLETTA – Il Bunga bunga ha già fatto la sua apparizione nell’intreccio gossip-politica in cui è avvinghiato il nostro Belpaese. Nell’aprile del 2009 la prima a parlarne ad un giornalista del Corriere del Mezzogiorno è nientemeno che Noemi Letizia, colei che dava del «papi» a Berlusconi: Mi racconta qual è la sua barzelletta preferita tra le tante che il premier le racconta? «Vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un’isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni – rispondeva la biondina di Portici – Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: ‘‘Vuoi morire o Bunga-bunga?’’. Il ministro sceglie: ‘‘Bunga-bunga’’. E viene violentato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: ‘‘Voglio morire!’’. Ma il capo tribù: ‘‘Prima Bunga-bunga e poi morire». Per i meno burloni ovvero per i più pignoli suggeriamo di andare a sbirciare la definizione che del Bunga bunga ne dà in rete l’«urbandictionary». Mortale.

Redazione online

28 ottobre 2010

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Una Risposta

  1. Il Lato nobile del bunga Bunga

    Rafflesia Arnoldii (bunga bunga)

    Il “bunga bunga” è un fiore dai bellissimi colori (ma dal pessimo odore)che cresce in Malesia. Il nome scientifico è Rafflesia Arnoldii (proprio così come Rafflesia la regina delle mazoniane, nemica di Capitan Harlok). Ha tra l’altro l’infiorescenza semplice più grande del mondo .
    In realtà con il termine ‘bunga’ si definiscono vari tipi di fiori in Indonesia per esempio il Bunga Raya, che sarebbe l’hibiscus, è fiore nazionale della malesia.

    Collegamento WIKIPEDIA

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