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Mercato automobilistico -29%. Fiat a picco.

MARTEDÌ, 02 NOVEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 8 – Attualità

SECONDO LE STIME DEI CONCESSIONARI: OGGI I DATI UFFICIALI

Ottobre nero per le vendite Fiat (-39,5%)

Il Lingotto perde più delle auto straniere (-22,9%). Si temono ripercussioni sull’occupazione

ROMA I marchi del Lingotto molto peggio delle auto straniere, in un mese nero per le immatricolazioni in Italia: quadro tracciato dalle concessionarie che stimano, come bilancio di ottobre, uno scivolone del 39,5% per le immatricolazioni di Fiat, Alfa Romeo e Lancia. Molto peggio del calo del 22,9% stimato per i marchi stranieri, in un mercato in generale molto debole.

Nel complesso è atteso un calo del 29% delle immatricolazioni rispetto allo stesse mese di un anno prima. I dati ufficiali del ministero verranno resi noti domani.

È stato un ottobre difficile, nel quadro dell’onda lunga di una crisi che pesa da mesi, quello che emerge dalle stime di Federauto, la federazione dei concessionari d’auto italiani, il punto di contatto tra industria dell’auto ed i clienti. Che descrive uno scenario gelido per le auto italiane, che avrebbero venduto molto meno dei concorrenti esteri, in un contesto di debolezza per tutti.

«Il nostro centro studi – ha indicato il presidente della federazione dei concessionari, Filippo Pavan Bernacchi – prevede in ottobre un calo del gruppo Fiat, inteso come Fiat, Alfa e Lancia, del 39,5% circa, mentre i marchi esteri, tutti insieme, contengono le perdite a un -22,9%». Una precisazione per sottolineare che il dato complessivo, già comunicato ieri (-29%) «non rende giustizia rispetto alla reale situazione».

Sullo sfondo il contesto di mercato che Fiat ha messo al centro del confronto con i sindacati sul piano industriale per l’Italia, ponendo come condizione la necessità di un recupero di produttività per gli stabilimenti italiani.

Tema di un acceso confronto con la Fiom, e del dibattito innescato dalle parole dell’ad Sergio Marchionne sulla competitività della produzione italiana. Mentre anche i concessioanri lanciano un allarme, e ribadiscono la richiesta di un incontro urgente già avanzata al ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani.

La situazione di mercato è «un disastro da qualunque parte la si guardi», ha avvertito Pavan Bernacchi: una «débâcle» che «avrà pesanti ripercussioni sull’occupazione».

È in questo contesto che si inserisce anche la guerra di mercato tra auto italiane e auto straniere, con ad ottobre una pesante «sconfitta» prevista per il Lingotto, in attesa del lancio dei nuovi modelli. Federauto ha affidato il confronto ai commenti di Piero Carlomagno, presidente dell’Unione Concessionari del Gruppo Fiat, e Adolfo De Stefani Cosentino, presidente dei concessionari Mercedes.

Per Carlomagno «è vero», le concessionarie del gruppo Fiat sono oggi «in difficoltà: è sotto gli occhi di tutti». Ma «Fiat sta ponendo in atto delle strategie volte a riconquistare il terreno perduto. Per De Stefani Cosentino, guardando al mercato premium, le straniere perdono meno perchè avevano «già subito una forte contrazione», perchè il confronto è con un 2009 «che era stato avaro».

«Non è una sorpresa che Fiat, nelle stime dei concessionari per le immatricolazioni di ottobre, «perda più della media», dice il direttore del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano, che spiega: «il gruppo è fortemente penalizzato dalla fine degli incentivi, che davano un forte impulso alle vetture ecologiche la cui incidenza sulla gamma Fiat è molto elevata. Fiat ha avuto notevoli vantaggi dalla politica degli incentivi e, naturalmente, ora che è finita risente maggiormente del contraccolpo».

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