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SIULP: le ronde uno spreco.

MARTEDÌ, 02 NOVEMBRE 2010 -IL PICCOLO

Pagina 1 – Gorizia

Le ronde? Uno spreco di denaro

Sammito: «Meglio indirizzare quelle risorse alla polizia»

«I volontari per la sicurezza? Sono un autentico spreco di risorse. Questi soldi potrebbero essere utilizzati per dare davvero una mano alle forze di Polizia».

Non le manda a dire il segretario provinciale goriziano del Siulp (Sindacato unitario lavoratori della Polizia) Giovanni Sammito. La sua reazione non può essere tenera di fronte ai tagli effettivi e conclamati che sta conoscendo la polizia.

«Le ronde non sono ausiliari, non danno una mano alle forze dell’ordine. Dove ci sono state sperimentazioni di tali figure di volontario, queste sono andate in conflitto con i poliziotti. In giro per l’Italia, ci sono state auto della polizia tamponate da vetture guidate dalle ronde e tanti altri esempi di intralcio autentico alla normale attività delle forze dell’ordine».

Più tenero (ma ugualmente fermo) il giudizio del Sap. «La Regione – allarga le braccia Angelo Obit – ha i suoi fondi e li spende per la sua ”Polizia” ma questa non deve essere concorrenziale con le forze dell’ordine».

È Pordenone, con 310 domande sulle 573 presentate tra febbraio ed agosto dagli aspiranti volontari per la sicurezza, a fare la parte del leone. Udine, Trieste e Gorizia si dividono il resto della quota ed anche qui le differenze sono rilevanti: Udine conta 207 domande, Trieste 37, Gorizia 15. L’istruttoria ha però portato all’esclusione di 73 richieste per cause connesse alla mancata presentazione dei documenti richiesti o ad una documentazione che, a partire dal certificato medico, non era conforme al regolamento.

I dati sono stati illustrati nei giorni scorsi dall’assessore regionale alla Sicurezza del Friuli Venezia Giulia Federica Seganti che ha rilevato la diversità dei fattori che hanno influenzato tale risultato.

«A Gorizia e a Trieste – aveva ricordato l’assessore – la Polizia locale è numericamente più presente, il territorio presenta esigenze di controllo diverse a seconda della tipologia dei centri abitati ed inoltre in Friuli sono molti i Comuni ad essersi dotati di volontari già da tempo». Cittadini che, tra l’altro, entreranno ora a far parte dell’elenco regionale ed indosseranno il berrettino ed il giubbino che li identificheranno quando «presteranno servizio alle direttive dei capi delle Polizie locali o dei loro delegati e senza altro compito al di fuori del controllo senza altra possibilità d’intervento che sia quella di informare, in caso di necessità, la Polizia locale», ha confermato l’assessore.

Più dei numeri, per l’assessore regionale Seganti conta la soddisfazione di un bisogno espresso dalla cittadinanza, che vedrà così aumentare la sua percezione di sicurezza là dove ce n’è maggior bisogno attraverso il lavoro di persone che perlopiù hanno una certa età e di conseguenza più tempo da mettere a disposizione della collettività. (fra.fa.)

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