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Contro la Gelmini anche le scuole goriziane verso l’occupazione

LUNEDÌ, 15 NOVEMBRE 2010 – IL MESSAGGERO VENETO

Pagina 6 – Gorizia

Licei e polo tecnico, aria di occupazione

L’intenzione degli studenti è quella di autogestirsi da oggi e almeno fino a mercoledì

I ragazzi avrebbero deciso di passare dalle parole ai fatti dopo un confronto svoltosi ieri al Trubar-Gregorcic Hanno in mente di organizzare dibattiti, attività e conferenze con cui approfondire i contenuti della riforma

Il via a innescare la protesta è stato nei giorni scorsiil polo sloveno

Sulla scia del polo sloveno, si allarga la protesta nelle scuole cittadine. Dopo un confronto tra i rappresentanti dei vari istituti, svoltosi ieri proprio nella sede del Trubar-Gregorcic di via Puccini, avrebbero deciso di passare dalle parole ai fatti sia i liceali sia i ragazzi del polo tecnico. Si preannuncia, quindi, un inizio di settimana particolarmente intenso.

Anche perché l’intento degli studenti è dedicarsi all’occupazione o all’autogestione almeno fino a mercoledì, per poi partecipare in massa alla manifestazione che sarà promossa, nel pomeriggio, a Trieste. L’intenzione dei liceali sarebbe di occupare sia il classico Dante sia lo scientifico Duca degli Abruzzi, anche se in entrambi i casi tutto dipenderà dall’adesione dei ragazzi. Sulla falsariga di quanto sta avvenendo ormai da diversi giorni al polo sloveno, il progetto è quello di organizzare attività, dibattiti e conferenze in modo tale da approfondire il contenuto della riforma voluta dal ministro Gelmini e da conoscere le tematiche riguardanti il mondo della scuola.

Al Dante sembrava rientrata la protesta, visto che i ragazzi avevano deciso nei giorni scorsi di autogestirsi, ma la preside, Laura Fasiolo, non aveva concesso loro l’autorizzazione per motivi burocratici. Era stato anzi deciso di promuovere, proprio in viale XX settembre, due assemblee d’istituto, una sabato 20 e una lunedì 22, invitando a prendervi parte insegnanti, rappresentanti politici e altri relatori.

Come già stabilito nei giorni scorsi dai rappresentanti dei ragazzi, all’Iti Galilei e al Fermi il primo passo sarà l’autogestione, che sarà avviata stamattina. Per non bloccare le lezioni e non ostacolare chi non è interessato alla protesta, le attività alternative saranno organizzate nei corridoi, in giardino o negli spazi inutilizzati. Anche in questo caso l’evoluzione della situazione è incerta, nel senso che oggi, a seconda dell’affluenza da parte degli studenti, sarà valutato se occupare l’edificio principale di via Puccini o una parte di esso.

In ogni caso, vista la vicinanza geografica fra gli istituti, i rappresentanti del polo tecnico hanno espresso l’intenzione di collaborare con i colleghi sloveni, che a questo punto stanno diventando in un certo senso il fulcro della protesta. Non a caso, proprio le scuole slovene hanno ospitato sia ieri sia nei giorni scorsi gli incontri fra i portavoce delle varie scuole goriziane, che intendono coordinarsi anche per essere una presenza numerosa mercoledì pomeriggio a Trieste.

Secondo il programma deciso dall’Unione degli studenti, i manifestanti si troveranno alle 14.30 in piazza Goldoni, per poi raggiungere in corteo piazza Unità. All’Itas D’Annunzio e all’istituto d’arte Fabiani, dopo un incontro del dirigente scolastico Fragiacomo e della vice De Luca con i rappresentanti degli studenti, sono state scongiurate sia l’occupazione sia l’autogestione, ma oggi si deciderà se convocare una serie di assemblee straordinarie per permettere ai ragazzi di confrontarsi.

Anche se nulla si può escludere, visto che il quadro è in continua evoluzione, sembrano per ora esclusi dalle prese di posizione i ragazzi dello Slataper e quelli del polo professionale Da Vinci-Cossar.

Francesca Santoro

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2 Risposte

  1. Io sono uno studente dell’istituto
    Scipio Slataper della classe 1BSU.
    Io non sapevo niente dell’occupazione e dell’autogestione,perciò vi ringrazio di questo articolo e prego che qualcuno che occupa o autogestisce venga nella nostra sede per poterci riunire e parlare di ciò.
    Io sono daccordo con l’occupazione e l’autogestione tanti saluti
    Martino

  2. Dico solo a tutti gli studenti di ogni scuola: “Forza ragazzi, non mollate”

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