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Eaton Massa: niente deroga solo manganelli

http://www.firenze.repubblica.it

LAVORO

Durante una carica della polizia sono rimasti feriti due rappresentanti sindacali, altri contusi.

I 304 operai, licenziati a settembre, protestano contro il mancato rinnovo della cassa integrazione

Eaton, i lavoratori occupano il casello due feriti negli scontri con le forze dell’ordine

I lavoratori della Eaton di Massa, da due anni in cassa integrazione, hanno occupato il casello autostradale di Massa, sulla A/12, riuscendo a superare uno schieramento di agenti di polizia e carabinieri in tenuta anti-sommossa che, per impedire la protesta, ha effettuato una carica di alleggerimento. I lavoratori hanno invaso le rampe del casello. Nello scontro siono rimasti feriti due sindacalisti: Giovacchino Pitanti, rsu aziendale, è finito a terra dopo essere stato colpito e poi portato in ospedale, mentre Alessio Castelli, segretario locale della Fiom ha dichiarato di aver preso una manganellata sul petto e non riuscire più a respirare bene.

Mentre i lavoratori – oltre 200 quelli che stanno protestando stasera – hanno dato luogo ad un sit in, al casello si è recato il prefetto di Massa Carrara, Giuseppe Merendino, che ha iniziato subito a parlare con loro, rassicurandoli sulle condizioni di salute di Pitanti. L’operaio è in buone condizioni, ha detto. Oltre a Castelli però, altri addetti della Eaton sarebbero rimasti contusi nello scontro. Il transito dei veicoli dal casello è stato bloccato.

Un’azione di protesta contro il colosso americano, che a settembre ha spedito le lettere di licenziamento ai lavoratori e si rifiuta di concedere la cassa integrazione in deroga. Seppur criticata da Regione e Ministero dello Sviluppo economico, la posizione della multinazionale sembrava cambiata alcuni giorni fa. Ma durante i negoziati per la reidustrializzazione del polo metalmeccanico di Massa si è arrivati di nuovo a un muro contro muro. La Eaton il 12 novembre ha freddamente annunciato alle istituzioni locali e ai sindacati di voler tornare a spedire le lettere di licenziamento ritirate con l’accordo raggiunto in tribunale il 22 ottobre scorso. In più si è rifiutata di chiedere la cassa integrazione in deroga per i 304 opaerai rimasti.

In un comunicato congiunto, la segreteria regionale di Rifondazione e il gruppo di Federazione della sinistra e Verdi in Regione giudicano “gravissimo quanto avvenuto oggi presso il casello autostradale di Massa. La carica delle forze dell’ordine ha il segno di voler colpire la sacrosanta protesta dei lavoratori dell’azienda massese, intenti ad una occupazione simbolica e temporanea (e con modalità pacifiche) del casello autostradale al fine di rivendicare il proprio diritto al lavoro”.

E duro è anche il commento dell’Idv: “La polizia carica gli operai della Eaton durante il picchetto: è questo il futuro dell’Italia secondo il nostro Ministro dell’Interno?”, chiede il vicecapogruppo in consiglio regionale Marco Manneschi, che aggiunge:  “I lavoratori sono esasperati dall’atteggiamento della Eaton, che rifiuta senza giustificato motivo di esaminare le tre proposte di reindustrializzazione. E’ una situazione veramente critica; con persone, famiglie, ormai prive di speranza: da qui a breve non sapranno più come sfamare i propri figli. E tutto ciò, nonostante che le tre proposte reindustrializzazione dello stabilimento di Massa siano state ritenute serie e credibili dal ministero, dalla Regione, dagli enti locali e da tutti i sindacati”.

I tempi adesso per gli operai della Eaton stringono davvero: “Il 15 dicembre – sottolinea Roberto Rizzo, responsabile regionale del dipartimento Lavoro e Welfare – finisce la cassa integrazione straordinaria per tutti i 304 dipendenti. La Regione si è da tempo dichiarata disposta ad anticipare il rinnovo per un anno della cassa, ma i vertici della ditta hanno ribadito il loro diniego intransigente”.

“In questa situazione chiediamo al Ministro Maroni – conclude Manneschi – se sia possibile far caricare i manifestanti come negli anni ’60. Forse e’ proprio questo quello che vuole il ministro, vista l’assenza di proposte e politiche industriali del governo”.

(17 novembre 2010)

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7 Risposte

  1. Anch’io aderisco.

  2. alpe, intanto ti passo sto link, comunque sabato ci sara una grossa manifestazione”contro la violenza, per il lavoro”…oggi ce stata un ora di sciopero generale di tutte le categorie.
    Adesso gli avvocati, con il documento del ministero a nosrto favore(dove si dice che l atteggiamento di eaton non e comprensibile di fronte al nuovo progetto di reindustrializzazione, che di aftto la eaton sta ostacolando)stanno studiano una strategia per riportare questi signori al tavolo, in quanto se, e dico se passerebbe la nostra teoria, ci dovrebbero dare un esborso impressionante.
    pensa che i soldi per la cig in deroga non li avrebbe tirati fuori al eaton ma sarebbero stati messi in finanziaria.
    evidentemente questi signori si credono padroni anche di decidere i nostri futuri, ma non glielo permetteremo.
    Molleremo un minuto dopo di loro.
    Riferiro’ a Pitanti i vostri saluti, al momento e’ ancora sotto osservazione, ma dovrebbe uscire domani.
    Qua trovi qualcosa da vedere e leggere.
    http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2010/11/17/news/gli-operai-eaton-occupano-l-autostrada-la-polizia-carica-un-ferito-2760649

    PS:appena posso ti mando su un paio di magliette, intanto se mi dai la tua mail privata ti mando anch eil mio numero di cellulare.
    Buona lotta anche a voi!

  3. Sono anch’io un operaio di Massa e Vi voglio ringraziare della solidarietà.
    Vi terremo informati
    Luigi

  4. Ciao Daniele, pazzesco per noi, ma è normalissimo per loro. Tutto ciò è nella logica propria dei padroni.
    Eaton non vi perdona il vostro attivismo, dopo Rivarolo è la seconda volta che questa azienda sta dietro le quinte delle cariche e dei manganelli della PS, cambiano i dirigenti, ma rimangono gli stessi metodi e la stessa protervia.

    Un saluto solidale e fraterno ai compagni Pitanti e Castelli.

    PS. appena vi è possibile mandami un resoconto sullo stato della lotta e sui fatti di oggi, così lo pubblichiamo.

  5. ciao, sn Daniele della eaton di massa.
    Se volete venire giu ci farebbe molto piacere, abbiamo bisogno della solidarieta di tutti/e.
    le logiche di questa gente sono incomprensibili.
    Di fronte a un SERIO progetto di reindusrtializzazione questi arroganti ci stanno mettendo i bastoni tra le ruote…Pazzesco

  6. Condivido e do la mia adesione.

  7. Be Maroni è della Lega e gli operai hanno anche votato Lega non devono quindi lamentarsi delle bastonate (chi vota Lega) ma gioire di co tanta delicatezza..
    Penso che forse una delegazione dalla EATON di Monfalcone che vada a portar solidarietà non starebbe malaccio.

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