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Polonia, il sindacato “Agosto’80” chiama i lavoratori alla lotta, contro l’autoritarismo della Fiat.

IN POLONIA, GLI OPERAI DELLA FIAT ALZANO LA TESTA

Nel giorno della festa nazionale il sindacato Agosto ’80 manifesta contro il direttore dello stabilimento di Tychy.

Il comune di Varsavia vieta l’iniziativa che però si svolgerà ugualmente. L’11 novembre, (Giorno della Festa nazionale in Polonia!), il Sindacato libero Agosto 80 (WZZ, Sierpien 80, in polacco) della Fiat Auto Poland, su richiesta dei lavoratori della Fiat di Tychy, contribuisce all’organizzazione di un raduno-manifestazione sulla piazza del Castello (Plac Zamkowy) per protestare contro il fatto che il direttore della Fiat di Tychy riceverà in quel giorno il premio “Dirigente Eccellente”. L’amministrazione comunale di Varsavia ha rifiutato di autorizzare la manifestazione, che avrà luogo ugualmente! Ecco il comunicato del sindacato: «In data 10 novembre 2010 WZZ “Sierpien 80″, su richiesta dei lavoratori della Fiat di Tychy, contribuisce a organizzare una protesta; i lavoratori vogliono in effetti dimostrare il loro malcontento per il fatto che il direttore dell’impresa, nella quale da molti mesi la forma dominante di gestione del personale sono il terrore, i maltrattamenti e il ricatto, riceve dalle mani del Comitato polacco del premio per la qualità, il titolo di “Dirigente Eccellente”».
I lavoratori della Fiat Auto Poland considerano che il direttore della loro impresa merita non il titolo di “dirigente eccellente”, ma quello di “eccellente tiranno dell’anno”. Per timore della continuazione della repressione nell’impresa, i rappresentanti del personale si presenteranno mascherati alle cerimonie nel Castello reale di Varsavia l’11 novembre. La manifestazione avrà luogo malgrado il rifiuto dell’amministrazione comunale di Varsavia di accettare l’annuncio della manifestazione, rifiuto che è una nuova prova del non rispetto delle libertà sindacali e dei diritti dei lavoratori e dei cittadini di esprimere le loro opinioni. Come si vede, la Piattaforma civica (PO) che amministra la città di Varsavia, vuole negare ai lavoratori il diritto di protestare, il che va di pari passo con la politica governativa della coalizione PO-PSL [PSL: partito agrario], che non ha fatto  nulla per salvare i posti di lavoro a Tychy, né per impedire i tentativi di delocalizzare verso l’Italia la produzione di un nuovo modello di vettura. Il governo della Piattaforma civica (PO) e del Partito agrario (PSL), che ha garantito alla multinazionale Fiat 40 milioni di zloty [10 milioni di euro] di denaro pubblico, vale a dire delle tasse di ciascuno di noi cittadini, non si interessa assolutamente di come questi finanziamenti pubblici vengono utilizzati. In realtà questi sono utilizzati per peggiorare la situazione dei lavoratori, per cambiamenti negativi nelle forme del loro impiego e per il deterioramento delle loro condizioni materiali. Non solo il governo polacco non ha l’intenzione di interessarsi alla difesa dell’occupazione, né di reagire contro i maltrattamenti e l’intimidazione dei lavoratori, ma tramite le sue connessioni politiche con le autorità dell’amministrazione comunale di Varsavia, tenta di tappare la bocca e di impedire la protesta dei lavoratori della Fiat.
L’11 novembre, i lavoratori della Fiat protesteranno con le loro famiglie, compresi i bambini, per esprimere il loro trauma di fronte al fatto che sia ricompensato un uomo responsabile dei maltrattamenti e dell’intimidazione dei lavoratori, e di fronte alla politica del governo, che porta alla distruzione di posti di lavoro e che non vuole preoccuparsi di come i finanziamenti pubblici offerti alla Fiat vengono impiegati per violare i diritti dei lavoratori.

Franciszek Gierot, presidente del sindacato libero Agosto 80 della Fiat Auto Poland.

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Una Risposta

  1. La situazione è esplosiva, i studenti protestano giustamente per un futuro migliore, gli operai protestano “per il momento poco e non tutti, all’ultima manifestazione di Roma siamo andati in 35 dalla nostra provincia, e i cantieeini nemmeno uno” per le condizioni di lavoro sempre piu disagate e per il salario sempre piu povero.
    La gente in poche parole vuole cambiare la societa, ma io per il momento non vedo l’unita di intenti fra le varie proteste e non credo che le persono siano pronte a ribaltare questa societa.
    Spero comunque che questi focolai siano sempre piu forti e che la sinistra, quella vera riesca a unire gli intenti delle varie proteste.

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