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Gli uomini in divisa

Io , simpatizzante delle forze dell’ordine ed in particolare dell’Arma, che credo ancora nelle istituzioni e, soprattutto, nella legalità, che conosco personalmente (un po’ come chiunque altro) carabinieri, poliziotti, guardie di finanza che svolgono ogni giorno il proprio lavoro con coscienza ricevendo uno stipendio piuttosto misero…

Io ho sempre insegnato ai miei figli a

rivolgersi con fiducia agli uomini in divisa

Ho sempre detto loro che se sono in difficoltà, se si sono smarriti, se sono da soli e non sanno a chi chiedere aiuto devono cercare qualcuno che indossi la divisa, che sia poliziotto, carabiniere, guardia di finanza, vigile urbano; anche perchè tutti gli apparteneti a queste categorie che lavorano seriamente, e sono certa che siano la maggioranza, afferma con convinzione di essere al servizio del cittadino. E così i miei bimbi hanno ereditato il mio simpatizzare e alla vista di un’auto d’ordinanza salutano contenti (sempre ricambiati).

Io però non posso far finta di non vedere. La rete ci permette ormai di vedere cose che, chissà, a volte preferiremmo ignorare.

E quindi vediamo con frequenza forze di polizia che intimano ai giornalisti di non riprendere e non scattare foto e mi chiedo “perchè, c’è da vergognarsi ad essere al servizio del cittadino?”; vedo le forze di polizia inveire e prendere a calci nello stomaco persone distese a terra ed inermi…

Io non giustifico nulla e sono contraria all’uso della violenza, in ogni caso: è ormai evidente che spesso nelle manifestazioni ci sono interi gruppi che puntano le forze dell’ordine e partono letteralmente all’attacco(anche se non ci è dato sapere chi li organizzi e li mandi, questi individui).

Posso addirittura comprendere la reazione umana di agenti che, sentendosi attaccati e minacciati gratuitamente (o forse non gratuitamente, bisognerebbe approfondire) si sfogano sul “nemico” battuto…peccato che questa sia una reazione adatta ad una rissa da bassifondi.

Anch’io lavorando col pubblico talvolta, a fronte di certi atteggiamenti, avrei volentieri risposto con un bel “Ma va a far…ti un bicchiere d’acqua”, ma è evidente che e perchè non l’ho fatto, anche se alle volte l’utente se lo sarebbe meritato e sarebbe comunque stato infinitamente meno grave della violenza gratuita o delle minacce ai giornalisti di cui sopra.

Il problema è molto serio e grave, non posso fare finta di non vedere e di avere paura.

Io, che ho sempre insegnato ai miei figli a

rivolgersi con fiducia agli uomini in divisa,

adesso che questi uomini riescono a farmi

paura, adesso cosa dirò ai miei figli?

 

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Una Risposta

  1. da L’Espresso: Black bloc o agente provocatore?

    Un infiltrato delle forze dell’ordine armato di manganello e manette, ha provocato violentemente i poliziotti durante la guerriglia urbana di ieri. E poi si è riunito ai suoi. Ecco la sequenza fotografica. A cura di Tiziana Faraoni:
    http://espresso.repubblica.it/multimedia/fotogalleria/27443155

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