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Crisi Eurogroup, si spera sulla cig in deroga

SABATO, 18 DICEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 6 – Gorizia

CONTINUA IL PRESIDIO DEI LAVORATORI. LUNEDÌ L’INCONTRO CON L’AZIENDA

Eurogroup, chiusa la Cigs si spera in una deroga

L’assessore regionale Brandi si è già espressa in modo positivo sulla richiesta sindacale

«Siamo sempre stati legati alla buona salute di Fincantieri, ma questa fine qua proprio non pensavamo di farla». C’è tristezza, ma non ancora rassegnazione nella voce dei lavoratori di Eurogroup che ieri, nonostante freddo e neve, hanno presidiato i cancelli dello stabilimento del Lisert, dove ritorneranno anche i prossimi giorni. L’obiettivo è quello di lanciare un segnale forte alla società, che in questi giorni ha annunciato di voler aprire la mobilità per l’ottantina di dipendenti alla conclusione della Cigs, all’inizio di marzo del prossimo anno. Il presidio a oltranza della fabbrica è stato deciso anche per evitare la fuoriuscita di macchinari dallo stabilimento. I lavoratori mercoledì mattina si trasferiranno all’esterno della sede di Assindustria a Gorizia, dove ci sarà un nuovo confronto tra società e sindacati metalmeccanici. A precederlo lunedì pomeriggio, invece, un altro incontro con il sindaco Pizzolitto, al quale lavoratori e sindacati si erano già rivolti per illustrare la gravità della crisi di Eurogroup.Fim, Fiom, Uilm intanto ribadiscono la richiesta di non passare direttamente dalla Cigs alla mobilità, se non volontaria e incentivata, ma di utilizzare gli altri ammortizzatori sociali a disposizione. «L’azienda ritiene sia difficile utilizzare le 39 settimane ancora a disposizione di “ordinaria” – ha affermato ieri Fabio Baldassi della segreteria provinciale della Fiom -. Noi riteniamo che forse si può almeno fare un tentativo in questo senso e l’assessore regionale al Lavoro Angela Brandi si è inoltre espressa in modo positivo sul possibile ricorso alla cassa integrazione in deroga». (la. bl.)

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