• Commenti recenti

    Antonella su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Micaela su Come funziona il Lavoro Occasi…
    ilaria su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Albatro su Come funziona il Lavoro Occasi…
    giuseppe su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Nick Carter su Sobrietà e Austerità
    biobba2013 su Saracena, “l’acqua pubblica co…
    studiocoppi su Sobrietà e Austerità
    Nick Carter su 26.06.2015 Pensiero…
    Albatro su 26.06.2015 Pensiero…
  • Categorie

  • Archivi

  • Più cliccati

Eaton Monfalcone, permangono le incertezze.

GIOVEDÌ, 23 DICEMBRE 2010 – IL PICCOLO

Pagina 7 – Gorizia

CRISI. IN FABBRICA 170 DIPENDENTI SU 257

Eaton, lavoro solo fino a gennaio nessuna certezza per il 2011

Alla Eaton di Monfalcone la produzione di valvole per motori d’automobile non si fermerà il 31 dicembre, ma certezze per il 2011 ancora non ce ne sono. L’unica per ora consiste nel prolungamento dell’attività dello stabilimento di via Bagni nuova per tutto il mese di gennaio con un contestuale aumento dei lavoratori impiegati dagli attuali 145 a 170. E’ quanto la società ha annunciato ieri nell’incontro all’Assindustria di Gorizia con le segreterie provinciali di Fim e Fiom. Per capire quale sarà il futuro della fabbrica, la cui produzione è rallentata nell’autunno del 2008 per poi bloccarsi del tutto nel 2009 e nella prima metà di quest’anno, si dovrà  attendere il Profit plan che Eaton conta di definire tra fine gennaio e inizio febbraio. Non troppo lontano, quindi, dalla scadenza della cassa integrazione in deroga, la cui chiusura è prevista per la metà di aprile. Intanto, dopo la riapertura avvenuta in agosto per consentire il rinnovo della certificazione di qualità, alla Eaton si prevede che a gennaio lavorino sei linee su sette per fare fronte a un picco della domanda, impiegando un totale di 170 dei 257 dipendenti della fabbrica.

Un numero che si sta progressivamente assottigliando grazie all’utilizzo della mobilità volontaria. Prima dell’inizio delle difficoltà, legate alla crisi internazionale del mercato dell’auto, Eaton contava infatti 340 addetti. «Stando a quanto affermato dall’azienda, il nuovo Profit plan sarà meno rigoroso dei precedenti – hanno affermato dopo l’incontro il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Thomas Casotto, e il segretario provinciale della Fim-Cisl Gianpiero Turus -, a causa dell’instabilità del mercato e anche della tenuta dei competitors, che, chiudendo, lasciano volumi di valvole sul campo. Difficile, quindi, fare ancora delle previsioni». Eaton ieri ha comunque definito buona la qualità  della produzione realizzata finora a Monfalcone (circa 40mila valvole al giorno), che, secondo i sindacati, dimostra di essere uno stabilimento in grado di stare sul mercato e di avere un futuro. Come dichiarato sin dall’inizio dei problemi, i sindacati ribadiscono di essere pronti a confrontarsi in modo costruttivo con la società se si tratta di dare una prospettiva allo stabilimento, ma non nel caso si parli di chiusura ed esuberi. Le organizzazioni dei metalmeccanici considerano in ogni caso decisive le prossime settimane. (la.bl.)

Annunci

3 Risposte

  1. Stando alle parole della Raiz a Gorizia mentre firmavo, la Eaton e’ attiva fino a fine gennaio come turni/apertura. Si lavora di mese in mese o come ho sentito dire “si lavoricchia”.
    Ho chiesto se ci fosse stata la possibilita’ di ritornare ai fasti di un tempo, ma l’espressione sul viso della Raiz m’aveva fornito la risposta in anticipo.
    A “fine trattative”, una volta fuori, ho poi parlato con il vice di Casotto che era presente in sala e che mi ha fatto presente la situazione Eurogroup (80 dipendenti messi in mobilita’) e di un’altra ditta di cui non ricordo il nome ora anche messa in mobilita’.

    Piu’ di questo non so cosa aggiungere…ma gia’ il sapere che i volumi produttivi di una volta sara’ difficile raggiungerli nuovamente, non e’ una notizia confortante…

  2. L’articolo sul piccolo non riportava nessuna novità, alla fine si è scritto quello che si è parlato a Gorizia, dove nessuno ha detto che la EATON chiude a fine gennaio.
    Il sindacato non fà dell’attendismo ma un piano c’è chiaramente.E’ vero anche che dipende molto dai volumi che EATON ci porterà, e dalla loro linea.

  3. Mah, senza polemica, continuare a ignorare la necessità di una vertenza occupazionale ci poterà a fare la fine dei lavoratori di Eurogroup. L’attendismo senza una strategia di prospettiva rischia di farci male.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: