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BRUTTE NOTIZIE DA KRAGUJEVAC

Non bombe ma solo caramelle

31-12-2010

BRUTTE NOTIZIE DA KRAGUJEVAC

a cura di Gilberto Vlaic

Intervista telefonica a Delic Radoslav, segretario generale del sindacato dei lavoratori del gruppo Zastava JEDINSTVENA SINDAKALNA ORGANIZCIJA

Introduzione: alcuni giorni fa avevo parlato con Rajka, dell’ufficio relazioni internazionali del sindacato dei lavoratori Zastava, per scambiare con lei i classici auguri di fine anno; mi aveva avvisato che erano in atto prese di posizione governative sulla situazione dei lavoratori della Zastava Vozila, per intenderci meglio quei lavoratori del settore auto che NON sono entrati in Fiat Auto Serbia e sono rimasti a carico del Governo serbo; ritrovate la descrizione di questi lavoratori nelle nostre relazioni di marzo e luglio 2010, che potete trovare sui siti:

http://www.nonbombemasolocaramelle.org/

http://www.cnj.it/solidarieta.htm

http://www.coordinamentorsu.it/guerra.htm

Rajka mi aveva raccontato che circolavano voci di chiusura e che i lavoratori erano mobilitati davanti alla Direzione e poi sarebbero andati al Comune.

L’unica informazione che ero riuscito a trovare sulla situazione e’ un articolo comparso sul sito di Radio B92

http://www.b92.net/eng/news/business-article.php?yyyy=2010&mm=12&dd=24&nav_id=71719

che pero’ era piuttosto confuso.

Ho chiesto al Sindacato di poter avere via telefono il massimo delle informazioni disponibili ed ecco dunque il resoconto di questa lunghissima telefonata.

Non ho potuto parlare con Zoran Mihajlovic perche’ e’ stato di nuovo ricoverato nel reparto di cardiologia per nuovi problemi al cuore.

Fiat Auto Serbia al 31-12-2010: 1120 lavoratori

Zastava Vozila al 31-12-2010: 1592 lavoratori

Il Governo serbo ha deciso di chiudere Zastava Vozila il 5 gennaio 2011 ed ecco come si presenta il destino di questi lavoratori, dopo un serrato confronto con il sindacato; la somma dei numeri successivi porta ad un totale di 1537 lavoratori; significa che per 55 non e’ ancora definito il gruppo di appartenenza.

53 lavoratori passano a Fiat Auto Serbia

60 lavoratori (direttori vari e impiegati di alto livello) passano a ZASTAVA AD, che e’ la Direzione generale  che controlla le attivita’ industriali ancora esistenti del gruppo Zastava, non ancora privatizzate, che gestisce il patrimonio immobiliare eccetera.

10 lavoratori vanno subito in pensione.

A due anni dalla pensione: sono 65 lavoratori; entreranno nelle liste dell’Agenzia Nazionale per l’Impiego e riceveranno il seguente trattamento economico:

9 mensilita’ del loro salario netto attuale come indennita’ di licenziamento

60% del salario medio netto serbo (circa 20.000 dinari/mese) fino alla pensione;

i loro contributi sanitari e pensionistici fino alla pensione saranno a carico del Governo

Fino a 5 anni dalla pensione: sono 249 lavoratori

Trattamento economico:

6 salari lordi come indennita’ di licenziamento (pagheranno loro le tasse) per circa 2500 euro a lavoratore.

Entreranno nelle liste dell’Agenzia Nazionale per l’Impiego

riceveranno un sussidio di circa 250 euro/mese netti ma dovranno pagarsi da soli i contributi (circa 60 euro/mese)

Ci sono 97 lavoratori con al massimo sei anni dalla pensione:

per questi il sindacato ha ottenuto che gli venga pagato il proprio salario lordo (su cui pagheranno i contributi) fino al raggiungimento del quinto anno dalla pensione, dopo di che rientreranno nel trattamento economico relativo ai lavoratori del gruppo precedente.

Lavoratori invalidi del lavoro: sono 65, passano all’azienda Zastava INPRO, che produce piccoli rimorchi per auto.

938 lavoratori non rientrano in nessuna delle categorie sopra elencate; riceveranno 300 euro di liquidazione per anno lavorato come indennita’ di licenziamento; entreranno nelle liste dell’Agenzia Nazionale per l’Impiego.

Riceveranno un sussidio di 22000 dinari/mese per un anno e 19.000 dinari/mese per un successivo secondo anno indipendentemente da anzianita’ e qualifica.

In questi due anni i contributi sanitari e pensionistici saranno pagati dal Governo.

Fiat Auto Serbia dovrebbe arrivare ad avere circa 2500 dipendenti alla fine del 2011; non ha pero’ nessun obbligo contattuale rispetto alla riassunzione di lavoratori Zastava in mobilita’.

C’e’ stato un grande inganno sui test di ingresso che la Fiat aveva  svolto su tutti i lavoratori del gruppo auto; sembrava che il passaggio a Fiat Auto Serbia fosse condizionato al superamento questo test di ingresso; si sa invece di lavoratori che non hanno passato il test e che sono gia’ stati assunti cosi’ come di lavoratori espulsi che avevano passato il test. Per moltissimi lavoratori non sono mai stati comunicati i risultati dei test e non c’e’ mai stato su questi argomenti un confronto con il Sindacato.

Ed e’ su questo grande equivoco che il Ministro dell’economia Mladjan Dinkic sta giocando le sue carte per giustificare l’espulsione di questi lavoratori, come e’ riportato nelle sue dichiarazioni del 24 dicembre a B92 nell’articolo citato all’inizio di questa relazione; nello stesso articolo c’e’ una dura presa di posizione di Zoran Mihajlovic che smaschera queste dichiarazioni.

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2 Risposte

  1. Chi ha voluto la dissoluzione della Jugoslavia, non l’ha fatto certo per l’amore della libertà, se siamo a questo punto, dopo una tragedia immane, non è per caso. Dopo l’esperienza dell’autogestione, pur con i suoi limiti, la classe operaia serba viene ora usata, maltrattata, sfruttata come esercito di riserva dell’Europa Occidentale.

  2. Queste sono proprio brutte notizie, aggravate da una situazione di fondo già disperata. Come faranno a sopravvivere quelle famiglie i cui capi sono stati licenziati senza alcun accordo di riassunzione in Fiat Auto Serbia? Ancor peggio non essere in grado di capire come è avvenuta la selezione dei fortunati già assunti, come non pensare male… Qui è in gioco la sopravvivenza fisica di tanta gente, ciò deve spingere tutti noi ad una maggior solidarietà e vicinanza.

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