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“L’11 maggio del 2011 un forte sisma colpirà Roma”: l’uomo dei terremoti non ha mai sbagliato

Ha previsto il terremoto in Friuli, quello nelle Marche, quello in Abruzzo e ora il prossimo, estremamente devastante, dovrebbe essere a Roma, l’11 maggio prossimo.  Raffaele Bendandi, detto anche l’uomo dei terremoti, nato a Faenza il 17 ottobre 1893 e morto nel 1979, diceva di aver scoperto come si producono i terremoti e disse di saperli predire.

La sua teoria ha origine in una passeggiata lungo il bagnasciuga, mentre prestava servizio di guardia durante la guerra mondiale: lui nel 1919 intuisce che la crosta terrestre, così come le maree, è soggetta agli effetti di attrazione gravitazione della Luna. La sua teoria per la previsione dei terremoti (mai riconosciuta dalla comunità scientifica) era infatti basata sul fatto che la Luna e gli altri pianeti (insieme al Sole) sono la causa dei movimenti della crosta terrestre, che effettivamente rigonfia, deforma e fa pulsare la crosta terrestre, con tempi e ritmi dipendenti dalla posizione dei corpi celesti.

Andò avanti con i suoi studi anche sfruttando una sorta di mini laboratorio posto in una profonda grotta dell’Appennino tosco-romagnolo. Una sua prima involontaria previsione la fece per il terremoto della Marsica il 13 gennaio 1915, quando si accorse che il 27 ottobre dell’anno precedente aveva lasciato un appunto al riguardo.

Fino ad allora erano in pochi a credere alle sue teorie; il 23 novembre 1923 davanti al notaio di Faenza decise di far scrivere una sua previsione: il 2 gennaio 1924 si verificherà un terremoto nelle Marche. Il terremoto effettivamente si verificò, ma due giorni dopo. Ciononostante il Corriere della Sera gli dedicò la prima pagina, chiamandolo “Colui che prevede i terremoti”.

La sua fama così crebbe anche a livello internazionale. Nei suoi studi si occupò anche di astronomia, geofisica, magnetica, studi cosmici e atmosferici, e della radioattività atmosferica in relazione a scopi atomici. Oltre ai suoi personali, la sua principale attività era quella di falegname; grazie a questa attività costruì e riuscì a vendere alcuni suoi modelli di sismografi, anche in America. Riuscì nel suo piccolo a dotarsi anche di una piccola biblioteca scientifica.

Anche il terremoto del Friuli nel 1976 fu previsto dalla sua teoria; inutilmente lui cercò di avvisare le autorità competenti, le quali lo trattarono come un ciarlatano. Prima di morire Bendandi lasciò le sue previsioni ad un notaio. Attraverso il suo metodo ha predetto un terremoto devastante per la città di Roma e aree limitrofe per il giorno 11 maggio 2011, e un altro di dimensioni ancora più apocalittiche per il 5-6 aprile 2012, quando parecchi terremoti colpiranno a macchia di leopardo tutta la terra. Che dire? Solo il tempo potrà confermare ulteriormente le sue teorie. (blitzquotidiano.it)

fonte: http://infosannio.wordpress.com/2011/01/14/l%E2%80%9911-maggio-del-2011-un-forte-sisma-colpira-roma-l%E2%80%99uomo-dei-terremoti-non-ha-mai-sbagliato/#comment-2998

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Una Risposta

  1. Sì, il tempo non mancherà di confermare o meno le sue teorie, ma te lo farà sapere soltanto dopo, non prima.
    Non è una grande chance, né una vera consolazione. D’altra parte, non abbiamo niente in mano, se non delle dicerie addirittura sull’esistenza di quelle previsioni future, forse alterate ad arte.

    Un valido motivo per cercare di accendere una luce alternativa sulle date implicate, la prima: 11 Maggio 2011. Vi è solo un mezzo disponibile, al di qua della preveggenza, che consenta di sondare in modo oggettivo il possibile manifestarsi di un sisma, con un anticipo superiore agli stretti tempi tecnici connessi all’evento.

    “Oggettivo” non sarà un termine condiviso da tutti, avendo acceso sul quesito nientemeno che i riflettori dell’Astrologia; posso solo precisare che non è quella da strada, prostituita dalle mode e dal vasto pubblico che le alimenta; ma quella con la ‘A’ maiuscola, fatta di leggi naturali, che rimangono immutate nei secoli e non tradiscono quando sono applicate seriamente.
    Tratto la disciplina da decenni e sono in rete dal 1994 (oggi non vendo niente, ma dispenso gratuitamente 30MB di servizi annui personalizzati, tra i più avanzati reperibili).

    Verrà presa come una “provocazione” aggiunta? beh, questa volta spero di far brutta figura, poiché le analisi già pubblicate sugli eventi meteo ed altri dell’estate 2010, non hanno accusato molte falle.

    Non è questione semplice e non azzardo certo risposte definitive; né è di facile lettura ma documenta, una volta tanto prima e non dopo, dei fattori di tendenza di certi eventi; nonché degli orari di riferimento.
    Se non altro – data la sbandierata imprevedibilità – non contraddice alcuna teoria.

    http://astrologia.astrotime.org/Raffaele%20Bendandi.html

    AstroTime

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