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Per uno sciopero generale e generalizzato!

di Massimiliano Murgo, operaio Marcegaglia Buildtech Milano

Dopo la resistenza sui tetti e nelle mille vertenze sparse contro chiusure aziendali, ristrutturazioni e licenziamenti, la giornata del 28 gennaio ha visto scendere in piazza in decine di manifestazioni in tutta Italia, migliaia e migliaia di lavoratrici e lavoratori metalmeccanici, affiancati da tantissimi giovani e da altrettanti lavoratori di tutti gli altri settori, facilitati nella loro mobilitazione dalla felice decisione di alcuni sindacati di base di generalizzare a tutte le categorie con un proprio sciopero l’iniziativa della Fiom.

Questa importante convergenza è un primo segnale che va valorizzato, pur nel rispetto delle legittime differenze sindacali, con la messa da parte di divisioni e “patriottismi” di sigla di fronte alla brutalità di questa offensiva padronale che vuole azzerare i diritti conquistati con decenni di lotte e che vuole eliminare ogni forma di rappresentanza conflittuale.

In tutti i cortei è risuonata la rivendicazione di un grande sciopero generale unitario contro Governo, Confindustria e contro i tagli imposti dall’Unione europea. A molte di queste manifestazioni hanno preso parte, in maniera unitaria, anche le delegate e i delegati autoconvocati che stanno promuovendo da giorni un appello per uno sciopero generale e generalizzato e per un incontro nazionale autoconvocato di delegate/i, rsu, rsa e comitati di lavoratori che non hanno possibilità di una rappresentanza classica (precari, immigrati, ecc…).

Per questi motivi vi invitiamo a firmare questo appello e a diffonderlo in ogni luogo di lavoro.

Ma una firma non basta a fermare l’offensiva padronale. Dobbiamo incontrarci e costruire punti di convergenza utili alla mobilitazione, alla resistenza alla crisi e alla costruzione dal basso dello sciopero generale e generalizzato di cui c’è bisogno.

ADERISCI ALL’APPELLO

Per lo Sciopero generale e generalizzato

contro Governo e Confindustria incontriamoci a Roma il 26 febbraio

Per adesioni: scioperogenerale@gmail.com

La pesante crisi economica internazionale sta provocando massicce ristrutturazioni, chiusure aziendali, licenziamenti di precari, cassa integrazioni, abbattimento di salari e pensioni, povertà crescente. Nessuno può sentirsi escluso o garantito. Chi non è colpito oggi, rischia seriamente di esserlo già domani.

In questo clima la prova di dignità e di consapevolezza di classe offerta a tutte/i noi dalle/i 2300 operaie/i di Mirafiori nel referendum ricatto del 14 gennaio costituisce un decisivo incoraggiamento nel far fronte alla guerra totale che Marchionne (con la complicità del governo Berlusconi-Sacconi-Brunetta, della Confindustria e di Cisl-Uil-UGL, ma anche con il sostegno di gran parte del ceto politico istituzionale) ha sferrato contro i diritti e le condizioni di lavoro e di vita delle lavoratrici e dei lavoratori del nostro paese. Anche tutti i padroni, pubblici e privati sono avvisati: il modello Marchionne, incentrato sulla volontà di mettere la parola fine alle conquiste e alle tutele imposte con le lotte dal dopoguerra ad oggi, a partire dai contratti nazionali, dal diritto ad ammalarsi e dal diritto di sciopero fino alla cancellazione dei diritti sanciti dalla stessa Costituzione, non passerà senza incontrare dure resistenze.

Buona parte delle lavoratrici e dei lavoratori, indicano i risultati del voto di Mirafiori, non sono disposti ad accettare con rassegnazione e con passività un modello reazionario di relazioni sindacali, il divieto per loro di decidere sugli accordi che li riguardano e di scegliersi la propria legittima rappresentanza, in poche parole, dunque, vogliono difendere la possibilità di avere un sindacato dei lavoratori, di classe, democratico e conflittuale.

Alla Confindustria e al Governo interessa solo imporre un sistema a “Diritti Zero” per garantire i profitti per padroni, amministratori e speculatori vari anche in regime di crisi. Un modello che per la libertà di pochi di arricchirsi, calpesta i diritti e nega un futuro alla stragrande maggioranza della popolazione lavoratrice.

Il risultato del voto di Torino ci dice che la partita è ancora aperta e che il suo esito, dunque, dipende da tutte e tutti. La vittoria padronale di questa battaglia potrebbe rappresentare un ennesimo spartiacque nella regressione sociale e culturale del paese ancora più grave di quello che fu la sconfitta ai cancelli della FIAT del 1980.

Bene ha fatto la Fiom a proclamare per il 28 gennaio lo sciopero generale di 8 ore di tutti i lavoratori e le lavoratrici metalmeccanici. Vogliamo che quella giornata diventi una giornata di sciopero e di lotta generale, indipendentemente dal comparto e dal sindacato di appartenenza, di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori del nostro paese che soffrono come e, in qualche caso, di più dei metalmeccanici, la brutalità dell’attacco padronale.

Mentre in tutta Europa si sta scioperando contro i governi, il padronato ed i tagli imposti dalla UE, solo in Italia l’idea di un grande sciopero generale unitario che ricomponga nella mobilitazione le mille vertenze di resistenza alla crisi sembra un tabù.

Le sottoscritte e i sottoscritti delegati RSA o RSU e lavoratori iscritte/i o non iscritte/i a varie sigle sindacali salutano come positiva la scelta della Confederazione Cobas e di varie altre organizzazioni di categoria del sindacalismo base di associarsi nella proclamazione di sciopero alla data indicata dalla Fiom e chiedono con forza a tutte le altre sigle sindacali che a livello categoriale o confederale non hanno sottoscritto l’accordo-capestro di Mirafiori di proclamare per la medesima data del 28 gennaio una giornata di sciopero generale di tutte le categorie, dando così a tutti i lavoratori, agli studenti, ai precari, agli immigrati e ai movimenti di lotta la possibilità di scendere in piazza e di dare un primo grande segnale unitario di resistenza alla crisi dal punto di vista autonomo dei lavoratori.

Per questo facciamo appello a tutti i lavoratori e lavoratrici che lottano contro crisi e licenziamenti, indipendentemente dalla loro collocazione sindacale, per costruire un collegamento che unisca le forze su alcuni obiettivi comuni.

Dopo la giornata del 28 – che deve essere e sarà una grande occasione di lotta – occorre lavorare da subito per dare continuità alla mobilitazione e per costruire un nuovo appuntamento ancor più unitario e generale. Per discutere e lavorare per questo e per condividere piattaforme di lotta comuni, proponiamo un incontro nazionale di delegate e delegati autoconvocate/i di tutte le categorie pubbliche e private da tenersi a Roma nella giornata del 26 di febbraio.

RILANCIAMO LA MOBILITAZIONE CONTRO GOVERNO E CONFINDUSTRIA.

GIU’ LE MANI DAI DIRITTI! NO AL PATTO SOCIALE – SCIOPERO GENERALE!

Diamo appuntamento a tutte e tutti per una grande

Assemblea nazionale

Roma – 26 febbraio – ore 9,30

sala del Nuovo Teatro Colosseo

via Capo D’Africa, 29/A

a pochi minuti dalla fermata “Colosseo” della Metro B (vedi mappa) .

Firmatari Appello:

Pasquale Loiacono, rsu Fiom Fiat Mirafiori; Raffaele Argenta, operaio Fiom Fiat Mirafiori; Ciro D’Alessio, rsu Fiom Fiat Pomigliano; Mimmo Loffredo, rsu Fiom Fiat Pomigliano; Stefano Birotti, rsu Fiom Fiat Pomigliano; Raffaele Manzo, rsu Fiom Fiat Pomigliano; Luigi Sorge, rsu Usb Fiat Cassino; Diego D’Agostino, Usb Fiat Cassino; Arduino Fraveto, Usb Fiat Cassino; Adriano Alessandria, rsu Fiom Lear Torino; Giorgio Mauro, rsu Fiom Same Bergamo; Corrado Scotti, rsu Fiom Same Bergamo; Massimo Mandelli, rsu Fiom Same Bergamo; Giuseppe Bonazzi, rsu Fiom Same Bergamo; Andrea Paderno, rsu Fiom Same Bergamo; Matteo Carioli, rsu Fiom Same Bergamo; rsu Aeroporto di Genova; Carmen Sanfilippo, rsa Filcams Cogetech Gaming (To); Alberto Pantaloni, rsu Slc Comdata Torino; Massimiliano Murgo , Flmu Cub Marcegaglia Buildtech Milano; Carlo Carelli, rsu Cgil Unilever Lodi; Massimo Ferrari, rsu Vigili del Fuoco Lodi; Angelo Pozzi, rsa DB Milano; Rosario Salzano, rsa DB Milano; Michele Salvi, rsu Usb Regione Lombardia; Nando Simeone, rsa Filcams Farmacap Roma; Riccardo De Angelis, rsu Flmu Cub Telecom Italia, Roma; Leonardo De Angelis, rsu Filcams Sistemi Informativi Roma; Daniela Cortese, rsu Snater Telecom Sparkle Roma; Ettore Pasetto, rsu Fiom ElsagDatamat Roma; Flavia Fornari, rsu Slc Cinema Moderno The Space Roma; Andrea Fioretti , rsa Flmu Cub appalti Sirti Roma; Francesco Cori, Coordinamento Precari Scuola Roma; Francesco Locantore, Coordinamento Precari Scuola Roma; Federico Sciarpelletti, rsu Slc Vodafone Roma; Franco Lovascio, Usb Livorno; Giuseppe Violante, rsu Fiom Maserati; Matteo Parlati, rsu Fiom Ferrari; Francesco Doro, rsu Fiom Officine Meccaniche Padova; Enrico Pellegrini, rsa Musei Civici Venezia; Maurizio Patelli, rsu Fiom KPL Packaging; Mauro Nanni, rsu Fiom KPL Packaging; Marco Odirici, rsu KPL Packaging; Massimo Graziosi, rsu Fiom KPL Packaging; Andrea Bonasoni, rsu Fiom KPL Packaging; Luciano Momari, rsu Fiom KPL Packaging; Davide Bacchelli, rsu Fiom IMA Bologna; Stefano Brunelli, rsu Filctem Cgil Irem Torino; Massimo Braschi, rsu Filctem Cgil Terna; Aljossa Stramazzo, rsa Fisac Cgil Torino; Alessandro Perrone, coord. cassintegrati Eaton Monfalcone; Francesco Santoro, rsu Terim Modena; Roberto Firenze, rsu Usb Comune di Milano; Stefano Fontana, Fiom Fincantieri; Susanna Sedusi, rsu Comune di Padova; Alessandro Busetto, rsu Cub Università Venezia; Antonino Marceca, Coordinamento Cgil Medici Aulss Veneziana; Stefano Castigliego, rsu Fiom Fincantieri; Silvestrino Turicelli, rsu Fiom Fincantieri; Davide Saccoman, rsu Fincantieri; Paolo Martellotti, disoccupato Fillea Padova; Leonardo Favaro, rsu Filcams SME spa Treviso; Pino Angione, Direttivo Slc Cgil Treviso; Fabio Braido, rsu Flai Cgil Treviso; Francesca Roncacci, rsu Slc Vodafone Roma; Fabio Binetti, rsu Slc Vodafone Roma; Alessandro Fico,operaio Fiom IRINOX Treviso; Sergio Padovan, operaio Fiom Elettrolux Treviso; Ezio Rubert, rsu Filctem; Stefano D’Intinosante, rsu Fiom; Riccardo Filesi, coord. cassintegrati Alitalia Cub Trasporti Roma; Luca Climati, rsu Usb Inpdap Roma; Roberto Villani, Cobas Scuola Roma; Fabrizio Burattini, Direttivo nazionale Cgil; Rita Borsani, Assicurazioni Generali Roma; Paolo Tani, Rsa Usb AMA Roma; Ilario Germinario, pensionato; Federica D’Alessandro, Coordinamento Precari Scuola Roma; Ermanno Cerati, pensionato Vicenza; Eugenio Giordano, Alenia Pomigliano Direttivo Fiom Napoli; Bruno Buonomo, FLC-Cgil INFN; Paola Gasbarri, rsu Asl 12 Venezia; Antonello Tiddia, rsu Cgil Carbosulcis; Silvia Cortesi, DB Milano; Angelo Imbrogno, rsu Cobas scuola Roma; Manuela Consogno; Osvaldo Celano, rsu Fiom Marcegaglia Buildtech Milano; Eugenio Trebbi, rls/rsu HP Roma; Gigi Malabarba, operaio Alfa Romeo Arese in pensione; Riccardo Rossi, rsu FLC Cgil Enea Brindisi; Ferruccio Nobili, Provincia di Roma; Matteo Moretti, rsu Fiom GKN Driveline Firenze; Renato Pomari, rsu Fiom IBM Vimercate; Nadia Schavecher, RSU Filctem Milano; Giliola corradi, Fisac Cgil Verona; Gianfranco Coccoli, Direttivo Cgil Padova; Gabriele Vesco, FP Cgil Venezia; Gian Luigi Deiana, Cobas Scuola Sardegna; Roberto Loddo, Rsa Slc Cgil Kistio; Raoul Malatesta, RSA FISAC Monte Titoli Direttivo Fisac Cgil Milano; Francesco Buonavita, INCA Cgil Torino; Mariagrazia Perissin, insegnante; Francesco Vernocchi, INFN, Genova; Paolo Agrestini operaio precario Roma; Fabrizio Cottini, Fiom Cgil Sielte; Sante Marini, Fiom Cgil Alcatel Alenia; Maurizio Bacchini, Fiom Cgil Baxter SpA Roma; Marina Citti, Cgil Menarini SpA Pomezia; Claudio Simbolotti, ferroviere RFI Roma; Andrea Montella, Spi Cgil Pisa; Paola Baiocchi, giornalista mensile “Valori”; Giovanni Tozzi, pensionato Spi (ex rsu Fiom); Franco Spirito, rsu Cobas IC Lippi Prato; Giuseppe Bellanova, rsu Fiom Calzoni srl; Cristiano Baglioni, Filcam Cgil Roma; Franco Spirito, rsu Cobas IC Lippi Prato; Renato Caputo, docente Roma; Paolo Rossato, Direttivo Filcams Cgil Trentino; Tullio Coppola, rsu Cobas Scuola IPC “EUROPA” Pomigliano; Rino Sanna; Andrea Tesini, Direttivo FP Cgil Bologna; Alfonsina Palumbo, Rsa Fisac Cgil Benevento; Lorandi Luciano, Presidente direttivo Filcams Cgil Trento; Armando Zenorini, rsu-rls Fillea Cgil Quarella Pescantina (VR), Segreteria Provinciale Fillea Cgil di Verona; Mauro Puliani, Amministrazione Provinciale di Roma; Delia Fratucelli, rsu Slc Cgil Poste Italiane Torino; Mauricio Pasquali, Slc Cgil Marche; Flavio Guidi, rsu Usb-Cobas Istituto “E. Amaldi” Barcellona (Spagna); Virginio Pilò, CUB Università Bologna; Rossella Maria Lena, rsu Cobas Scuola Liceo Artistico Lucca; Luigi Pispisa, rsu Cobas PT Cub Torino; Rossana Montecchiani, insegnante; Donatella Biancardi, rsu Usb Giunta Regione Lombardia; Giuseppe Binosi, rsu Usb Giunta Regione Lombardia; Marco Sironi, Rsu Comune di Dalmine; Domenico Stratoti, Direttivo Filcams Cgil Lazio; Achille Zasso, Direttivo Cgil Milano; Sergio Ruggieri, http://www.ariaprecaria.org; Silvia Vezzosi, Rsu Slc Cgil Vodafone Pisa; Lorena Tacco, operaia metalmeccanica; Luca Maraucci, Coordinatore Fiom rsu Ognibene SpA Reggio Emilia; Dante Bedini, Direttivo Flc Cgil Treviso e Direttivo Cgil Treviso; Daniele Debetto, rsu Filctem Pirelli PIP Settimo Torinese; Marinella Gondoni, impiegata AUSL Bologna; Antonio Piro, rsu Cobas Provincia di Pisa; Claudio Rognini, rsu Cobas Provincia di Pisa; Claudio Giacomelli, rsu Cobas Provincia di Pisa;Spartaco Martinelli rsa Filcams Cgil Ipercoop Casilino Roma; Irene Rossetti, rsu Flmu Cub Comdata Torino; Federico Giusti, rsu Cobas Comune di Pisa; Laura Scappaticci, impiegata Frosinone; Marina Frattini, rsu USB Taranto, Antonello Colaiacomo, rsu Atac Roma Direttivo Filt Cgil Lazio; Fabio Feliziani; Donato Romito, rsu Unicobas Pesaro; Elena Montella, studentessa universitaria Pisa; Luciano Luca Pasetti, rsu Filcams Cgil Carrefour Milano; Savina Ragno, rsu Coop Adriatica Bologna; Deo Peppicelli, rsu SLAI Cobas IBM Roma; Luisa Tanzi, rsa Filcams Cgil Cisagest Jesi (AN); Vilma Gidaro, rsu FP Cgil ICCU Direttivo FP CGIL Roma Centro; Bruno Demartinis, Cobas Scuola Genova; Gianni De Giglio, lavoratore ristorazione; Matteo Lenelli, Cusano Milanino (MI); A.M.A.R. Assemblea Movimenti Attivi Rivoluzionari movimento di ferrovieri Bologna; Giuseppe Vassallo “Giosino”, Direttivo Filctem Cgil Genova; Maurizio Attanasi, Direttivo provinciale Fisac Cgil Milano; Domenico, Calderoni rsu Fialtel SSC srl; Domenico Zeuli, rsu Fialtel Telecom Italia SpA; Ivan Pacorig, cassaintegrato Fiom SBE Monfalcone (GO); Alido Contucci, Usb CRI Roma; Luigi Presutti, rsu Filt Cgil Atac Roma

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