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Eaton partime: da 26 a 24 ore conviene?

A mio avviso forse no, visto che l’unica cosa certa è che si perdono soldi…

Le RSU durante l’ultimo accordo con l’azienda hanno ottenuto un altro anno di CIGS, forse prorogabile a due senza apparenti esuberi. Sinceramente e senza retorica penso che sia stato un buon risultato. Non credo che nelle attuali condizioni si potesse aspirare a  niente di più di quello che è stato ottenuto (sempre che l’azienda tenga onore agli accordi presi). Quindi mi sento di   poter asserire che le RSU hanno fatto un ottimo lavoro.

In questo post tuttavia voglio portare all’attenzione dei lavoratori part-time, come lo sono io, un punto preciso dell’accordo.

Secondo l’opinione dell’azienda l’attuale contratto di 26 ore settimanali dei part-timers sarebbe un problema in quanto difficilmente integrabile nell’attuale ciclo produttivo; la turnistica vigente prevedere turni di 8 ore, e quelle 2 ore in più sembrano essere una fonte di imbarazzo.

Quindi per poter agevolare la rotazione dei lavoratori verrà chiesto ai part-timers di firmare un contratto che riduca l’orario previsto dalle attuali 26 ore a 24 settimali, un perfetto multiplo di 8.

Quello che mi chiedo ora, è sicuro che ci convenga firmare?

Io ci ho ragionato parecchio—e a dire il vero ci sto ancora ragionando— e mi sovvengono parecchie perplessità.

Ci sono molte cose che non mi convincono.

Innanzi tutto non sono poi così convinto che l’unica soluzione possibile sia stata una riduzione di orario. Quando lavoravo a regime, più volte ho firmato dei contratti che, per esigenze aziendali, mi aumentavano l’orario temporaneamente a 40 ore settimanali. Ho fatto svariati mesi di 3+2 ed anche un mese a turno settimanale. Quindi mi chiedo perchè non possa venir fatto anche in futuro. Siamo sicuri che l’azienda, nel caso decidesse di contattare un part-timer, non possa estendere il suo orario a 40 ore per il periodo lavorativo necessario? Non può o non vuole?

La mia sensazione è che farci passare da 26 a 24 ore convenga solo alla direzione aziendale. In primo luogo perchè la proposta è venuta fuori dall’azienda, secondariamente perchè nel proporlo, il direttore aveva un sorriso sornione sulle labbra (questo a quanto riferitomi da un esponente delle RSU, scusatemi, ma ritengo che la mimica facciale abbia una certa importanza, vedi “Lie to me“).

L’idea che vogliono far passare è che tramite questo sacrificio,  il lavoratore dia la sua disponibilità a rimettersi in gioco e quindi la sua perdita economica venga ” rincompensata con la possibilità di non essere considerato un eventuale esubero in futuro”.

Su questo punto vorrei riportare  un intervento fatto da un collega in assemblea che sosteneva che ” siccome la matematica non è un opinione, se questi portano via il 60% dei macchinari, in realtà lavoro nello stabilimento ci sarà comunque solo per un centinaio di persone, quindi il discorso dei 170 esuberi non è stato scongiurato, ma solo congelato per uno, forse due anni”.

Di lavoratori part-time ne saranno rimasti una ventina, ora mi chiedo di questi venti, quanti possono ritenersi sicuri di essere figure talmente indispensabili tanto da poter far parte dei 100 eletti che fra un annetto o due resteranno in azienda, firma o non firma? Chi visse sperando…

Per ultimo, ma non per ordine di importanza vorrei fare un due conti sulle retribuzioni. Passando da 26 a 24 ore perderemmo circa 40 euro mensili di indennità di cassa, che corrisponderebbero a circa 500 euro annui.

E’ stato dichiarato che la rotazione dei lavoratori verrà chiaramente innescata quando le esigenze di mercato lo esigeranno.

Con 24 ore settimanali la paga mensile media si aggirerebbe attorno agli 800-900 euro se va bene (considerate che con le attuali turnazioni saltano di sicuro tutti i festivi e buona parte delle notti). Quanti mesi secondo voi potremmo lavorare complessivamente in un anno? Secondo me uno, forse due se andasse molto bene. Quindi in un anno prenderemmo 400-500 euro alla grande in più rispetto all’indennità Cigs a 24 ore, a questi vanno sottratte le spese del carburante che per chi viene da Udine o da Trieste non sono poche (100 euro al mese).

Quindi neanche se ci andasse molto bene rientreremmo alla pari.

Mi pare ovvio che  di garanzie certe non ce ne sono, mentre le perdite sono sicure.

La speranza può essere un grande aiuto per alcuni, ma a volte può rivelarsi una brutta bestia perchè spesso porta all’immobilismo ed ancora più spesso offusca la ragione e fa fare grossolani errori.

Concludendo vorrei consigliare i colleghi part-timers che prima di firmare qualsiasi cosa, facciano bene, ma molto bene i loro conti, e si facciano spiegare per filo e per segno tutti i dettagli del nuovo contratto, questo per evitare amare sorprese.

 

 

 

 

 

 

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17 Risposte

  1. Be diciamo che in questo gran casino infinito in cui siamo noi della EATON di Monfalcone ma direi anche di Massa cerchiamo di salvare il salvabile dando il massimoMettendo del nostro in tempo e quasi sempre denaro.Dico sempre quelli della EATON li faran santi!

  2. Io ringrazierei ancora Andy (giuro che non faccio dell’ironia) che è sempre solerte nel fornire tutte le informazioni; da “esterna” mi chiedo: ma è rimasto solo lui nelle RSU?

  3. L’assemblea con direzione ha dato questo responso:Per il solo mese di maggio da 91 diretti e 19 ufficio si passa a 135 diretti e 19 ufficio per una maggior richiesta di valvole.SOLO per maggio!con accensione della linea 6 finitura e 7 preparazione per linea 6.
    Si dovrà far corsi da 15 persone.Due corsi quindi di 40 ore ciascuno, di meccanica e oliodinamica.Indennizzo per i corsi 1,5 euro ora lordi..
    Le nuove turnazioni che inizieranno col 2 maggio e vi dico subito sono scandalose secondo me, sono visibili in ufficio RSU.Per tutte le info RSU dalle 10 alle 12 in settimana e il 27 ci troviamo alle 14 fuori per rispondere a tutti.

  4. Ringrazio per la stima, pultroppo è andata così comuncue sembra che i carichi di lavoro siano leggermente maggiori di come avevano detto.Comuncue l’incontro con la direzione è per il 22 venerdi vediamo cosa hanno da dirci.Per il passaggio a 24 ore il tempo massimo è fine mese.

  5. Personalmente non credo firmerò, visto l’andamento del mercato dell’automobile dubito fortemente che verrò richiamato a lavorare.

    Visto poi che l’ulteriore anno di cassa integrazione è solamente un ipotesi, e che a guardar bene l’investimento per “ristrutturazione” è nell’ordine di spiccioli per l’azienda, quindi solamente fumo negli occhi per sindacati e lavoratori, più che un ipotesi si potrebbe parlare di una ipotetica lontana probabilità.

    Poi bisogna considerare sì che lottare per il posto del lavoro è una cosa giusta, ma da questo a traformasi in novelli “Don Chisciotte” contro i mulini a vento delle multinazionali c’è differenza.
    Credo che il lavoratore ad un certo punto debba rendersi conto che forse è ora di cambiare strada, almeno fino che è ancora in tempo a farlo (gli anni passano e l’età avanza anche in cassa integrazione).

    Concludo con un ringraziamento particolare a tutti coloro che nel sindacato hanno comunque fatto il meglio che potevano in una situazione così complicata, per come la vedo io hanno fatto in ogni caso un buon lavoro, anche se poi il risultato è ancora un incognita a lungo termine.

  6. Chi ha interesse alle 24 ore segnalo che ci si può già presentere per dare la disponibilità.

  7. Ora guardiamo avanti cerchiamo di far ruotare tutti il più possibile e per far questo ci vuole un RSU che dedichi gran parte della giornata al bene comune quindi candidarsi per le prossime RSU.

  8. Bene, quindi in soldoni chi passa a 24 ore potrebbe godere di un ulteriore anno di CIGS. Dico potrebbe perchè non c’è niente di scritto a riguardo.

    Tuttavia messo in questi termini c’è almeno un peso da vagliare sull’altro piatto della bilancia.

    Ciò nonostante c’è una vocetta dentro di me che mi sussurra che il vero scopo dell’azienda sia di avere più gente possibile “fori dalle ball” – tanto per citare un nostro elegante ed umano ministro – e nel farlo avere meno problemi possibile.

    Per ottenere questo sta attaccando l’anello più debole (partime), nel punto più debole (introiti). Si tratta di una strategia elementare.

  9. Caro Andy, non essere permaloso, io non facevo nessuna ironia, ma ti porgevo dei sinceri complimenti e, a dirla tutta, questa risposta così “acidina” mi disturba un tantino: di complimenti non ne faccio molti e, se è così che vengono accolti, ne farò ancor meno

  10. A sta Chickenfoot manco rispondo, invece nel merito delle persone che non fanno ironia, visto che si parla di famiglie dico che se qualcuno sà spiegarmi cosa meglio si poteva fare dalla firma di questo accordo lo spieghi.L’azienda in questo momento di crisi ha detto che ai part time non si possono aumentare le ore , vengono diminuite per poterli far ruotare su 3 turni da 8 ore cioè 24 ore.Il mio misero contributo è stato che quando entrano faranno nel arco di una settimana i 3 giorni anche spezzati però saranno 3 ,visto che l’azienda manco questo voleva.Metterli a 24 ore per utilizzarli magari per sole 8.
    Le 24 ore daranno tra un anno forse la possibilità di prolungare la cassa per altri 12 mesi che non è poco visto la scarsita pressochè totale di lavoro in giro.Chi non vuole resti a 26 nessuno lo obbliga ma faccia ben i conti non in soldi ma anche in tempo..
    Cambiando discorso vorrei chiedere a tutti i lavoratori di buona volontà di farsi avanti per il rinnovo delle RSU che ricordo non saranno più 6 ma sotto i 200 dipendenti saranno 3.Il lavoro da fare è molto ma è chiaro che con la firma della straordinaria di stamani si è ufficialmente chiuso un ciclo e se ne apre uno nuovo ricco d’impegni e di sacrifici.Quindi avanti!

  11. A quando sembra, la direzione rimanderà i vari lavoratori a squola per accrescerne le potenzialità/peculiarità di ognuno. Bisognerà poi vedere se ciò porterà a qualcosa di costruttivo alla fine o no, ovviamente stando sia alla volontà dei lavoratori, sia alla qualità dei servizi offerti.

  12. A mio avviso il nocciolo della questione non è se un part-timer vuole rimanere in gioco oppure no. La risposta più scontata è sì, anche perchè coloro che hanno scelto strade diverse hanno già usufruito della mobilità.

    Il nocciolo della questione è perchè per rimanere in gioco dovremmo per forza perdere soldi, visto che tra l’altro siamo quelli che hanno l’indennità di cassa più bassa.

    In parole povere perchè l’azienda, qualora intendesse richiamare per certo periodo un part-timer, non intende passarlo a PROVVISORIAMENTE a 40 ore come è già stato fatto in precedenza?

    La risposta la so già, ma tuttavia sono sempre curioso di testare la fantasia della direzione aziendale.

  13. Congratulazioni ad Andy: un bel commento pieno di orgoglio e saggezza, mi è proprio piaciuto!

  14. Infatti e come parte del RSU stò proprio a dire che il sindacato deve tutelare i lavoratori.L’azienda vince sempre? Certo! e di questo dobbiamo ringraziare la politica in primis, i sindacati venduti e la globalizzazione.
    La politica perchè non tutela tutti ma deve rispondere a poteri forti che non sono quelli del operaio.., i sindacati che ormai firmano tutto dicendo che bisogna esser moderni e la globalizzazione che mette le persone all’ultimo posto dopo addirittura le macchine che alla fine hanno un valore e l’operaio e meno che niente.
    Il sindacato ha tentato di rimettere in gioco dei lavoratori nella speranza che tra un anno non vengano messi alla porta ma se ci sarà un altro anno di straordinaria.Questo allunga l’agonia ma dà a fine mese un qualcosa anche se misero per tirar a campare.Comuncue chi vuole andare la mobilità volontaria è aperta per tutto l’anno di cassa.(da veder dove poi..).Si certo si può trancuillamente non firmare per le 26 ore ok questo cosa potrebbe comportare:Invece che due anni di cassa probabilmente i giochi finiranno tra un anno quando l’azienda meschinamente presenterà il conto tutto quà poi resterà comuncue la mobilità.

  15. Essendo anch’io esterno come la Sig.na Chickenfoot non posso che concordare con lei.
    Da quanto ho potuto apprendere leggendo i molti posts di questo blog, credo che lo stabilimento abbia ben che oltrepassato “il fondo del barile” da parecchio tempo. Sono sinceramente MOLTO amareggiato…

    @Andy: c’é chi propende per il tirare avanti a discapito del proprio “orgoglio” e chi invece preferisce cambiare rotta, per citare il nostro Albatro, e non firmare evitando di percepire “congrui” compensi. Comunque, chi otterra’ i maggiori vantaggi sarà l’azienda stessa alla fine, ormai é la prassi.
    COMUNQUE vada, i lavoratori avranno sempre il Sindacato dalla loro parte.

  16. Io consiglio di firmare perchè questo porterebbe a mettersi sullo stesso piano dei 40tisti cioè dopo la firma NESSUNO deve più dire “loro sono esuberi”.(conoscendo le persone continueranno a dirlo…)
    Comuncue tra un anno avranno diritto, se sarà possibile, a un altro anno di straordinaria, ma non firmando sarà comuncue dovere del sindacato tutelarli, ma sarà anche possibile che l’azienda scelga “altro” per chi non ha voluto diciamo “giocare”.
    Ora sappiamo bene che tutto questo discorso è una gran presa per il c..o ma ci sono molte donne che difficilmente troveranno lavoro in tempi brevi e quindi scegliere di tirar avanti più possibile è la scelta secondo il mio punto di vista più giusta.
    Importante invece sarebbe accedere ai LSU per chi è part time e li si dovrebbe far pressione perchè una legge regionale ingiusta venga rivista.

  17. La mia impressione da esterna, ovvero, non lavoratrice Eaton, è che l’azienda abbia tutte le intenzioni di chiudere lo stabilimento, mantenendolo in vita solo fin quando potrà ottenere di caricare lo stato italiano della maggiorparte dei costi ( la cassa integrazione ce la paghiamo noi in tasse e contributi); fino alla chiusura, ogni scusa è buona per “grattare il fondo del barile”, spendendo il meno possibile.
    Tengo a sottolineare ancora una volta che è solo il mio personale punto di vista.

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