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USA , PRIMO SCIOPERO GENERALE DAL 1946

Indignati Usa in piazza duri scontri a Oakland

Cariche della polizia 

da http://ilcorvo.myblog.it

Guerriglia urbana a Oakland, un importante centro nella baia di san Francisco. Al termine di almeno 5 ore di scontri a tratti molto violenti, tra la Polizia e i manifestanti di Occupy Wall Street, sono almeno una quarantina gli arrestati e diversi i feriti tra i partecipanti al corteo e gli agenti. Durante una manifestazione del tutto pacifica di circa 30.000 persone, secondo le prime ricostruzioni almeno un centinaio di militanti, incappucciati e vestiti di nero, simili ai nostri black block, si sono allontanati dal resto del corteo, distruggendo tutto quello che avevano davanti, da vetrine a cartelli segnaletici. In particolare si sono accaniti contro una filiale della Wells Fargo, una banca diffusa in tutti gli States. Quindi hanno incendiato alcuni cassonetti dell’immondizia e li hanno gettati per strada contro gli agenti.  A quel punto la Polizia ha cominciato a reagire con le sue cariche che sono andate avanti per molte ore, usando lacrimogeni e proiettili di gomma, pur di riportare la calma. E’ scoppiato il caos, registrato dalle tantissime troupe tv presenti. I manifestanti hanno poi anche formato delle barricate davanti al porto che e’ rimasto chiuso per ore. A un certo punto, un’altra frangia di militanti anti-banche, s’e’ impossessata di un edificio abbandonato, da dove ha lanciato sugli agenti ogni cosa, da finestre divelte, a sassi e mattoni.

Molti di loro avevano caschi e scudi per difendersi dalle cariche degli agenti. Alla fine della giornata si contano almeno 5 feriti ricoverati in ospedale anche se nessuno di loro si trova in gravi condizioni: 4 tra i protestanti e un agente. Un bilancio che poteva essere molto piu’ serio, tenuto conto dell’intensita’ degli scontri. Come capita sempre in questi casi, le versioni dei fatti divergono radicalmente. ”Siamo scesi in piazza per protestare pacificamente contro gli abusi delle banche e di Wall Street, non per creare caos”, si difende Monique Agnew, una giovane manifestante citata dal Usa Today. Un comunicato delle forze dell’ordine parla invece di una volonta’ premeditata di creare incidenti.

”Lungo il percorso – fa sapere il portavoce della Polizia locale – abbiamo trovato depositi di mazze, martelli, tubi di ferro e bottiglie molotov”. Questa di Oakland e’ stata forse la manifestazione piu’ violenta tra le centinaia organizzate in questi mesi in tutto il Paese, sin da quando, la sera del 17 settembre e’ scoppiata a New York la prima protesta contro l’avidita’ di Wall Street.

A WALL STREET ANCHE VETERANI GUERRA IRAQ – Dopo quelli di Oakland, anche gli indignati di New York incassano il sostegno dei reduci di guerra. Sono in particolare veterani della guerra in Iraq, che puntano il dito contro i guadagni milionari realizzati dai contractor durante la guerra sfruttando la protezione delle truppe. Un folto gruppo di veterani ha marciato in divisa dalla Vietnam Veterans Plaza fino al Financial District, protestando per l’eccessivo tasso di disoccupazione che colpisce i soldati una volta rientrati in patria. “Per troppo tempo – hanno gridato – le nostre voci sono state azzittite, soppresse e ignorate per favorire quelle di Wall Street, delle banche e delle corporazioni. Per dieci anni abbiamo combattuto e contribuito ad arricchire l’1% della popolazione”. Il tasso di disoccupazione tra i veterani ha superato la media nazionale ed e’ destinato a salire. Cresciuto anche il numero di soldati traumatizzati o feriti che avrebbero bisogno di lunghe cure una volta tornati in patria. Il movimento Occupy Wall Street aveva suscitato l’interesse dei reduci di guerra dopo gli incidenti di Oakland in cui era rimasto ferito gravemente un giovane marine.

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