• Commenti recenti

    Antonella su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Micaela su Come funziona il Lavoro Occasi…
    ilaria su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Albatro su Come funziona il Lavoro Occasi…
    giuseppe su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Nick Carter su Sobrietà e Austerità
    biobba2013 su Saracena, “l’acqua pubblica co…
    studiocoppi su Sobrietà e Austerità
    Nick Carter su 26.06.2015 Pensiero…
    Albatro su 26.06.2015 Pensiero…
  • Categorie

  • Archivi

  • Più cliccati

    • Nessuna

Crisi colpisce duro, metà delle famiglie arriva appena a fine mese

DEBOLEZZA ECONOMICA PER 9 FAMIGLIE SU 10

6,1% sono indebitate e il 15% sta erodendo i risparmi

Bambini pagano prezzo più alto

Quasi due milioni vivono in povertà

ANSA, ROMA – Metà delle famiglie italiane riesce “appena a far quadrare i conti”, secondo uno studio del Forum Ania-Consumatori in collaborazione con l’Università di Milano, presentata oggi. Il 15% dei nuclei è in maggiori difficoltà e ogni mese deve intaccare i propri risparmi per sopravvivere e il 6,1% è costretto a chiedere aiuti e prestiti. “E’ arrivata la povertà in un soggetto come la famiglia che fino a quattro-cinque anni fa era il presidio della nostra ricchezza”, ha commentato il presidente del Censis, Giuseppe De Rita.

DEBOLEZZA ECONOMICA PER 9 FAMIGLIE SU 10 – Oltre nove famiglie italiane su dieci si trovano in condizioni di “debolezza economica”. Una su quattro non è in grado di affrontare spese impreviste. Emerge da uno studio del Forum Ania-Consumatori in collaborazione con l’Università di Milano si 3.202 capi famiglie, presentata oggi a Roma. Il 94% dei nuclei familiari, infatti, potrebbe essere in difficoltà di fronte a shock economici come la perdita del posto di lavoro, infortuni o malattie

ANSA, ROMA  – La crisi economica rischia di pesare soprattutto su bambini e adolescenti, in assenza di misure specifiche di tutela.
Negli ultimi anni la percentuale delle famiglie a basso reddito con un minore è aumentata dell’1,8%, e del 5,7% quella di chi ha 2 o più figli. Questo rileva l’Atlante dell’Infanzia, diffuso da Save the Children alla vigilia della Giornata dell’Infanzia che si celebra il 20 novembre.
Sono 10 milioni 229 mila i minori in Italia: 1.876.000 vivono in povertà e il 18,6% in condizione di deprivazione materiale.

Quello “fotografato” dall’Atlante di Save the children è un pianeta infanzia che in una Italia che invecchia si riduce sempre di più. Napoli, Caserta, Barletta-Andria-Trani sono infatti le uniche province “verdi” italiane, quelle cioé in cui la percentuale dei giovani fino ai 15 anni rimane maggioritaria sugli over 65.

“La qualità della vita dei nostri bambini e ragazzi è mediamente incomparabile con quella del secolo scorso – commenta Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia – tuttavia, se non è più la tubercolosi a uccidere, o la guerra, oggi i nostri minori fanno i conti con la povertà, la scarsità di servizi per l’infanzia, le città inquinate, stili di vita insani che conducono all’obesità.

Problemi che l’attuale crisi economica rischia di amplificare se non c’è un’inversione di rotta immediata e si pone la tutela dell’infanzia e adolescenza come una priorità delle scelte politiche-economiche, di un paese che finora ha sempre investito molto nelle pensioni e molto meno di quanto avviene altrove per aiutare i minori, i giovani e le famiglie con figli”.

L’Atlante analizza l’impatto della crisi economica sui bambini e sugli adolescenti, con l’impoverimento delle famiglie con figli; la drastica contrazione della spesa sociale, con drammatiche conseguenze sui minori che vivono al Sud ma anche in alcune aree del Nord Italia: la dispersione scolastica; i servizi per l’infanzia disponibili “a macchia di leopardo”, con differenze notevoli da regione a regione.

Insomma, un Atlante di un’infanzia sempre più a rischio: oltre 150 pagine e 80 mappe restituiscono informazioni sulla condizione di bambini e adolescenti del nostro paese, insieme all’appello a riportare al centro delle scelte politiche, sociali ed economiche i più piccoli e i più giovani, in un paese sempre più popolato di anziani. Dunque dati, mappe per indicare dove assolutamente bisogna intervenire per impedire che le condizioni dell’infanzia in Italia peggiorino e si deteriorino.

L’Atlante mette a fuoco anche la situazione dei minori stranieri, della distribuzione della popolazione minorile tra città e hinterland e si sofferma poi sulla salute dei minori, stimando in 1 milione e 100 mila i bambini sovrappeso, di cui quasi 400 mila obesi. Questa seconda edizione dell’Atlante vede la collaborazione dell’ANSA nel capitolo che riguarda l’informazione e i minori. Inoltre, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dall’unità d’Italia, include anche un approfondimento sui quasi cento ragazzi garibaldini che parteciparono alla spedizione dei mille, un modo anche per confrontare la “giovane Italia” di allora con quella attuale.

Annunci

Una Risposta

  1. ….se non si farà qualcosa al più presto, sarà sempre peggio!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: