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Veleni

https://eatoniano.files.wordpress.com/2012/01/koffing.jpg?w=300Non solo Ferriera…

E’ oramai da molti anni che la Ferriera di Trieste viene parecchio messa in discussione. La sua esistenza viene sovente attaccata sia da comitati cittadini che da varie istituzioni pubbliche.

Beh, come dargli torto, è veramente un mostro. Io ci ho lavorato una decina di anni fa ed è stata un’ esperienza veramente raccapricciante. Negli anni la situazione invece di migliorare sembra essere peggiorata, mi sono giunte varie testimonianze di persone  che abitano nelle vicinanze  — non gli adiacenti servolani, ma persone con appartamenti in via Baiamonti o via Capodistria  — che si trovano impossibilitate ad aprire le finestre perchè nel caso si troverebbero la casa invasa da pulviscolo nero, per non parlare dei valori del sangue alterati…

Per chi non è pratico o non ci crede, provi a passeggiare per Barcola dopo il tramonto di una serata estiva e dia un’occhiata alla costa triestina, che cosa immaginate che sia quell’alone rossastro che si espande come una  macchia di Giove ?

Ma c’è solo la Ferriera?

Un paio di settimane fa tornando da Capodistria ero passato in auto assieme a mia moglie nelle vicinanze dell’area Grandi Motori; tenevo il finestrino leggermente aperto, ma sono stato costretto a chiuderlo subito: in auto ci è arrivato un puzzo insopportabile di idrocarburi, non so se gasolio o che altro, che ci rendeva impossibile respirare, a mia moglie è iniziata a far male la testa, a me iniziava a girare.

Così mi sono ricordato della Siot.

L’anno scorso ho lavorato come LSU presso il Comune di S.Dorligo. L’ho trovato uno splendido Comune, che comprende un vasto territorio immerso nel verde.

Mentre svolgevo vari servizi come operaio nel territorio, mi ero accorto che almeno una volta a settimana l’area di Domio-Mattonaia veniva invasa da esalazioni puzzolenti  che rendevano l’aria a malapena respirabile, sovente il lezzo raggiungeva Dolina ed il limite di Bagnoli.

I miei colleghi di allora mi avevano spiegato che si trattava degli ‘sfiati’ della Siot.

Mi accennarono che in genere approfittavano delle giornate ventose per aprirli.

Beh, io non so che cosa siano questi sfiati, ma a me pare che nel tempo anche questa situazione stia peggiorando. Vento o non vento li aprono e credetemi c’è veramente da star male.

Quello che non mi spiego è come mai questa situazione non sia mai stata denunciata; per quel che ne so la Siot non viene  mai nominata da nessuna associazione ambientalista. Anche da parte degli abitanti del posto non mi risulta sia stata portata avanti alcuna iniziativa. Forse l’aria che si respira non è poi così importante… e poi fanno tutta quella caciara sulle campagne antifumo, PM10 etc.


 

 

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