• Commenti recenti

    Antonella su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Micaela su Come funziona il Lavoro Occasi…
    ilaria su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Albatro su Come funziona il Lavoro Occasi…
    giuseppe su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Nick Carter su Sobrietà e Austerità
    biobba2013 su Saracena, “l’acqua pubblica co…
    studiocoppi su Sobrietà e Austerità
    Nick Carter su 26.06.2015 Pensiero…
    Albatro su 26.06.2015 Pensiero…
  • Categorie

  • Archivi

  • Più cliccati

    • Nessuna

Ultimate Eaton: da flessibilità a plasticità

Tante variazioni nei programmi, niente di certo, stiamo passando dal concetto di lavoratore precario a quello di azienda precaria?

Recentemente mi è capitato di riflettere sugli ultimi eventi inerenti alla Eaton di Monfalcone.

Ci stiamo avviando al quarto anno di crisi dell’azienda, forse avremo un altro anno di cassa forse no;  in tutto questo tempo il clima dominante è stato da ‘deserto dei tartari‘ cioè una attesa non costruttiva di futuri sviluppi.

Un pensiero comune che ho riscontrato con le persone con le quali ho discusso è che i capi USA tirino le fila del nostro destino ed abbiano un piano ben preciso sullo stabilimento e che aspettino il momento buono per poterlo attuare.

Ma è veramente così?

Analizziamo cosa è successo negli ultimi mesi:

  1. ad aprile volevano portare via a tutti i costi una pressa, le RSU si sono opposte e costoro si sono molto arrabbiati perchè a loro avviso era una risorsa sprecata destinata a diventare un pezzo da esposizione. Passano alcuni mesi e la pressa in questione si è rivelata molto utile, sia alla luce delle richieste di funghi stampati da parte di altri stabilimenti, sia per il guasto subito da un’altra pressa: quindi i Signori Eaton hanno sbagliato.
  2. verso dicembre il lavoro sembrava aumentato, viene richiesto molto materiale stampato tantochè si è raggiunto un accordo con le RSU per cambiare la turnazione ed aumentare il personale stanziato nel reparto stampaggio, fatto che implicava un repentino ed approssimativo addestramento del nuovo personale in conseguenza ad ingenti ordinativi per il mese di febbraio.
  3. dall’ultimo incontro è  emerso che a causa di ‘improvvise fluttuazioni di mercato‘ gli ordinativi sono diminuiti e quindi i recenti accordi sono saltati, si è riaperta la cassa per certi lavoratori, il personale di cui sopra è stato spostato per niente:  in pratica i Signori Eaton hanno sbagliato di nuovo.

La prima cosa che mi sono chiesto dopo l’ultima assemblea è quanto vengono pagati i dirigenti o quadri Eaton che si occupano di pianificazione di mercato e per che cosa li pagano a fare, visto che non riescono ad azzeccare una previsione neanche ad un paio di mesi di distanza. Alla luce degli eventi si possono avere solo due possibilità: o loro non sanno fare il loro lavoro, oppure fare previsioni decenti è impossibile e quindi il loro lavoro è inutile.

Considerato tutto non mi resta che concludere che in realtà i signori Eaton non abbiano nessun piano per il nostro stabilimento (non uno serio almeno) , perchè non sono assolutamente in grado di farne uno.

Si limitano a muoversi in balia degli eventi, seguendo correnti sulle quali non hanno alcun controllo e ci usano come tappabuchi per raschiare il fondo, tutto questo finchè gli ammortizzatori sociali dello Stato Italiano glielo consentono.  Sanno solo applicare ciecamente quelle quattro nozioni di economia che hanno imparato al college e che  i fatti dimostrano essere disastrose.

Asserire che non sanno dove hanno il c..o e dove hanno la testa sarebbe riduttivo.

Negli ultimi anni ci hanno fatto una testa così sul concetto di ‘flessibilità‘.

Oramai questo concetto lo stanno estendendo dal lavoratore ad un intera azienda, forse lo si vuole portare ad intere nazioni.

Nell’accezione comune flessibilità è un concetto che denota la capacità di piegarsi per poi raddrizzarsi ad un normale regime; credo che oramai sia può corretto introdurre concetti quali ‘plasticità’1 se non direttamente ‘malleabilità’2

NOTE:

1. plasticità fisica è la capacità di un solido di subire grandi cambiamenti irreversibili di forma in risposta alle forze applicate

2. malleabilità: indica la capacità di un corpo o di un materiale di essere facilmente deformabile e riducibile in strati laminiformi sottili. Il termine deriva dal latino “malleum”, che vuol dire martello.


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: