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Su Celentano

In questi giorni ho avuto modo di assistere a parecchie polemiche nate dall’intervento di Celentano a S. Remo.

Ho visto l’intervento su You-tube— quelli che mi conoscono sanno che che non ho il televisore e anche se ce l’avessi, guardarmi per intero S. Remo non sarebbe di certo una delle mie scelte —  e tutto sommato l’ho trovato gradevole, non si può negare che Celentano  sappia fare spettacolo.

Con questo non voglio asserire di condividere tutto quello che ha detto, se religioni e relative testate promozionali, si limitassero a scrivere solo di paradisi e si alienassero da quella che è la vita presente con tutte le sue miserie, non otterrebbero altro che confermare il cliché dell’ oppio dei popoli.

Non ho neanche apprezzato gli interventi del pubblico che con i suoi ‘bravo’, applausi e fischi che sapevano troppo di fan e contestatori pagati per colorire uno spettacolo studiato a tavolino.

Quella che mi ha invece realmente infastidito è tutta la polemica mediatica a seguirsi. In fondo Celentano ha espresso un pensiero, magari confuso ed inconcludente, ma in fondo non ha offeso nessuno. Possibile che tutti questi signori giornalisti si indignino tanto per quello che in fondo è stato uno show mentre fanno passare  come folklore i pesanti insulti di personaggi come Bossi, danno credibilità ai pianti della Fornero e fanno passare in secondo piano le meschinità di Scillipoti (mi riferisco alla chiusura del sito sul Vajont)?

Le uniche critiche che mi sentirei di accettare sono quelle di Travaglio perchè  è sempre stato un giornalista vero, uno dei pochi rimasti in Italia, il lavoro che ha fatto sino adesso lo sdogana dal gruppo.

Sono sempre stato dell’opinione di dare a Cesare quello che è di Cesare, su FB Alpe ha obbiettato che in piena lotta operaia Celentano cantava ‘Chi non lavora non fa l’amore’ ed ha ragione, neanche io ho mai amato quella canzone e trovo molto di cattivo gusto criticare chi lotta per avere una vita migliore, specialmente da una posizione privilegiata; tuttavia mi ricordo anche che Celentano si è sempre rifiutato di lavorare per Mediaset, non solo ora e nemmeno dieci anni fa, ma anche in pieni anni 80′ quando tutti amavano Berlusconi: evidentemente lo conosceva molto bene.

Concludendo su Celentano posso dire bene e posso dire male, ma non posso negare che abbia talento e carisma, qualità che mi sento assolutamente di negare a tutta quela masnada di politicanti del c…o e giornalisti senz’ anima che li accompagnano.

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