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Guantanamo: in cella da 10 anni senza capi d’accusa nè processo

Abu Zubaida, definito da Bush “N°3 di al Qaeda”, in carcere senza prove dal 2002. La denuncia del suo avvocato

 La guerra al terrorismo di Bush, la prigione di Guantanamo. Detenuti catturati e rinchiusi in cella senza diritti. Una delle pagine più nere dell’America dei nostri giorni. Protagonista di questa storia è Abu Zubaida, catturato 10 anni fa, detenuto per quattro anni e mezzo nelle prigioni segrete della Cia e poi trasferito a Guantanamo.

A denunciare questa situazione è il suo avvocato, Amanda Jacobsen, in un articolo apparso sul Washington Post. Quello che chiede è molto semplice: la possibilità per il suo cliente di comparire davanti ad un giudice dopo 10 anni di detenzione.

Quando la gente mi chiede se Abu Zubaida sia colpevole, l’unica cosa che posso rispondere è che è il momento di scoprilo – scrive il legale – il governo ha avuto 10 anni per mettere insieme il caso, chi crede che Zubaida sia un terrorista dovrebbe presentare le accuse di fronte ad un tribunale e permettere a lui di difendersi“.

Queste le parole della Jacobsen riportate da Corriere.it.

Abu Zubaida venne catturato durante i rastrellamenti ordinati da Bush che lo aveva bollato come “il numero tre di al Qaeda, capo delle operazioni a diretto contatto con Osama bin Laden”. Queste ipotesi, valse una carcerazione decennale, si sono poi rivelate infondate. Negli scorsi anni, infatti, fonti dell’intelligence americano hanno ammesso che non si trattava di un membro effettivo di al Qaeda, tanto meno di un suo leader.

Quel che è peggio è che Zubaida è stato sottoposto almeno 83 volte alla tortura del waterboarding ed ha subito mesi di torture e sofferenze. Che cos’è il waterboarding ce lo mostra in questo video il giornalista Christopher Hitchens che si è sottoposto intenzionalmente a questo esperimento.

Guarda il video:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=4LPubUCJv58#!

 

Articolo originale “Il Corriere della Sera”

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