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Tasse, giovani e partiti: gli annunci del governo restano solo sulla carta

Dal fondo taglia imposte ai cantieri stradali passando per il denaro per i poveri. Tante le promesse che Mario Monti ha fatto agli italiani, rilanciate con grandi titoli dai principali quotidiani senza raggiungere però attuazione effettiva

MONTI_GRILLI_INTERNA NUOVA

IL FONDO TAGLIA IMPOSTE – Entra. No, non entra. Sì che entra. No, niente da fare. Del vorticare di bozze marzoline della legge delega con cui il governo dei bocconiani intende rivoluzionare il fisco italiano (bisogna vedere ancora i decreti attuativi), il fondo per abbassare le tasse coi proventi della lotta all’evasione è stato la star incontrastata: un po’ perché ce n’è bisogno, un po’ perché si dice che sia praticamente l’unico modo per creare crescita, un po’ perché è uno di quegli argomenti che tira. E allora è partito l’annuncio: ecco il superfondo. In realtà, poi, non se n’è fatto niente e ad aprile è arrivato il contrordine: “Salta il fondo taglia-tasse”. I partiti ci hanno riprovato qualche settimana dopo e sono pure ripartiti i titoli sui giornali. “Tagliare le tasse in astratto è possibile”, si lasciava andare lo stesso Monti in maggio. Poi, un mese dopo, il premier passava dall’astratto al reale: “E’ impossibile tagliare le tasse a breve”. Adesso, nella famigerata fase 2 della spending review (che, a stare ai titoli, pare già fatta), riparte la tarantella visto che il testo Giavazzi che mira a tagliare i contributi alle imprese per circa 10 miliardi di euro, prescrive esplicitamente che quei soldi siano utilizzati per incidere sul cuneo fiscale (le tasse sul lavoro). Difficile con un Pil che scende del doppio rispetto alle previsioni del governo (a proposito, “la ripresa comincerà nel secondo semestre 2012” annuncia il Def), ma tanto a breve ricomincia la campagna elettorale e quindi toccherà di nuovo ai professionisti dei partiti annunciare la riduzione delle tasse (Alfano, per dire, ha già iniziato).

L’AUTOSTRADA SALERNO-REGGIO CALABRIACorrado Passera, che è un generoso, s’è immolato: “Ci metto la la faccia: via i cantieri entro il 2013”. Potrebbe farsi male. Non è tanto una questione di traffico – quest’anno va meglio del solito: forse si sono organizzati meglio, forse la gente va meno in vacanza – ma proprio dei cantieri. Intanto nel tratto lucano i cantieri, esattamente come negli anni scorsi, sono ancora là: è tanto vero che la polizia stradale ha pensato bene di piazzarci gli autovelox. C’è poi la questione del tratto calabrese. E qui forse le parole di Passera possono essere vere in ogni caso: lui vuole chiudere i cantieri entro l’anno prossimo, ma ci sono almeno 60 chilometri – soprattutto sulla Sila – in cui i cantieri non ci sono proprio perché mancano i soldi. All’Anas, comunque, dicono che finire i lavori già avviati entro il 2013 è durissima, portare a termine tutti i cantieri previsti è semplicemente impossibile.

LE BARRIERE ANTI-SPREAD – A leggere i giornali, dovremmo poter dormire tranquilli, lo spread sarebbe stato domato da un pezzo. Visto che sono stati annunciati in prima pagina meccanismi anti spread, unità di crisi a palazzo Chigi, alleanze internazionali contro la speculazione. Perfino i portavoce del governo sono rimasti sorpresi di fronte alle fanfare della stampa. Betty Olivi, portavoce di Monti, ha smentito ogni riunione della cosiddetta “unità di crisi” (che sarebbe poi lo stesso Monti con Corrado Passera e Vittorio Grilli). Il meccanismo anti-spread è stato svuotato dalla Germania fino a diventare solo una illusione. E le grandi alleanze internazionali anti-speculatori, che avrebbero dovuto garantire compratori per il debito e investimenti alle aziende, non hanno mai dato risultati concreti.

OTTO MILIARDI PER I GIOVANI – Non faccio promesse, dico che questo è un impegno del governo perché questo livello di disoccupazione giovanile è inaccettabile. Abbiamo “potenzialmente” otto miliardi da destinare ad interventi a favore di chi si trova nella decade dei venti. Così, all’ingrosso, Mario Monti parlava in tv a fine maggio, mentre oggi dice che “c’è un problema di generazione perduta” (intervista a Sette). In realtà anche questi otto miliardi sono più virtuali che altro: intanto si tratta di contributi comunitari già destinati a quel fine e che il governo dei tecnici – con la sapienza tecnica conseguente – intende destinare a programmi più efficienti. Di sicuro, ad oggi, di quei miliardi i cosiddetti giovani hanno visto al massimo gli spiccioli.

UN MILIARDO PER I POVERI – Effettivamente il piano per anziani e bambini in difficoltà è stato varato a fine maggio, mentre un pensoso ministro Passera denunciava che “la tenuta sociale in Italia è a rischio”. I ministri Barca, Riccardi e Fornero si sono messi di buzzo buono e hanno fatto il loro bel programma di interventi coinvolgendo pure regioni e comuni. L’unico problema è che anche in questo caso – vedi il piano per i giovani – non si tratta di soldi nuovi, ma della ridestinazione di risorse comunitarie e statali: meno social card e più servizi mirati, sempre che stiano funzionando (e sono cose che si sanno sempre dopo). Uno dei capitoli, ad esempio, riguardava i posti negli asili nido: a settembre si scoprirà che era un piano a lungo termine.

IL PIANO AMATO SULLA POLITICA – Giuliano Amato ha consegnato il suo contributo da commissario: controlli sui bilanci dei partiti alla Corte dei Conti, contributi statali in proporzione a quelli privati e riduzione dei distacchi sindacali. E’ un pezzo di quello che sui giornali viene chiamato “spending review fase 2” (o fase 3, dipende dal giornale e da come si conta). Peccato che quelle misure siano già tutte più o meno legge: quelle sui partiti sono state approvate dal Parlamento qualche settimana fa, il taglio dei distacchi sindacali è già contenuto nel decreto di tagli divenuto legge mercoledì. Anzi, rispetto a questa spending 2 che è già nella 1, il governo è stato ancora più cattivo del suo commissario: ha tolto soldi anche ai Caf e ai patronati che Amato non voleva toccare.

SPENDING REVIEW, LE SEGNALAZIONI INUTILIZZABILI – Paginate di celebrazione per l’iniziativa democratica del governo: segnalazioni dal basso degli sprechi nella pubblica amministrazione, così che poi il commissario straordinario Enrico Bondi potesse intervenire a fare giustizia con la sua spending review. “Così si eliminano gli sprechi, i consigli di 135mila cittadini”, titolava il Corriere il 24 giugno. Poi si è scoperto che c’era un problema di privacy, nell’utilizzo delle segnalazioni. E che quindi non si potevano toccare. Non se ne è mai più saputo niente, Monti ha fatto sapere che erano state prese in considerazione. Ma la spending review di Bondi e del governo non presenta traccia delle presunte centinaia di migliaia di suggerimenti che sarebbero arrivati dal basso.

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Una Risposta

  1. Buongiorno, questi personaggi cattivi e falsi vera immondizia putrida governo e politici sostenitori, i veri responsabili della distruzione economica dell’Italia continuano a fare danni a distruggere economia, distruggere il lavoro, lo stato sociale a questi personaggi dobbiamo ridare la stessa cattiveria che dimostrano verso tantissimi italiani.p

    I bastardi hanno bloccato stipendi, pensioni ecc. per continuare a rubare denaro, la politica ha dimostrato tutta la sua cattiveria nel distruggere denaro pubblico, questi politici sono dei ladri, sono tremendamente ingiusti, ma quanta economia distrutta quante famiglie ridotte in povertà, quanta cattiveria sociale , quanto abuso e falsità dimostrata verso i cittadini.

    Ora si scopre che i soldi bloccati con blocco delle pensioni e stipendi,, ovvero rubati a tanti lavoratori, sono stati dati alle banche, praticamente questi mascalzoni del governo, visto il loro inciucio con le banche, se lo sono dati per i loro sporchissimi interessi……… MASCALZONIIIIIIIIIII……..

    A Bersani vorrei chiedere che cosa proporrà per dire a tanti italiani di votare per il PD……ovvero dirà DI ESSERE . ASSIEME A TUTTI GLI LETTI DEL PD, STATO IL MAGGIORE RESPONSABILE DELLA DISTRUZIONE ECONOMICA DELL’ITALIA, LAVORATORI, FABBRICHE, ARTIGIANI, COMMERCIATI ECC. DI AVERE BLOCCATO PENSIONI, STIPENDI LIQUIDAZIONI, AVERE ABUSATO DELL’ECONOMIA DELLE FAMIGLIE CON TASSE ALTISSIME, AVER MESSO UN IMU SPAVENTOSA AVERE RESO I PRODOTTI INVENDIBILI A CAUSA DI TASSE ALTISSIME E CHE NON SERVIVANO A NIENTE PERCHE’ DISTRUTTE DA TECNICIDAI POLITICI, DAL GOVERNO, DALLE REGIONI DALLE PROVINCE, DALLE CONTROLLATE , DA UNA IMPRESSIONANTE SCHIERA DI NULLITA’ UMANE CHE PRENDEVANO E PRENDONO DOPPI STIPENDI, DOPPIE PENSIONI, LIQUIDAZIONE INIMMAGINABILI, VITALIZI RUBATI . QUESTI MALEDETTI LADRI SI SONO LASCIATE QUESTE RUBERIEMENTRE A TANTI LAVORATORI VENIVANO BLOCCATI STIPENDI E LIQUIDAZIONI E PENSIONI.

    QUESTI SQUALLIDI PERSONAGGI DEVO RENDERE CONTO DEL MALE FATTO A TANTISSIMI I ITALIANI, DELLA BRUTISSIMA IMMAGINE DELL’ITALIA E PERTANTO DI TUTTI NOI ITALIANI RAPPRESENTATI COME CORROTTI. LADRI, FARABUTTI,I. MASCALZONI, FALSI…….

    TECNICI E POLITICI DEVONO RENDERE CONTO DI TUTTO QUESTO IMPOVERIMENTO, DEL MALE FATTO A TANTISSIMI ITALIANI DOBBIAMO FERMARE QUESTA DISTRUZIONE UMANA ED ECONOMICA.

    ANCHE PARTITI COME PDL E CASINI SONO RESPONSABILI DI TUTTO QUESTO MA TUTTI SAPPIAMO BENISSIMO CHE RAPRESENTANO IL NULLA…..

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