• Commenti recenti

    Antonella su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Micaela su Come funziona il Lavoro Occasi…
    ilaria su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Albatro su Come funziona il Lavoro Occasi…
    giuseppe su Come funziona il Lavoro Occasi…
    Nick Carter su Sobrietà e Austerità
    biobba2013 su Saracena, “l’acqua pubblica co…
    studiocoppi su Sobrietà e Austerità
    Nick Carter su 26.06.2015 Pensiero…
    Albatro su 26.06.2015 Pensiero…
  • Categorie

  • Archivi

  • Più cliccati

    • Nessuna

Ikea story…

Bologna: Facchini col sostegno di tanti solidali resistono alle cariche della polizia e costringono IKEA a chiudere i battenti

 

Da più di un mese portano avanti una lotta dura contro il colosso del mobile, l’IKEA. Sono i facchini, dipendenti formalmente da cooperative ma nella sostanza legati all’IKEA. Protestano per vincere condizioni dignitose di lavoro, per mettere fine ad un sistema discriminatorio che assegna più soldi in busta paga a chi abbassa la testa e mette alla porta chi osa alzarsi e rivendicare il semplice rispetto dei propri diritti.
Giovedì scorso si erano riaffacciati al deposito di Piacenza, con un blocco dei cancelli, e oggi si sono spostati a Bologna (Casalecchio del Reno per l’esattezza).
Supportati dalla solidarietà attiva di decine e decine di studenti, disoccupati e lavoratori, hanno organizzato un presidio dinanzi allo store IKEA. L’obiettivo era continuare quella campagna che punta il dito contro l’IKEA, perché individuata come responsabile principale del sistema di sfruttamento cui sono sottoposti questi lavoratori. Stavolta, possibilmente, facendo sentire all’azienda tutta la forza della mobilitazione operaia, cercando di turbare gli enormi profitti di cui la compagnia può godere in questi giorni.
In circa 200 si sono così raggruppati dinanzi all’ingresso ed all’uscita dell’IKEA, resistendo a quattro cariche della polizia, che hanno provocato almeno un ferito tra i manifestanti. Malgrado la violenza  subita, il presidio non si è sciolto e ha costretto il management aziendale, di concerto con gli ispettori della Digos, a decidere la chiusura dello store. Chiusura che, al momento in cui pubblichiamo questo post, è ancora totale. Oggi a Bologna IKEA non vende. Parafrasando lo slogan apparso sullo striscione dei manifestanti potremmo dire che “Loro smontano i diritti, noi gli distruggiamo i profitti”.

Di seguito alcuni estratti dal volantino che gli operai hanno distribuito ai clienti dinanzi all’IKEA di Casalecchio del Reno (BO):
“Da diverse settimane i lavoratori del consorzio di cooperative del deposito Ikea di Piacenza stanno lottando contro orari e ritmi di lavoro infernali, contro salari da fame e condizioni semi-schiavistiche. Qual è stata la risposta di Ikea? La sospensione dei lavoratori che hanno alzato la testa, la minaccia di licenziamenti, le denunce e le manganellate della polizia. I sindacati confederali sono indifferenti o addirittura complici delle cooperative, il sistema politico è pienamente connivente con questo blocco di potere economico. […] Se qualcuno di voi ha fretta di comprare un regalo di Natale, lo invitiamo a fermarsi qui con noi a riflettere: non siamo noi ma sono l’austerity e la precarietà a impedirvi di farlo. Se per loro le feste sono l’occasione di fare ulteriori profitti sulla nostra pelle, noi siamo qui per dire che non c’è niente da festeggiare. Noi non abbiamo paura, sono loro a doverne avere”.

Annunci

2 Risposte

  1. “Ikea story | Il Lato Sinistro” was in fact definitely entertaining and educational!
    Within modern universe honestly, that is tough to
    do. Thank you, Jane

  2. Scusate non abbiamo trovato un’email… Se vi sembra il caso di rilanciarlo stiamo partendo con questa nuova campagna:

    Comunicato stampa 20/12/2012

    Oggi 20 dicembre 2012 prende ufficialmente vita lo spazio virtuale dell’ Operatore 451. Nelle pagine del sito, per mezzo di contributi anonimi e aperti a tutti veicolati da tale identità collettiva, saranno affrontati i vari aspetti della vita degli operatori di call center: esperienze lavorative, vita precaria, riflessioni, confronti.

    A dare vita a questo progetto sono attuali operatori della telefonia, ex operatori e lavoratori precari di varia estrazione. Lo scopo è quello di affrontare in maniera sistematica le varie sfaccettature derivanti da questo tipo di lavoro che accomuna un rilevantissimo numero di giovani e meno giovani. I responsabili promuovono un costante aumento dei collaboratori, così da riuscire a delinearne uno spaccato il più possibile esaustivo e affidabile del mondo dei call center. L’interesse si concentra soprattutto su questa tipologia di lavoro perché, oltre ad essere poco conosciuta se non a grandi linee, riguarda una enorme quantità di persone, di diversissima provenienza (dagli studenti alle nonne), ma riguarda anche coloro che non hanno mai lavorato e mai lavoreranno in questi luoghi: oltre ad essere una delle esperienze di lavoro precario infatti, i call center entrano nella vita di tutti i cittadini quando questi sono clienti della telefonia, utenti di qualche compagnia energetica, oppure una miriade di altre possibilità.

    Inoltre i rapporti umani, le conseguenze sulla vita privata e lavorativa degli operatori sono una vera e propria miniera di spunti e riflessioni non solo per l’attuale mondo del lavoro, ma anche per evidenziare i rapporti sociali nell’odierna società, non a caso avvicinata dal nome a quella distopica di Fahrenheit 451. Approfondire i vari aspetti citati sin qui è lo scopo principale che uno spazio di riflessione e testimonianza come quello dell’Operatore 451 si propone, grazie al contributo anonimo e libero di chiunque voglia essere l’Operatore 451.

    http://www.operatore451.blogspot.it
    operatore451@hotmail.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: