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25/02/2015 Resoconto dell’incontro con l’assessore al lavoro del Friuli-Venezia Giulia

L’Ultima Dea?

In data 25/02/2015 un gruppo composto da ex-dipendenti Eaton (tra cui lo scrivente) ha avuto un incontro a Gorizia con l’Assessore al Lavoro Loredana Panariti. All’incontro doveva partecipare anche una delegazione dei dipendenti della Detroit (ennesima azienda in crisi), ma nessuno si è presentato.

L’ora fissata per l’incontro erano le 10.00, una delegazione è stata accolta verso le 12.00, causa una riunione della giunta che si è prolungata. Abbiamo aspettato due ore all’aperto sotto i portici. Certo è che sarebbe stato cortese, se non educato, farci aspettare all’interno della sede regionale, visto che non mancava un’ampia sala d’attesa discretamente arredata e che non eravamo esattamente una folla; ma va beh, a volte è necessario avere pazienza.

Quello che abbiamo detto noi:

Il primo intervento lo ha fatto Andrea Marcolini che ha riassunto sia le vicende inerenti ad Eaton che l’attuale situazione degli ex-dipendenti. Quello che è successo con Eaton lo sappiamo tutti, è stato rimarcato come l’azienda non si sia mai trovata in quella situazione di crisi che paventava, di come sia stata fatta una pressione psicologica ad hoc per spingere i dipendenti a determinate scelte e come l’azienda abbia, in tempi successivi al licenziamento, investito in infrastrutture ed assunto nuovi lavoratori interinali.
Ha poi denunciato la sostanziale inerzia da parte di tutte le sigle sindacali nel fronteggiare questa situazione.

Per quanto concerne lo stato degli ex-lavoratori, ha evidenziato che nel territorio l’offerta occupazionale è praticamente nulla, sottolineando la scarsa sensibilità, per non parlare di etica, sia delle aziende che delle agenzie di lavoro interinale.

Ha poi ribadito la necessità di individuare una forma di ammortizzatore sociale che consenta alle persone di sopravvivere in virtù di un percorso di riqualificazione che è stato ipotizzato in incontri precedenti.

Sono seguiti una serie di interventi in cui individualmente sono state esposte le proprie posizioni ed il proprio disagio.

Domenico De Pompeis ha esposto il suo caso, di come sia stato sfruttato da sedicenti imprese e di come il suo stato di invalidità non gli abbia fornito né considerazione né aperture preferenziali in campo lavorativo.

Davide Divo ha evidenziato che nella sue esperienze come LSU ha svolto un ruolo tutt’altro che marginale;  ha constatato una carenza cronica di personale e competenze in molte strutture pubbliche presso cui lui ed altri suoi contatti hanno prestato servizio. Ha ribadito  che, una volta esaurita la risorsa LSU, tali strutture dovranno trovare un modo per coprire determinati servizi.

Ha poi fatto notare che un eventuale percorso di formazione deve garantire delle figure professionali effettivamente fruibili e concorrenziali su territorio, prima fra tutte quella di OSS che nonostante sia sempre stata appetibile sono anni che non viene proposta.

Quello che ci hanno risposto:

Ammortizzatori sociali
Per legge statale è impossibile fornire un ulteriore anno di mobilità in deroga. L’unico ammortizzatore applicabile sarebbero delle borse lavoro o un eventuale reddito di cittadinanza di circa 500 euro previsto per la seconda metà dell’anno.

Domenico De Pompeis
Il suo caso ha particolarmente colpito l’Assessore Panariti, che si è impegnata ad eseguire quanto prima una ‘verifica circostanziale’ e studiare un inserimento mirato.

Corsi
I corsi OSS sono stati sbloccati, i corsi integrali dovrebbero partire entro l’anno.

Concludendo ci si è impegnati a individuare un percorso risolutore e a risentirsi quanto prima.

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