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Questa pagina è destinata ad ospitare liberi commenti e riflessioni, non necessariamente legati ad un determinato articolo.

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50 Risposte

  1. Nagpigil muna si Dingdong para sasabay sa putukan mamaya. LOLZ

  2. Salve a tutti!!!mi chiamo Flavio.e sono.di Pisa…Sono nuovo su questo forum,e ho da porre delle domande ,con la speranza di ottenere qualche risposta veritiera a livello legale…quindi.se esiste delle persone competenti in materia sulle cooperative,sono pregate di contattarmi in privato sulla mia email!!!!grazie a tutti!!!

  3. @albatro non sai quanto mi ha fatto piacere leggere la tua risposta… Perlomeno ho visto che qualcuno ascolta… Grazie infinite…
    P.s. Per quanto riguarda la causa è infattibile per mille motivi… Ma quello che mi chiedo io è questo:
    Ma se per legge ( e lo so per certo) è obbligatorio avere un responsabile del personale e coordinatore lavori… Come è possibile che legalmente non ci sia nemmeno la dicitura sulla busta di questo titolo… Ovvero tutti i dipendenti sono uguali… Puoi delucidarmi ancora su questo per cortesia? Grazie mille

  4. @Carlo: ho già risposto a casi come il tuo e finirei col ripetermi, sostanzialmente il riassunto è che per me le cooperative dovrebbero essere aperte per lavorare, non per far lavorare gli altri (con l’eccezione di quelle sociali serie).
    Per quanto concerne il tuo caso pratico: no, non credo sia legale. Ci sono dei minimi salariali da rispettare anche nelle coop, ma a parte questo, nel tuo caso il punto chiave è il livello che ti hanno dato. Un conduttore di impianto dovrebbe avere il quinto, mentre un capo turno il sesto.
    A questo punto se hai dei moduli scritti da qualche parte che provano le tue mansioni, se parti con una causa la vinci. Se ricorri ai sindacati non paghi l’assistenza legale. Una causa può durare anche sino a 5 anni. Tieni conto che questo vuol dire guerra con la coop, ma se sei già ai ferri corti può valerne la pena, valuta bene pro e contro. Se trovi un altro lavoro hai tempo 5 anni per fare causa.
    saluti
    ps: se sei giovane valuta un trasferimento all’estero, una cosa di cui sono oramai fermamente convinto è che tutto il tempo dedicato a questo paese è veramente buttato al cesso…

  5. Ciao a tutti…. Sono capo impianto e responsabile personale di 12 persone…. guadagno 8 euro lorde l’ora… sono inquadrato come operaio di livello 4…. beh che dire….. tutto questo è legale? se tutto questo è legale scusatemi ma spero che un giorno tutto il sistema cooperative venga reso illegale per sfruttamento delle persone…
    Ho ragazzi che hanno studiato (compreso il sottoscritto) che vengono a lavorare per queste cifre perchè ne hanno bisogno…(e questo è il trend negativo dovuto alla crisi)
    Però si sa… chi lavora in cooperativa è un ”poveraccio” … è giusto che almeno abbia un lavoro… e quindi 800 euro al mese vanno fin che mai bene….
    Sono schifato…. credetemi… e a chiunque possa solo pensare di aprire una coop dico una cosa….
    se riuscite ad andare a dormire tranquilli alla sera, sapendo che avete guadagnato sulle spalle di gente che fa una vita di m… beh…. allora potete farlo… altrimenti lasciate perdere….

    Saluti

  6. @lupox Ciao, scusa il ritado ma ho avuto da fare, non ho skype, immagino di poterti scrivere per email

  7. @miky78: walterv82@hotmail.com cercami su skype!

  8. Ciao @lupox. Io sono una ragazza che ha le tue stesse idee, di fare qualcosa a livello di impresa sociale con altre persone, magari se dici possiamo parlarne via email o social, per confrontarci e mettere in comune le idee

  9. Salve,
    siamo un gruppo di ragazzi che vorrebbe aprire una cooperativa di lavoro. I servizi che vorremmo offrire sono corsi, informazione (tramite un blog) e l’accesso a pagamento ad un laboratorio allestito in cui gli utenti avranno a disposizione diversi macchinari/servizi per i loro progetti.
    Il problema è che alcuni di noi sono disposti a lavorare a tempo pieno al progetto, altri (che già lavorano) sarebbero interessati solo ad “investire” piccole somme ed eventualmente parteciapre sporadicamente alle attivita e infine ci sono alcuni enti disposti a finanziare il lancio dell’attività.
    E’ possbile diversificare i soci in queste tre categorie (lavoratori, sostenitori e finanziatori)? Ed eventualmente permettere agli utenti di associarsi (solo fruitori)? E’ forse più logico aprire un associazione?

    Spero di essere stato chiaro.
    Saluti,
    Walter

  10. Grazie comunque, Albatro. Se nel frattempo qualcun’altro fosse al corrente di informazioni utili ad avere delle risposte, anche parziali, sarei grato

  11. @Sthepo: non sono proprio in grado di risponderti. Credo sia materia di un commercialista o di un patronato sindacale. Forse LegaCoop o Confcooperative possono esserti di aiuto.

  12. salve sono un pedagogista che lavora come educatore (con partita iva), spesso collaboro con le cooperative sociali per lo svolgimento di servizi educativi di vario genere e indirizzati ad una utenza variegata, dai minori ai disabili. Lavoro in questo settore da dieci anni e durante tutto questo tempo è emerso con sempre più evidenza un aspetto sul quale non riesco a fare chiarezza. Mi spiego: è una prassi consolidata e diffusa che quando una cooperativa si avvalga della mia (così come di quella di tutti gli altri colleghi educatori) collaborazione (tanto ora che posseggo la partita iva, quanto in passato quando i miei rapporti di lavoro erano inquadrati all’interno di contratti co.co.pro. e co.co.co.) trattenga una parte della tariffa che gli enti pubblici stanziano per la retribuzione dell’operatore. Esempio: la regione stabilisce in 25€ la tariffa per l’operatore e la cooperativa ne dà solo 20€ all’operatore, trattenendo dunque per sè 5 euro su 25. Con il passare degli anni e con l’esperienza mi sono sorte delle domande su questo fenomeno per il quale le cooperative trattengono per sè una quota della tariffa che gli enti pubblici destinano agli operatori. Queste domande sono sorte, come dicevo, sulla base dell’esperienza e dell’osservazione: intanto si tratta di una percentuale che varia da cooperativa a cooperativa (a parità di servizio); in secondo luogo si tratta di una percentuale il cui trattenimento viene giustificato con argomentazioni anch’esse variabili, che possono essere rappresentate talvolta dalle spese “di gestione”, talvolta dalle spese per il consulente del lavoro, fino ad arrivare a quelle necessarie per il coordinamento del servizio (anche laddove coordinamento non v’è); in terzo luogo si tratta di una quantificazione della percentuale trattenuta costantemente laciata ad una sorta di “trattativa privata” della quale risulta difficile individuare i criteri. Vorrei concludere questa premessa con una ferma precisazione: di qualunque servizio educativo si tratti, con qualsiasi cooperativa mi sia capitato di collaborare, la percentuale trattenuta dalla cooperativa si aggira intorno al 20% della tariffa!
    Conclusa la premessa, passo alle domande.
    la prima, la più importante: capire se queste prassi sono lecite. Secondo: se sono lecite saranno anche sancite e normate da qualche cosa di scritto che stabilisca modalità e quantificazioni di queste cifre trattenute. terzo: se esistono delle norme che regolamentano queste “trattenute”, dovrebbero essere accessibili e consultabili. Quarto, se tutte le condizioni precedenti sono state rispettate dovrebbe anche esistere un organo di controllo del rispetto di quelle norme.
    Ringrazio anticipatamente per le risposte che spero arriveranno.

  13. Buongiorno, sono socio lavoratore di una cooperativa, attualmente sono responsabile capo impianto, ma è palese che ci sia intermediazione di manodopera….ora, la mia domanda è questa…. è possibile fare qualcosa in merito? come muoversi? so che le leggi su questa cosa sono molto severe (giustamente). credetemi è uno schifo..non tanto per lo stipendio..tanto è basso e si sa… ma proprio il modo di fare…si lavora esattamente come i dipendenti della ditta (per la quale abbiamo l’appalto) se non di piu e sembra che tutto sia normale…. se esiste una legge in merito beh..è ora di applicarla.. basta con le fandonie della crisi, questa è pura e semplice avidità visto che il lavoro c’è e anche tanto. grazie

  14. Vorrei sapere che iter seguire per diventare soci-lavoratori di una cooperativa, o a chi eventualmente rivolgersi,se a qualche associazione di categoria per avere delle informazioni.Grazie

  15. @franco: le gare cui mi riferivo erano a ribasso ( es: http://bandieconcorsi.comune.trieste.it/dettaglio/p/index/contenuto/gara/id/630/t/servizio-di-pre-accoglimento-dei-bambini-iscritti-al-servizio-di-integrazione-scolastica-%28s-i-s-%29/) . Le cooperative in gara dovevano però garantire 1) la competenza tecnica del personale 2) la copertura del servizio (mezzi, affidabilità e dimensioni della società) 3) che l’offerta forse fosse in grado di coprire il minimo salariale previsto per legge ai propri dipendenti. Sul punto 3 ne sono cadute parecchie, dopo contestazioni sollevate dagli altri concorrenti. Nel nostro comune certi servizi sono da anni prerogative delle coperative sociali (vedi quercia, la collina etc) che spesso si uniscono in consorzi. Resta sempre valida l’opzione di presentarsi alle istituzioni con gli estremi di legge in mano, ed il nodo che non si siano inventati un regolamento ad hoc per tagliare fuori le B…

  16. Caro Albatro, il dilemma non è se può o no partecipare a gare di appalto, ma a gare di appalto con ribasso, perchè anche la nostra coop partecipa a gare indette dall’amministrazione locale, ma solo gare di appalti a progetto, sviluppandole con migliorie sul numero dei dipendenti, dei disagiati, senza toccare gli importi gia stabiliti dalla stazione appaltante, perchè la legge ci insegna che tutto può essere ribassato tranne che il costo del lavoro, e siccome noi coop b siamo agevolati nella contribuzione degli operai, significherebbe una concorrenza sleale verso le altre imprese che hanno un regime fiscale diverso dal nostro, cioè più oneroso.

  17. @franco pagliaro, dunque, che le cooperative sociali di tipo B possano partecipare a gare di appalto lo so per certo perchè ne sono testimone diretto. L’ho visto fare sia per dei servizi di accoglimento presso scuole, sia per servizi bibliotecari e sorveglianza ai musei (mia moglie è dipendente di una cooperativa sociale). O almeno è possibile farlo qui ha Trieste. L’unico dubbio che mi sovviene è che essendo una regione a statuto autonomo ci potrebbe essere qualche differenza nei regolamenti. Resta il fatto che alle gare di cui sopra hanno partecipato anche cooperative con sede legale fuori regione. Vi consiglierei di farvi dare i riferimenti di legge scritti dal vostro legale che dice di sì, e con quelli presentarvi alla provincia e pretendere da loro gli estremi di legge che spieghino dove sta scritto che le coop sociali tipo b sarebbero escluse dalle gare.
    saluti e buona fortuna

  18. sono un socio di una coop di tipo b abbiamo un grande dubbio che è quello se possiamo partecipare a bandi di gara con ribassi e quindi fare regolare impresa oppure viste le agevolazioni fiscali che si hanno poter prendere dei lavori da parte delle amministrazioni a progetto ho ad incarichi diretti, Vi prego di darmi delle delucidazioni in merito in quanto abbiamo inetrpellato la provincia di competenza che ci dice che non possiamo farlo altrimenti perdiamo la categoria di tipo b, il legale ci dice invece che possiamo farlo, mi aiutate per favore?

  19. abbiamo un grande progetto e cerchiamo soci per costituire una cooperativa agricola, per maggiori info si prega di contattarci alla seguente email ercole75@tiscali.it

  20. salve a tutti, vorrei delle informazioni su come cotituire una cooperativa sociale, forse di tipo a e b. Siamo 3 ragazze che vogliono mettersi in gioco, ma con una paura tremenda di come e cosa ci aspetta.
    Qualcuno potrebbe darci delle indicazioni?
    Grazie

  21. sono l’autore del libro JESUS, casa editrice GUIDA, isbn 9788866661511. Narra gli avvenimenti successivi la morte del Cristo fino alla Sua ascensione; in dolce stil novo. E’ un piccolo capolavoro della letteratura italiana. Potete ordinarlo contattando elites@guida.it
    Cordialità

  22. @giuseppe, no. Se sei dipendente statale non puoi svolgere altre attività. Con una eccezione: nel caso tu fossi dipendente part-time potresti svolgere un’altra attività stando attento che la somma delle ore lavorate tra le due attività non superi le 40 ore settimanali.

  23. salve……sono un dipendente statale, ed insieme a mia moglie ed altri vorremmo aprire una cooperativa di produzione e lavoro per la gestione di un bar ristorante.
    E’ possibile essere socio avendo un posto da impiegato?
    cordiali saluti

  24. @sergio:
    direi di sì per quanto concerne le cooperative di servizio, non ho mai trovato un limite al tipo di servizi che si possano offrire

  25. salve sono un’Agente di Commercio ed insieme ai mie figli (dato che abbiamo diversi mandati di Aziende)vorremmo aprire una cooperativa di lavoro e di servizi,vorrei sapere se in questo settore e possibile poter costituire una cooperativa.

  26. @Gabriele, bel casino…
    no mi è chiara la natura dei debiti contratti. Quello che so per certo è che un socio risponde solo per la quota sociale versata. Non ho capito bene se è stata avviata una procedura fallimentare per la prima cooperativa, perchè questo aprirebbe ulteriori risvolti.
    Prova a chiedere ad una associazione di categoria o ad un patronato sindacale, dovrebbero fornirti un minimo di assistenza legale per dei chiarimenti più specifici.

  27. Salve, sono socio di una cooperativa che presta manodopera ( non e facile da spiegare ma ci provo ) inizialmente era un’azienda che aveva un solo un datore di lavoro, ma dal 2007 ha convinto gran parte dei dipendenti a far nascere una cooperativa, illudendoci che sarebbe stato ottimo per noi ” poi ci rendemmo conto che non era cosi “. Dal 2007 – al 2012 sono stati cambiati tre presidenti, con il primo non ci sono stati problemi ma non appena subentro il secondo nacque un famigerato debito, che si sarebbe potuto colmare solo rinunciando ad una parte del t.f.r. gran parte dei soci ha rinunciato firmando che non si potevano più avvalere di tale cifra cosi facendo si sono licenziati formando altre due cooperative dove ricominciavano da zero il tutto sempre dentro la stessa azienda. Adesso che vi ho spiegato un po la situazione il punto e questo ad oggi questo debito ci perseguita, la mia domanda e questa una cooperativa può avere debiti oltre che con l’inps
    spero di essere stato chiaro e un po ingarbugliata la cosa mi auguro mi possiate dare dei buoni consigli.

  28. @yuri, se le ore di permesso retribuito ce le hai, le puoi usare.
    Il problema è di verificare se sono previste dallo statuto della cooperativa dove lavori e dal contratto nazionale cui fa riferimento.
    Per es. il CCNL delle cooperative sociali prevede 4 giorni di permesso retribuito (http://www.fpcgilbergamo.it/index.php/cooperative-sociali/85-guida-alle-cooperative-sociali).

  29. salve a tutti
    volevo togliermi una curiosita’
    io lavoro per una cooperativa nell’ambito del commercio sono un socio con un contratto a tempo indeterminato full-time
    8 ore al giorno
    in questo periodo ci stanno facendo fare solo 6 ore al giorno perdendo cosi’ 10 ore a settimana che non ci verranno retribuite a fine mese con una notevole perdita di euro nella busta paga
    perche’ non possono essere scalate queste ore dalle ore di permesso? ma e’ vero che ai lavoratori delle cooperative non spettano le ore di permesso che si accumulano durante l’anno?
    grazie per la risposta a presto

  30. grazie mille, per le info adesso vado a controlare meglio al sindacato, come ha detto lei a presto.

  31. @alice
    1) se sei socia è tuo diritto leggere lo statuto
    2) per tredicesima e conguagli ti conviene passare per un sindacato e/o ispettorato del lavoro e farti controllare la busta paga per avere un quadro di quello che stanno combinando
    3) no, non mi sembra regolare tutto questo, anzi…
    4) no, non sono obbligati a rinnovare un contratto a tempo determinato
    5) no, ai soci lavoratori di una cooperativa non spetta l’indennità di disoccupazione

    6) non conosco sistemi certi per trovare clienti, tutto sta ad entrare in un certo giro e farsi conoscere…

  32. salve stavo pensando in aprire una cooperativa,però non saprei come fare per trovare lavoro per i soci, lei mi pùo sugerire qualcosa.

  33. salve,lavoro per una cooperativa a bologna gesco nord ,ha noi non hanno dato lo statuto della cooperativa, e la tredicessima l’abbiamo avuta però 200 euro ci hanno dato e poi hanno scalato nella busta paga sucessiva,ma come funziona?? lei credi sia normale questo,poi vorrei capire semmai finito il contratto non lo rinovanno se ho diritto alla dissocupazione grazie .

  34. Vedi Ezio, il problema non sta sul fatto che c’è qualcuno disponibile a fare il tuo o mio lavoro a condizioni peggiori, questa è una storia vecchia come il mondo, il nodo sta in un modello di mercato del lavoro che alimenta la guerra tra poveri e bisognosi, da questo punto di vista non c’è da stare tranquilli, né felici, anzi direi che bisogna arrabbiarsi e di brutto.

  35. ciao a tutti visto il vostro lato sinistro(e anche mio)ho una cosa da discutere per quanto riguarda le cooperative….sicuramente per chi ci lavora “forse” e’ una cosa buona ma per me che lavoro in azienda penso che non fara’ altro che decultare il nostro lavoro,e pian piano che andranno in pensione i miei colleghi questi personaggi(addetti alle pulizie)prenderanno il nostro posto…..che ne pensate?devo esserne felice? vi ringrazio anticipatamente

  36. Condivido pienamente il ragionamento di Albatro, tanto più che se Stefano è come afferma un lavoratore autonomo, dovrebbe sapere che il fondo pensionistico degli autonomi si regge in quanto co-finanziato con il denaro di quello dei dipendenti. Quindi direi che la carità pelosa di Stefano, se c’è stata veramente, è solo un minimo atto dovuto.
    Ad ogni modo, sottolineo quanto ha sostenuto Albatro, ovvero che la cig non è un regalo di qualcuno, i lavoratori se la sono pagata e se la pagano, perché il sistema sociale con tutti i limiti di quello italiano, comunque si basa su un concetto di solidarietà civile e generazionale che impone a tutti un contributo. Che ci siano i “furbi” in ogni categorie è un dato di fatto, ma se ci sono denunce di qual si voglia reato è bene farle agli organi competenti, qui non c’è trippa per gatti, o troll…….

  37. @stefano: scusa, la vita dignitosa dei figli di chi garantiresti tu? Almeno metà dello stipendio di un lavoratore dipendente va in tasse è contributi, quindi in realtà con la cassa integrazione ci viene restituita appena una parte di quello che abbiamo versato in anni di lavoro, specie se si considera il fatto che una pensione noi non la vedremo mai.

    Io in 20 anni di contributi tramite cassa ho recuperato alla grande il 5% di quello che ho versato, il rimanente lo considero già gettato giù nel c.sso.

    La storia che la cassa integrazione sia una regalia è una stron..ta che di solito sento tirare fuori a chi ha il cu.. sin troppo pieno (l’ultima volta l’ho sentita da un dirigente statale infatti) e quindi una simile uscita da ben poca credibilità anche alla storia dei Suv, (cosa che se fossi di Massa potrei direttamente verificare, ma siccome sono di Trieste-Monfalcone…)

    Quindi non mi resta che pensare che tu sia un troll (provocatore informatico) anche se non riesco a capire a che pro.

  38. Cassintegrati eaton Massa : chiedo a chi ha usufruito della cassaintegrazione Eaton (anche dei miei soldi Inps) se devo essere io a denunciare alcuni vostri colleghi disonesti (per essere educato) ,che si sono comprati automobili che io non posso certo permettermi ,addirittura il Suv !!!
    Ero il primo a sacrificarmi come lavoratore autonomo per contribuire a garantire una vita dignitosa ai vostri figli e alle vostre famigle .ma vedere queste cose mi umilia come persona e come lavoratore ,ma dovrebbe umiliare voi per primi in quanto non mi risulta che abbiate compiuto un minimo atto civico denunciando queste persone.
    Così facendo non avete solo preso in giro me ,ma tutti i contribuenti Inps che onestamente e con tanto sacrificio vi hanno aiutato.

  39. Riporto fatti ed esperienze maturate nella nostra amata\amara Monfalcone, che spero non siano bagaglio di tutte le persone che vi risiedono. La domanda che alla fine di tutto questo scaturisce naturalmente è quanto sia il valore che le istituzioni locali diano alla vita umana ………

    Mi permetto di fornirvi la definizione di ‘reato politico’:

    Nel senso della frase standard, un delitto politico è un’azione ritenuta illegale da un governo al fine di controllare od immaginate come minacce per la sua sopravvivenza, a scapito di una serie di diritti umani e delle libertà. Così azioni che non sono criminali di per sé, nel senso che non sono anti-sociali, ma pro-sociale, sono criminalizzati alla convenienza della holding del gruppo di potere. [/u]

    Reato: occupazione abusiva, furto di corrente furto di acqua. Il pericolo per le istituzioni è stato di perdere il controllo delle assegnazioni degli alloggi. Per coloro che hanno avuto l’assoluzione per stato di neccessità non si sono formulati percorsi ‘preferenziali’. Il tribunale sentenza che non c’è reato per motivi tangibili e reali e non solo avviene lo sgombero, non sempre motivato da reali neccessità di gestione degli immobili, ma ti lasciano in strada nuovamente. Sebbene la ‘dignità’ sia un valore costituzionalmente rilevante, nella realtà viene dimenticato o più semplicemente ignorato. Per i reati di furto di energia elettrica e d’acqua questi rientrano nel concetto di dignità personale essendo i fondamenti per una esistenza ‘dignitosa’.

    Nel mio percorso politico sociale riassumo brevemente i principali eventi:
    Collaborazione con Molinari Pietro, riguardante le violazioni costituzionali.
    Collaborazione riguardante l’alta tensione abitativa.

    Iniziative avute nei confronti dell’ Amministrazione di Monfalcone: registrazione anagrafica in caso di occupazione abusiva. Aver attivato l’Assessore con delega alla Sanità per fornire ulteriori fondi al C.S.M. di via Romana. Aver reiteratamente chiesto, motivando tale richiesta ad aumentare i servizi erogati da parte dei Servizi Sociali di Monfalcone. Fornito linee giude per progetti.

    https://sites.google.com/site/reatopolitico/home

  40. x Ugo: è complicato risponderti sia perchè, come ha ricordato Alpe, si naviga nel caos, sia perchè mancano alcune informazioni importanti. Comunque di base:

    1. se hai usufruito di 9 gg di Cig in deroga, quindi 9 x 8 = 72 ore pagate, devi fare almeno il 30% di ore di corso, quindi 22. Di queste 22 per essere sicuro al 100% di non avere problemi dovresti frequentarne almeno 17 (70%+1) se non hai giustificazioni, senonchè:

    2. Se sei ammalato e porti il certificato all’ente, sei giustificato per le ore coperte dalla malattia e non devi recuperarle.

    3. Se le ore di lavoro coincidono con le ore di corso, dovresti essere giustificato, ma su questo punto molti enti formativi ed istituzioni divergono e non c’è una linea certa. Molto dipende da che tipo di contratto di lavoro hai adesso.

    4. Se al lavoro sei stato richiamato dalla stessa ditta che di ha messo in Cig, sei giustificato di certo, ma devi avvisare l’ente.

    5. Se lavori per un’altra azienda a tempo determinato, il periodo di lavoro ti viene scalato dalla Cig totale e le relative ore di corso vengono riproporzionate.

    6. Se lavori per un’altra azienda a tempo indeterminato, allora ti restano da coprire solo i 9 giorni che hai già fatto come da punto 1. Ma forse anche no (vedi punti 2 e 3)

    Mi dispiace, ma più chiaro di così non mi è possibile essere 😦
    Saluti

  41. @Ugo, temo che non ti sarò utile, ma qui siamo in una sorta di “terra di nessuno” dove si dice e si disdice con estrema facilità, importante è che tu ti sia iscritto ad un corso e puoi verifica con la scuola il da farsi. All’italiana….. ci sarà una via d’uscita. Auguri per il nuovo lavoro.

    NB. Non prendere questo mio commento come un consiglio, ma assolutamente come un suggerimento generalgenerico su base spannometrica.

  42. la mia azienda a maggio di quest’anno a aperto la cigs in deroga….a cio’ sono iniziati dei corsi di formazione a cura della a.c.o.f. . ho usufruito a oggi 30 settembre 2010 di 9 gg di cigs in deroga ; in questo momento sto lavorando notmalmente a gionata ….mi chiedo : sono obbligato a fare i corsi…

  43. la riunione chiarificatrice si terrà in sala montes a staranzano ripeto ore 20 lunedì

  44. Lunedi 20 ore 20 conferenza chiarificatrice tra orerai ex ineos e operai eaton e eurogrup riguardo le possibili assunzioni alla mangiarotti, della serie la guerra dei poveri….chi può venga alla fine è interessante

  45. Ricordo l’assemblea del 27 e che la direzione ha stabilito di continuare a produrre fino a fine mese in modo da finire il materiale già presente in azienda.

  46. In soldi della cassa mi sono arrivati sul conto; corrispondono ad una mensilità esatta compresi gli assegni familiari, quindi per una volta i pronostici ottimisti hanno colto nel segno (ed era ora). Quindi concludendo i soldi ci sono. Se entro questa settimana a qualcuno non fossero pervenuti, consiglio di contattare Inps e Rsu per avere spiegazioni, non si sa mai che questi si siano persi qualche carta. Scusate la mia paranoia, ma oramai sarei disposto a fidarmi di più di Iena Plinsky e Dick Dastardly rispetto alle istituzioni italiane…

  47. L’Europa ha votato tutti d’accordo sull’oscena proposta riguardante la vivisezione.SI’i alla sperimentazione sui randagi cani e gatti.SI’ alla sperimentazione senza anestesia.SI’ alle prove fisiche di sforzo fino alla morte (es. nuoto)SI’ al riutilizzo degli stessi animali già torturati per un esperimento per torturarli ancora.

    Cliccate e firmate qua la lettera ed il manifesto!!

    http://www.lacoscienzadeglianimali.it/

  48. Se fosse vera una cosa simile, sarebbe di una gravità inaudita.

  49. Riavvio stabilimento: cercasi volontari

    L’azienda cerca 80 volontari a costo 0.
    Visti i recenti sviluppi sul rinnovo delle certificazioni, il direttivo ha deciso di riavviare 2 linee dello stabilimento.
    I lavoratori dovranno essere disposti a lavorare senza retribuzione, ma con la implicita promessa che in caso di riapertura saranno automaticamente esclusi da eventuali esuberi.
    Contattare la segreteria per segnalare la propria disponibilità con iscrizione in apposita lista.

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